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Il professor Morte » Un’esondazione di voltagabbana

Spinoza

Un blog serissimo.

L'Antidemocratico

Un’esondazione di voltagabbana

Diciamolo per tempo: avremo un’altra occasione da lasciarci sfuggire. Capiterà al termine della storia politica del nostro attuale presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, quando il Titanic ch’egli ha comandato per anni cozzerà inesorabilmente contro il freddo iceberg della sua vecchiaia (a patto che qualche scialuppa non lo recuperi all’ultimo istante – ma in quel caso ci auguriamo si tratterà della barca di Caronte).

“Ho ancora il 60% dei consensi!”, rivendica il Premier. Virgola quattro, Silvio, sennò non ti credono. E infatti qualcuno s’è accorto del pericolo: alcuni topi già abbandonano la cambusa della nave da crociera del Sultano, che comincia ad avere qualche falla ed è destinata ad affondare. Ma è solo l’inizio poiché tanti ne seguiranno, ci vorrà del tempo (pensate che ancor oggi molti imbastiscono manifestazioni pro-Berlusconi. Ottime occasioni, per beccarli tutti assieme).

Bene, il nostro giudizio è questo: non si dovrebbe permettere a nessuno di questi ratti di saltare su di una nuova nave. Non alle pantegane (i servi istituzionali e mediatici del Sultano), e solo parzialmente ai topini (i semplici elettori di Berlusconi), dei quali si potrà tranquillamente incamerare il voto lasciandoli però ai margini delle decisioni (tanto si accontentano già ora d’esser trattati così, non si vede perché concedere loro altro).

Non esiste che la parte del popolo che ha sostenuto per anni un coacervo di delinquenti venga a dettar di nuovo legge come se nulla fosse accaduto, rifacendosi una verginità e raccontandoci di aver sempre criticato Berlusconi o peggio di non averlo votato. Sappiamo bene quanto gli italiani siano avvezzi a questo: un popolo che, salvo minoranze di uomini onorevoli (cioè i partigiani guerriglieri da una parte e i folli fedeli di Salò dall’altra), riuscì a trasformarsi da menefreghista pro-fascista a menefreghista anti-fascista, cambiando bandiera – al solito – al girar del vento. Per non parlare della dabbenaggine che dimostrò nel lasciarsi scippare l’ultima occasione di redenzione (in quel caso, morale), quando, subito dopo “Mani Pulite”, affidò la costruzione della Seconda Repubblica a un già ampiamente compromesso figliastro della Prima. (Oggi Berlusconi, in declino, grida: “Non finirà come nel ’94!”. Lo spero anch’io: non sopporterei la discesa in campo di un altro pifferaio magico).

Dunque siate radicali: voi lo sapete, tra i vostri conoscenti, tra i vostri amici, tra i vostri parenti, chi ha supportato il Sultano. Non dimenticatevene: quando non comanderanno più, non ci dovrà essere compassione per queste persone, che sono responsabili fino alla loro ultima azione pubblica (compiuta per convenienza, per malafede o per ignoranza – non c’importa). La democrazia sembra funzionar meglio laddove è coadiuvata dalla riprovazione etica verso i suoi pervertitori, no?

Politici, inciucisti e finti oppositori, portaborse, servi zelanti, saltimbanchi e troie di regime, sedicenti giornalisti, pubblicitari e propagandisti d’ogni tipo, prelati, pseudo-intellettuali prezzolati, opinionisti un tanto al chilo, feltri e belpietri d’ogni risma, laidi imprenditori, contenti evasori, cittadini ignavi o ignoranti d’ogni sorta. Di tutti dovrà esser fatta piazza pulita (almeno nell’accezione che intese Gianfranco Fini quando, a braccetto con Berlusconi, prese in mano la Rai per la prima volta – ma lui con lo scopo di riempirla di servi). È triste doverlo dire, nella misura in cui può esser triste un’istanza illiberale; si vorrebbe non essere obbligati a sostenerlo, ma quest’obbligo è realistico se, come sosteneva Spinoza (quello meno famoso, senza il “.it”), la pace non è assenza di guerra, bensì una virtù, uno stato d’animo, una “disposizione alla giustizia”.

Bisogna perciò che gl’italiani ci tengano a chiudere una buona volta i conti con loro stessi (cosa che ogni spirito giovane e bennato dovrebbe augurarsi, e infatti Beppe Grillo se ne dimentica sempre). Tuttavia non v’è alcuna speranza che ciò accada: a questo popolo sono state raccontate belle favolette per così tanti anni che ha perso ogni nervo, ogni arditezza, ogni coraggio (che già naturalmente la sua indole tenderebbe a non possedere), ed è maledettamente viziato.

