Scorci d’Emilia

autore: mackaiser

autore: mackaiser
Io trovo si possa fare satira a volte anche sulla morte…ma mai sulla devastazione generata dall’ansia di un incubo simile.
La trovo molto appropriata: ci si addormenta nei sogni, dolci e infantili… e poi la realtà, con uno scossone, ci dà la sveglia.
(y)
bella..io il terremoto lo vivo e sinceramente meno male ci si può ridere sopra altrimenti che si fa?
guai a chi interrompe la satira proprio quando serve!
Satira contro il terremoto? Attacco al cuore della geologia? Una risata seppellirà la dittatura della tettonica a zolle!
…a parte che io sapevo che il mulino si trova in Toscana
Mi è parso di rilevare che i commenti ai COLORS di Spinoza sia privo di efficacia, risolvendosi in una tautofonia, dove ognuno parla soltanto con sè stesso.
Il quadro rurale è bello e ben colorato, ma quando hai detto questo hai detto tutto.
L’Emilia è in buona parte devastata ed ha bisogno d’aiuto.
O diamo una mano (anche soltanto i due Euro delle telefonate) o parliamo d’altro.
Se uno riesce ad usare la parola ‘tautofonia’ in una frase deve per forza saperla lunghissima, quindi per me hai ragione.
@paolacleo
però la Barilla, e perciò anche il Mulino Bianco, sono emiliani, non toscani.
Però, scusate, l’immagine non deve necessariamente far ridere, ma soprattutto far pensare.
Ha ragione Klaud,ci si addormaenta con i sogni del Mulino Bianco, ma poi la realtà ci dà la scossa. Non è che che faccia ridere il terremoto, però l’immagine fotografa la realtà: un territorio devastato, un’immagine compromessa, difficile da ricostruire.
Io ho parenti in Emila Romagna, figurati se rido…però non mi indigno certo di fronte ad una immagine come questa. Non ci vedo nulla di cui indignarsi.
Anch’io mi sento teutofonico quando mi sveglio. Comunque forza Emilia, saprete fare buona Resistenza anche contro un paio di placche continentali che si stanno contendendo la vostra terra. Anche senza il mulino.
Grazie mille, fa piacere la propria casa in cartolina. Aspettiamo con ansia di vedere anche la tua nelle stesse condizioni.
Grazie mille, fa piacere vedere la propria casa in cartolina. Aspettiamo con ansia di vedere anche la tua nelle stesse condizioni.
Io sono emiliano,non mi offendo,ma…sinceramente non fa ridere…e non fa neppure riflettere. Fa un po’ pena e bona,sa pure un po’ di battutina da bimbominkia,scusate…
Leggendo alcuni commenti precedenti mi vien da pensare che
Il bello della satira è anche nei corti circuiti mentali che scatena.
Evvai che parte il solito circo ‘non si scherza sui morti’ vs. ‘la satira deve ridere di tutto’!!!
Non è satira, vi dovete vergognare. Vi auguro di trovarvi nella stessa situazione, magari con un morto in una casa che non avete piú. Rimuovete immediatamente la foto. Siete solo dei coglioni e meritate il peggio.
Appunto…e ora, la controreplica!
Visto che tanti qui parlano di satira, sono andato su wikipedia a cercare la definizione:
“genere della letteratura e di altre arti caratterizzata dall’attenzione critica alla politica e alla società, mostrandone le contraddizioni e promuovendo il cambiamento”
Stando a questa definizione, nella vignetta non c’è nulla di satirico. Si accettano dunque altre definizioni…
Satira: Qualunque opera letteraria o artistica, vignetta, discorso, atto o atteggiamento ecc. che abbia intenti satirici nei confronti di persone, classi sociali, istituzioni.
Che questa non sia satira mi pare non sia da mettere in dubbio. Non entro nel merito degli altri discorsi (visto soprattutto che non mi sembra si possano fare discorsi costruttivi a riguardo, qui), ma se vogliamo chiamare le cose con il loro nome, questa non chiamamola satira. Al massimo sarcasmo.
“L’Emilia è in buona parte devastata ed ha bisogno d’aiuto.
O diamo una mano (anche soltanto i due Euro delle telefonate) o parliamo d’altro.”
Io i 2euro li ho dati, ora posso godermi spinoza senza i soliti scartavetratori di testicoli che pretendono di imporre il loro punto di vista anche a casa degli altri?