Sarà la solita presa in giro, la solita farsa, il solito penoso melodramma all’italiana. Sarà un’esondazione di voltagabbana.

201 commenti a “Un’esondazione di voltagabbana”

1 • Walter7 giugno 2011 alle 09:34

E c’è chi se ne vanta. Serve dir altro, si può dir altro, per definire il popolino italiano??

2 • Tanso7 giugno 2011 alle 09:45

Non si devono fare prigionieri!
Niente scialuppe di salvataggio per i cortigiani del sultano.
E gettiamo a mare anche tutti quei finti oppositori che si stanno preparando a un nuovo inciucio.

3 • luciano raso7 giugno 2011 alle 09:48

una volta spinoza era un bel sito di satira, adesso incassano la satira (e i soldi dei libri) e pubblicano i deliri di un fascista. Che tristessa. Per fortuna la rete e’ libera e gia’ ci sono tanti altri siti di satira. Solo il rammarico del tempo perso a leggere ste bagaggianate (e scrivere commenti di biasimo)

4 • Pino De Padova7 giugno 2011 alle 09:54

Ha detto tutto Luciano Raso, con la differenza, per ciò che mi riguarda, che la satira di questo sito ha, per il mio gusto, avuto alterne fortune.

7 • Luca7 giugno 2011 alle 10:04

“Sappiamo bene quanto gli italiani siano avvezzi a questo: un popolo che, salvo minoranze di uomini onorevoli (cioè i partigiani guerriglieri da una parte e i folli fedeli di Salò dall’altra), riuscì a trasformarsi da menefreghista pro-fascista a menefreghista anti-fascista, cambiando bandiera – al solito – al girar del vento.”

partigiani=repubblichini? bona st’erba eh?

8 • roberto7 giugno 2011 alle 10:04

caro luciano. purtroppo non sono baggianate..è la storia politica italiana che si ripete. i fascisti meno in vista si riciclarono nelle neo forse repubblicane, i socialisti craxiani e i democristiani si sono riciclati nel pdl..e adesso? facciamo che i servi del berlusconismo si riciclino in qualcos’altro o diciamo basta a questo sistema?cominciamo ad avere un pò di memoria storica o no?

10 • Bastio7 giugno 2011 alle 10:07

salvo minoranze di uomini onorevoli (cioè i partigiani guerriglieri da una parte e i folli fedeli di Salò dall’altra)
…. ma ho letto bene?

“partigiani”=”repubblichi” mi era sembrata l’unica considerazione seria! Chapeau al professore Morte che riesce a scontentare tutti e a far sembrare provocazioni quelle che certi considerano banalità e banalità quelle che certi considerano provocazioni.

12 • Stefano7 giugno 2011 alle 10:17

Luca, Bastio, ma accendere il cervello mentre si legge? Pur non condividendo tutto quanto scritto nell’articolo, quello che criticate è assurdo!

Non è stato detto che repubblichini e partigiani si equivalgono, né che entrambi hanno avuto ragione nelle loro scelte.

Piuttosto, che entrambi (o almeno, una parte di entrambi gli schieramenti) si comportò in modo *onorevole*. Il senso, anche non fosse ben specificato da un qualunque dizionario, parrebbe lo stesso ovvio dal contesto: queste persone, comportandosi con onore, non hanno cambiato radicalmente e rapidamente casacca, né fatto finta di aver avuto sempre la stessa idea.

Cosa non vi torna di questo discorso?

13 • Bastio7 giugno 2011 alle 10:29

Ciao Stefano, non mi torna la tua interpretazione, semplicemente. A me della frase:

“salvo minoranze di uomini onorevoli (cioè i partigiani guerriglieri da una parte e i folli fedeli di Salò dall’altra)”

torna soltanto il fatto che stiamo equiparando repubblichini e partigiani, un qualcosa che fino a qualche anno fa non sarebbe stato nemmeno immaginabile.
Questo atteggiamento è tipico di ciò che cercano di fare le nostre istituzioni e la nostra classe politica da diversi anni, ossia creare una sorta di storia “comune” nel quale tutti gli italiani possano rispecchiarsi, e in questo caso la storia comune si trova nel definire repubblichini e partigiani come uomini “onorevoli”, entrambi. Se già qualche intervento passato del professor morte, strapieno di “fregnacce”, mi aveva fatto ragionare sulla brutta piega che sta prendendo questo sito, adesso ne ho una prova definitiva.