Grazie
Se il contenuto di un sito non garba si evita di accedere al sito, non mi pare difficle.
Ritengo l’immagine relativa tanto alla situazione fisica dell’edilizia emiliana quanto alla situazione economico/sociale/politica del paese, personalmente ci faccio qualche riflessione.
L’obiettivo di chi cura un sito web è essere letto.. ricevere molti commenti.
L’immagina presente in questa pagina ha raggiunto l’obiettivo: la stiamo leggendo e commentando in tanti.
Ma cos’è la tautofonia?
“la satira non deve far ridere, deve far riflettere”: giusto, ma su cosa?
l’immagine propone un paesaggio prima idilliaco dove poi è intervenuto uno sconvolgimento che ne ha spazzato via i tetti troppo fragili, anche se, alla nostra vista, apparivano così belli e solidi.
quale sarebbe il “sogno”, la dimensione d’incanto da cui il terremoto ha riportato alla realtà l’Emilia?
se riusciamo a rispondere a questa domanda, ad individuare questo falso, ipocrita sogno in cui la gente dell’Emilia è vissuta (è stata fatta vivere), allora è satira, IMHO.
purtroppo, io non riesco ad individuare questa finzione. quindi non ci trovo un atteggiamento (o, meglio, un intento) critico verso qcs. quindi non ci trovo alcunché da riflettere. quindi per me non è satira.
detto questo, una immagine del genere PERSONALMENTE mi suscita rimpianto e tristezza (NON perché “siete i soliti stronzi che scherzano sui morti ecc.ecc.”! ma solo) per la situazione drammatica che sta vivendo l’Emilia e, per altri motivi, tutta l’Italia. come se fosse la foto di una guerriglia sulla striscia di Gaza oppure dei bambini africani. intristisce, commuove.
però… non posso non notare che si è voluto maldestramente riprendere l’immagine del Mulino Bianco, realizzando una specie di imitazione del relativo marchio. così facendo, per me, l’immagine, che poteva benissimo commuovere e basta, è scaduta (involontariamente, ne sono convinto) nella PARODIA. che per me è una cosa fatta soprattutto per suscitare il riso (a differenza della satira, che vuole soprattutto far riflettere).
per me, quindi, è parodia, non satira. ma non ci trovo alcun motivo per ridere, senza avere niente su cui riflettere.
(questa è la mia interpretazione; se ci sono elementi che sfuggono ad essa o interpretazioni alternative, sono apertissimo al confronto
)
Sì, va bene, ma cos’è la tautofonia?
mumble mumble… massì! il famoso giocatore di FIFA12!
http://easf.www.easports.com/it/calcio/mgd/player-profile/2251536149
Vi leggo da anni ma non ho mai scritto. Non entro nel merito della vignetta, voglio solo applaudirvi per il lavoro che fate e nel contempo augurarvi che gli esseri inutili smettano di visitare il sito e si dedichino a qualcosa di più consono a loro. Sono stato spiegato?
Secondo me fa riflettere.
Ce la vedrei bene insieme alle coordinate per le donazioni.
Auguro al vignettista ed a chi ha pubblicato questa immagine di non vivere mai la condizione di uomo in un territorio devastato dal sisma.Dove oltre alle case crollano i nervi,le certezze,e le speranze.
A quel punto vorrei vedere che ci sarebbe tanto da ridere
@ Virgil Caine (28): dici sul serio? se sì, non ci avevo pensato. ma cmq, in tal caso, si ricadrebbe in qcs che non è satira, non è denuncia, non vuole criticare né far riflettere ma solo commuovere e spingere a fare la donazione (proprio come quelle foto dei bambini malati di cancro che si usano per chiedere donazioni alle varie associazioni)…
I soliti stronzi supponenti.
Per i permalosi di passaggio:
e chi ha detto che si debba ridere?
Da vent’anni si fanno vignette, che vanno dal satirico al sarcastico, sul peggior disastro che abbia colpito l’Italia dal dopoguerra, con disfacimento sociale, perdita di posti di lavoro, centinaia di suicidi, perdita di credibilità e serietà a livello mondiale, corruzione ecc. ecc.
Questo uragano, che a differenza dei terremoti è prevedibile, è momentaneamente in fase di stallo, ma molti italiani ridanciani sono pronti a scatenarlo di nuovo. E rideranno ancora?
“Gli esseri inutili che visitano il sito…”
“Se il contenuto di un sito non garba si evita di accedere al sito, non mi pare difficile”
Ragazzi, state sereni… chi fa qualche osservazione lo fa perchè una volta si collegava a questo sito e si metteva a ridere a voce alta in ufficio, mentre ora nemmeno si capisce il senso di quello che viene pubblicato.
Sicuramente, se continua così, non accederò più. Ho già disattivato il feed rss, altre due cose inguardabili come le ultime tre e smetterò proprio di visitarlo…
E NON ROMPETEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE CAMBIATE SITO SE NON VI VA!
@è un mondo difficile
Thank’s!
“Grandi risaie e filari di pioppi, e all’orizzonte montagne maestose. Non si può dire che si a il paradiso, ma è il paese dove son nato”
Io sono di una frazione di Finale Emilia, l’immagine che avete postato mi ricorda quello che vedo fuori dal finestrino della macchina al mattino quando vado al lavoro che per fortuna ancora ho.
L’immagine non mi offende, mi strappa un sorriso amaro e mi riporta in mente la canzone che ho citato prima. Ed è davvero così: non sarà un paradiso, ma è il mio paradiso, e ora assomiglia troppo al mondo reale, ma anche ferito resta pur sempre il mio paradiso.
Verve, ti do una notizia: io vado nei siti che mi pare. E se nei siti che mi va di visitare c’è uno spazio per i commenti, commento come mi pare. Con tua buona pace.
Rosssita…mi hai beccato!!!!
@ zapata: però ora sono curioso anch’io, voglio sapere cosa significaaaaaaa
fermi tutti!
dal greco “tautòs” (lo stesso, il medesimo)
e “fonia” che si riferisce al suono o alla voce.
risultato: la situazione in cui si ascolta solo la propria voce.
… è un mondo tautofonico (davvero)
Che palle che siete.
Ricordo distintamente ad ogni disgrazia la pallosa sfilata di contrizioni,indignazioni,alzate di sopracciglia,colpi di tosse imbarazzati e amenità varie. Ricordo distintamente anche il countdown che di li a poche settimane tramutava i suddetti atteggiamenti in sguaiatezze insopportabili.
Ami la satira? Non aspettarti d’essere ricambiato.
Capolavoro indescrivibile
questa non è satira perchè non fa per niente ridere.
@29k: viviamo praticamente tutti in territori devastati: dalla cementificazione, dal degrado, dai piani regolatori fatti a muzzo. Le catastrofi naturali, molto spesso, non fanno altro che accelerare i tempi; in pochi casi servono anche a far capire un po’ di cose.
Il post, comunque, a me è piaciuto.
Dai che se arriviamo a 50 commenti ci danno il piatto con le rondini.
ma come vi permettete! Non si può fare la satira sul Mulino Bianco!
Io non mi ero ancora reso conto che non esistono più le stalle con le mucche e le cantine con le forme a stagionare. Con le immagini del terremoto ho visto che tutto avviene in capannoni industriali, con climatizzazioni artificiali e scaffali alti come torri.
Per me è stato uno svelamento, è crollato il mio Mulino Bianco…
“Satira”, dal latino “satura lanx”[...], è [...] caratterizzata dall’attenzione critica alla politica e alla società, mostrandone le contraddizioni e promuovendo il cambiamento. Fonte: Wikipedia.it
Tutti coloro i quali non sanno cogliere il significato di questa parola, tautofonici o meno, sono pregati di non rompere i coglioni con il loro finto buonismo da messa della domenica, salvo poi fare le peggiori porcate, come evadere le tasse e tradire i familiari e gli amici!
A39 e 40.
Hai risolto da solo la questione,prima facendoti la domanda [39] e poi trovando da solo la risposta [40].
Ottimo.
La tua autorisposta non è tautofonica, perchè è taufopnico chi parla soltanto per sentire la propria voce. Tu hai ‘pensato’.
Abituiamoci a pensare autonomamente, anche se non si fa umorismo.
Non si può sempre ridere, specialmente nella attuale situazione, dove chi governa fa il contrario di quewllo che ci aspetta.
Palloso, eh? .
Errata corrige del n.49.
La penultima riga è:
chi governa fa il contrario di quello che ci si aspetta.
A proposito: la più curiosa errata corrige di un atto notarile:
Postilla: là dove dico ‘digo’ non dico ‘digo’ ma dico ‘dico’.
“digo”!
squarci d’Emilia .
A me ha fatto morire il commento 8 di Plastic…
Forza Emilia.