14 • Sergio Pastena7 giugno 2011 alle 10:29

Come ha detto giustamente Stefano… non vedo cosa ci sia di sbagliato nel pezzo, tra l’altro i repubblichini sono stati definiti “folli”, non mi pare si parteggi per loro. E’ un dato di fatto che oltre ai partigiani gli unici coerenti sono stati quelli di Salò, solo di coerenza si parla mica di giudizi di valore. Bel pezzo, decisamente.

15 • Bastio7 giugno 2011 alle 10:32

@Stefano, Sergio

Ho riletto la frase e devo darvi ragione, si parla di coerenza. Mea culpa :)

16 • WILL7 giugno 2011 alle 10:36

Un Bel discorso la gente si dimentica sempre di leggere il titolo e l autore giuste osservazioni Morte

17 • Yari7 giugno 2011 alle 10:40

“Bizzarro popolo gli italiani. Un giorno 45 milioni di fascisti. Il giorno successivo 45 milioni tra antifascisti e partigiani. Eppure questi 90 milioni di italiani non risultano dai censimenti…” (W. Churchill)

18 • TheNegator7 giugno 2011 alle 10:43

Luca, hai pure ricopiato la frase, com’è possibile che tu non l’abbia capita? se qualcuno mette nella stessa frase partigiani repubblichini li sta eguagliando?

Io sono d’accordo con ciò che afferma il Prof, a mio avviso si tratta di ovvietà e purtroppo non ho trovato nulla di brillante, pungente o spinoziano.
Personalmente penso che la satira di questo sito sia di altissimo livello, detto questo capisco come molti pensino che questa sezione abbia poco a che fare con spinoza.
In ogni caso penso che sia una buona cosa dare visibilità a un pensiero lucido e fuori dagli schemi (e il prof morte penso sappia essere brillante in questo quando vuole)e stimolare un dialogo ragionato tra persone che hanno pensieri divergenti, sempre che di pensieri si tratti e non si tratti di esclamazioni qualunquiste (vedi repubblichini=partigiani).

19 • OperationOne7 giugno 2011 alle 10:51

un milione di punti per la avvenuta riesumazione della parola “esondazione” :)

20 • MatteoSavini7 giugno 2011 alle 11:21

Nonostante abbia sempre apprezzato Spinoza mi fa paura leggere questo presunto scritto satirico che molte persone prenderanno per vero ( anche perché come satira è quantomeno squallida ) e non farà altro che incitare all’odio e alla violenza.
Mi auguro che Spinoza.it con atteggiamento serio e sensato riformuli quanto qui scritto dietro la scusa della satira e prenda le dovute misure onde evitare di inviare fraintendibili messaggi di incitamento all’odio.

Beh, anche i fascisti di sinistra hanno diritto di parola… complimenti per il pezzo.

Ci hai dimenticato le foibe, per il resto è perfetto per farci capire cosa passa per la testa di molti italiani. Ovviamente son (un bel po’) preoccupato.

22 • Sandro B7 giugno 2011 alle 11:33

Bravo MarioZeudo, un amico su facebook ha linkato questo articolo che trovo veramente miope e violento. Chi come me ha votato in passato Berlusconi, e mai rinnega nè si pente, trova oggi diffcile sostenere questo governo sulla posizione nuclearista, sull’immobilità operativa e sui problemi personali di SB. Per questo motivo la gente sta cambiando direzione, ciò non significa fare il voltagabbana, nè rinnegare ciò che di buono è stato fatto da eroi nascosti del nostro tempo, come Giulio Tremonti. Definire topini gli elettori di centrodestra significa continuare con una posizione violenta e priva di ragione, posto che è tutta da verificare la capacità di tenuta di un nuovo e per ora misterioso governo. Speriamo che Spinoza torni a fare Spinoza, e si allontani dalla politica, perchè con la politica ci si sporca le mani, per forza.

24 • Tenshi-dono7 giugno 2011 alle 12:01

Chapeau, Professor Morte.
Una buona dose di cattiveria ci vuole, non dimentichiamoci mai cosa abbiamo dovuto subire per colpa di questa gente.

25 • simone7 giugno 2011 alle 12:31

Giulio Tremonti eroe nascosto?

Vedi che meriteresti di perdere il diritto di parola?
Ma tranquillo il pezzo era satirico, non lo hai capito solo te, che giustamente ti senti in pericolo, ma non per colpa degli amici italiani di pensiero politico avverso al tuo, ma per colpa della tua coscienza che a ragion veduta rifiuta di appartenere ad un berluschino.
Son finiti gli assegnini del nano, ora, per favore, ricominciamo a parlare di politica, da qualsiasi colore la si guardi.