Commosso. La satira mi fa pensare.
Quindi secondo la logica di etnatracker e di altri, io ogni sera dovrei entrare in locali di scambisti, guardare inorridito e poi criticare? Tutte tutte le sere? Interessante…
Il commento 8 di plastic è il top della settimana
A me certi commenti sembrano quelli di chi va in un museo d’arte moderna perchè fa figo andarci, fissano l’estintore, e urlano “CHE CAPOLAVORO! QUESTA E’ ARTE!”.
Ecco, ormai va di moda venire su Spinoza e dire: “CHE GENIALITA’! QUESTA E’ SATIRA!”.
@Maanchenò bravo! E’ proprio così il ragionamento, però tu sbagli la conclusione. La Gioconda è un capolavoro, ma conosco tanta a gente a cui non piace, quindi? Non lo è più? Ma hai mai visto qualcuno andare li, guardare la Gioconda e dopo inveire verso Leonardo? Il fatto è proprio questo, se non ti piace te ne vai a casa e ne parli con tua moglie, non è che ti metti a fare la chiassata nel museo disturbando quelli che la stanno ammirando. (E scusate se è poco)
a me sono crollati nervi e certezze, con ‘sto cazzo di terremoto. ma non capisco come possa offendere questa immagine. davero davero.
per i gestori del sito… ma non avete mai pensato a togliere i commenti? cmq, arrivata a metà di questi, non credo li leggerò più… (lo so, sticazzi…)
Io sono un sadico di merda e godo assai di fronte alle sventure altrui. Non sarà satira, sarà parodia, sarcasmo cinico sulla pelle di chi non può permettersi di ridere, mosso da privilegiati che non si sforzano di immedesimarsi quel tanto nel dramma altrui, come la loro natura umana di esseri sociali detterebbe al buon senso, tanto da censurare pensieri e creatività fuori luogo. Bene! Proprio per questo mi ride il culo.
Non è vero. Non godo. e questa è una iperbole semiseria per rendere come un po’ di ambivalenza fra sadismo e compassione sia da elaborare a buoni scopi.
senza considerare che la maggior parte dei mulini sono crollati da almeno 50 anni….
Un grande passo sarà compiuto verso l’ulteriore evoluzione umana quando tutti avranno capito la differenza tra ‘comicità’ e ‘satira’…
Non necessariamente la satira deve far ridere: la vignetta di D’Alema
che sbianchettava i documenti tutt’al più avrà fatto sorridere, non sganasciare dalle risate.
Se poi entriamo nel labirinto delle infinite combinazioni caratteriali
di: non-ho-capito-la-battuta, permaloso-buonista,
permaloso-romantico, crudele-che-più-crudele-non-si-può, attaccabrighe-buonista-a-tutti-i-costi…
E a tutto questo aggiungiamo anche l’imponderabile metafisica della battuta loffia, vabbe’ allora non la finiamo più.
Quante “seghe” inutili.
Come sempre può essere considerata più o meno riuscita a seconda dei punti di vista e sensibilità di ognuno, ma è una vignetta satirica come tutte le altre (di questo sito o meno che siano).
E il senso, l’interpretazione più immediata mi pare semplicissima: una delle aziende simbolo emiliane (non so se quel mulino sia realmente in Toscana, anzi non so nemmeno se sia mai esistito davvero o esista cmq ancora, ma cambia poco, l’azienda non è di sicuro toscana) e in particolare uno dei suoi “sottomarchi” più noti, la linea Mulino Bianco appunto, si presta alla perfezione, essendo appunto un edificio, ad essere adattato alle condizioni in cui purtroppo sono state ridotte (quando non crollate del tutto) molte abitazioni, aziende ed edifici vari in quelle zone nelle ultime settimane.
Non vedo sinceramente cosa ci sia che sfugge o perché si debbano trovare altre interpretazioni più o meno contorte, strettamente politiche o altro ancora.
@pratica mente: il tuo esempio lascia il tempo che trova, perchè non ha nulla a che vedere con il mio ragionamento. la gioconda può essere un capolavoro per il 90% della gente e una cazzata per il 10% restante, hai ragione. Ma faziosamente tralasci due dettagli fondamentali:
1) La gioconda è IL CAPOLAVORO. Può non piacere per gusto personale, ma è oggettivamente ben fatto. C’è una differenza abissale tra bellezza-piacere. Ma forse la tua ignoranza non la coglie…
1) Il problema non è se piace o meno uno dei più grandi capolavori dell’arte di tutti i tempi. Il problema è se credi che l’estintore sia un capolavoro perchè non hai il coraggio di ammettere a te stesso che è solo un fottuto estintore. L’estintore resterà sempre un estintore, e se ti piace un estintore hai seri problemi…
Notizie di Banderas?!
AHAHAHAHAHAH “cassiodoro” mi hai fatto morire
Bellissimo…i soliti discorsi che non porteranno mai a nulla riguardo il discorso “soggettivo-oggettivo” nel recepimento e valutazione di opere d’arte (che siano sculture, pitture, musica o altro), mancavano in questa serie di commenti, meno male sono arrivati…ROTFL.
Belle le contraddizioni solite in questi casi, di gente che dice tutto e il contrario di tutto, tipo: una cosa se lo decido io che è un Capolavoro, allora è tale oggettivamente, e se a te non piace o trasmette nulla è solo un tuo problema di gusto soggettivo. Stupenda anche la motivazione che mi par di capire, cioè che per qualcuno una cosa “tecnicamente ben fatta” o proprio perfetta è definibile tale. Ma delle due l’una appunto, altrimenti quest’ultima regola porterebbe a dire che anche un’opera che non comunicasse né avesse mai comunicato un cazzo a nessuno (non è il caso della Gioconda ovviamente), né appassionati del campo né “generici” vari, per la quale nessuno darebbe un centesimo bucato ecc., sarebbe da definire ugualmente un Capolavoro semplicemente se rispetta la regola di essere tecnicamente ben fatta…ridicolo ovviamente, anzi, l’Arte da sempre è anche e soprattutto tutt’altro che pura perfezione tecnica, è prima di tutto sentimento, espressività, capacità di comunicare emozioni appunto (che sono sempre soggettive ovviamente).
…e fantasia ovviamente, idee, personalità, capacità di creare insomma in chi la recepisce dei “mondi” veri e propri che derivano proprio dalla fruizione delle opere, le “creano” loro insomma, sennò non ci sarebbero o sarebbero molto diversi magari. E di nuovo entra però la soggettività, ognuno ad esempio sentendo la stessa identica musica può immaginare cose più o meno diverse da altri, eppure la musica è identica. Per questo per me è la migliore e più stimolante e brillante arte, perché lascia più libertà di interpretazione di ogni altra, è meno passiva, invece un’immagine o video o scultura e simili generalmente se rappresentano, chessò, una figura umana, è difficile che uno dica “per me è un’automobile” o “una casa” o “un albero”…
ha ragione zapata: è proprio un mondo difficile!
Grazie Alessio C., molto chiaro e interessante. Ora vado a chiudermi le dita in un cassetto, così mi distraggo
che Paese fantastico che siamo!!!!!
Altro problema è che qui, visto il sito, chiunque scriva crede di essere simpatico a bomba o proprio geniale qualsiasi cazzata o rosicata scriva. Tipo Triskel qui sopra, per dire.
E’ tutto più che chiaro quello che ho scritto, se uno sa leggere ovviamente.
Interessante o meno è di nuovo soggettivo, ognuno la vedrà a suo modo.
Cmq, se qualcosa non ti torna dovresti dire cosa e ne discutiamo, altrimenti sei solo il solito cialtrone che rosica ripeto, magari perché sa benissimo chi sono e mi ha già incrociato altrove (iamm o altri newsgroup, o forum anni fa, o blog miei personali ultimamente ecc.?) anche se fa finta di no e ha preso anche lì la dovuta merda da me, per gli stessi motivi: io dico quello che voglio e motivo o cerco sempre di farlo, le repliche invece (quando ci sono) sono sempre senza alcuna motivazione.
Ciao trolletto rosicone…e attento alle dita, ma non per il cassetto, per via che per lo sbrocco solito te le mangi dopo aver fatto fuori le unghie in maniera vorace…ROTFL.
sono di concordia sulla secchia. ho la casa con 2 crepe che aspettano di essere visionate dai vvff. posso parlare?
qui oltre a tante cose c’e’ bisogno di sorridere e ridere e anche prenderci un po’ per il culo. serve a sdrammatizzare un po.
leggere battute su spinoza mi ha fatto stare meglio.
grazie.
chi volesse contribuire alla ricostruzione,sul web dovrebbero essere in vendita magliette con scritto:”teniamo botta” (cazzo c’entra poi depardieu?)
Guarda, io non so chi tu sia, dove o cosa scrivessi nei tuoi blog, ne’ esattamente ho letto che cazzo tu volessi dire con il tuo pamphlet sulla percezione oggettiva-soggettiva delle opere d’arte perchè alla quarta riga sono crollato sulla tastiera.
Se non ti è chiaro, questo è un sito dove quelli fuori luogo non sono coloro che fanno le battute, ma chi crede di avere sempre delle cose interessantissime e coltissime da dire, di norma esposte con uno stile linguistico che sembra partorito da un Gadda sotto acido (‘Ciao trolletto rosicone…e attento alle dita, ma non per il cassetto, per via che per lo sbrocco solito te le mangi dopo aver fatto fuori le unghie in maniera vorace…ROTFL’….ma ti rendi conto di come scrivi???).
E naturalmente, dato che nell’esistenza reale nessuno sarebbe consapevolmente disposto a farsi massacrare da te i genitali, se non per espiare colpe orrende, vai in giro a proporle sul web…
Liberissimo, ma che un po’ di presa per il culo ti cada addosso è fisiologico, credimi…
Spietata. E meravigliosa. Bravo mackaiser.
@plastic SEI UN GRANDE
Sono a favore del blocco dei commenti. È ora di finirla coi niubbi che piombano qua dentro e dicono “questa non è satira”. Mica ogni vignetta deve far ridere a crepapelle… può anche far riflettere, e può anche non essere per forza “satirica”. Bloccate i commenti! Quando Vauro o qualsiasi altro vignettista pubblicano una vignetta sui maggiori quotidiani nazionali, chi non la capisce o chi non la gradisce non ha comunque la possibilità di sproloquiare e rompere le scatole a tutti gli altri lettori. Troppa anarco-democrazia nuoce alla salute e alla fruibilità di questo pregevole sito. (firmato: Anonimo)
per me, l’estintore, è fatto benissimo. Anche nei più piccoli dettagli
tautofonia = parlare al solo scopo di parlare …
per dire una parola sull’annoso problema dei commenti negativi e di chi dice che i commenti negativi non si possono fare e allora “vai a rompere i coglioni da un’altra parte” eccetera …
sarebbe auspicabile (auspicabile non obbligatorio) che chi non ha gradito il post soprassieda e vada oltre, ma sarebbe parimenti auspicabile che chi non ha gradito il commento negativo soprassedesse e tirasse innanz’ … come sarebbe auspicabile che chi non gradisce i commenti insofferenti circa i commenti sui commenti negativi tacesse e si astenessse …
come del resto sarebbe auspicabile che chi non apprezza chi non ha gradito i commenti insofferenti circa i commenti sui commenti negativi la smettesse di rompere i coglioni …
in realtà sarebbe gradito che …
un viva la figa per sdrammatizzare un po?????
Percheä scomodare la tautofonia visto che qui non si parla ma si scrive?
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
In logica, una tautologia (dal greco ταυτολογία, composto di ταὐτό lo stesso — τό lo e αὐτό stesso — e λογία per λόγος discorso) è un’affermazione vera per definizione, quindi fondamentalmente priva di valore informativo. Le tautologie logiche ragionano circolarmente attorno agli argomenti o alle affermazioni.
di pessimo gusto.
Mi sembra impossibile che così tanta gente abbia cercato spasmodicamente il significato della parola tautofonia quando questo era stato accompagnato fin dall’inizio alla parola stessa.
garbuglio • 5 giugno 2012 alle 19:09
Mi è parso di rilevare che i commenti ai COLORS di Spinoza sia privo di efficacia, risolvendosi in una tautofonia, dove ognuno parla soltanto con sè stesso.
Io vivo in Emlia. E la vignetta mi è piaciuta.
Ho ancora una casa, anche se ho pensato al terremoto anche oggi, alle 13, quando mia figlia ha fatto muovere il tavolo da pranzo.
La Barilla (che per la precisione è di Parma, non toccata quindi dal terremoto, ma un bel simbolo dell’Emilia) che non ha più il tetto mi sembra una mirabile sintesi. Non fa sganasciare, ma sorridere – con un po’ d’amarezza – sì
abolire i commenti ai post di Spinoza? ma se è metà del divertimento? (salvo per Alessio C. che secondo me non si diverte per niente.
Tipo le citazione da Wikipedia … fanno morire dal ridere … :O