Ma l’onta di essere stato un berlusconino o un berluscones, secondo me è già un’inferno dantesco.

27 • Il Voltagabbana7 giugno 2011 alle 12:43

Il sistema democratico fa scegliere al popolo chi deve governare. SB si è piegato ed umiliato a fare belle promesse non mantenute. Il popolo saprà ricordarsi. C’era il popolo in piazza Venezia ma anche in piazzale Loreto. Guai a te Silvio, e guai ai prossimi candidati.
Un elettore tradito, ne topo, ne topino.

28 • svolta elettrica7 giugno 2011 alle 13:28

Niente che non abbiamo già letto, anche se con toni meno accesi, su una qualunque Repubblica degli ultimi tre anni. Per quanto io stesso antidemocratico, stento a trovare qualcosa di buono in questo post, se non altro per l’assenza del genio che fa di questo sito ciò che è stato ed è tuttora.

29 • marcello c.7 giugno 2011 alle 13:42

caro prof,
non sei fascista per l’accostamento tra partigiani e repubblichini (nel modo in cui lo fai, mi sembra abbastanza lecito). ma sei fascista per i tuoi codici espressivi, per la violenza del tuo linguaggio, per il livore, la rabbia, la voglia di punire, di condannare, perfino di umilare (che avvilente evocazione, chiamare la gente topi). è fascista (oltre che brutto) perfino il tuo nome. ed è fascista l’occupazione di uno spazio comune ad uso dei tuoi rigurgiti di bile: non potresti farti un blog, invece di sfruttare la popolarità che Spinoza ha acquisito con ben altra satira?

30 • vero7 giugno 2011 alle 13:50

nessuno, con un minimo di intelletto ed una licenza elementare poteva credere che Berlu avrebbe fatto gli interessi dell’Italia e degli italiani nè prima, nè dopo il ’94. Non credo siano degli elettori traditi, ma dei deficienti, che hanno pensato – forse – che avrebbe fatto i “loro” interessi. Che Berlusca ci prendesse in giro era troppo evidente fin dall’inizio per dichiararsi ora “traditi”! e per chi evochi le parole di “pace” e non di “odio” ricordo che siamo stati definiti per anni “dei coglioni” “i bamba” e in ultimo “senza cervello”, e purtroppo non ho sentito le voci dei “moderati” a dire, non si trattano così quelli che non la pensano come noi!
D’accordo con te Prof.Morte! Su tutto!

31 • scienzedellevanghe7 giugno 2011 alle 14:02

uno non dovrebbe leggerli i commenti.

Ai vari “luciano raso” chiedo gentilmente l’indirizzo di casa, così andreoli può mandarlo a lui il conto dell’hosting. Purtroppo nel mondo reale non si può tirare su qualcosa di tanto grande senza un minimo di fluidità. Chi crede il contrario lo faccia.

Ai geni come Luca che hanno letto una frase e, senza capirla, sono letteralmente esplosi faccio presente che oggettivamente l’unica cosa che i repubblichini e partigiani avevano in comune era di non fare parte della massa di voltagabbana menefreghisti. Ora questo può non essere un gran punto a favore dei repubblichini, ma qui si parlava d’altro.

Tranquillo Sandro B, non sei un voltagabbana, ti sei accorto solo oggi di una situazione che va avanti dal ’94. Può capitare. Stamattina ti sei svegliato, hai messo i piedi nelle pantofole ed hai improvvisamente capito che non c’è nessun complotto di toghe rosse e che lui si è candidato prevalentemente per risolvere i propri guai legali e non i problemi del paese. Ma non è che siccome l’hai capito oggi è di oggi il problema, il problema è del 94, anzi, anche precedente visto che le chiamava “toghe rosse” anche quando non era in politica. Quelli che negli anni lo hanno appoggiato hanno appoggiato lo stesso uomo che è oggi consapevolmente, ma solo ora che la nave inizia ad imbarcare acqua fuggono come topi: non è un merito rivoltarsi in tempi di magra.

Caro Sandro B, vorrei aggiungere per te e per quelli come te, convinti che la satira non debba aver a che vedere con la politica, che il bagaglino e zelig non fanno satira. Se vuoi sapere cos’è la satira vai su wikipedia e digita “satira”. Ti si aprirà un mondo e capirai che pretendere satira senza politica è come pretendere un fuoco senza calore.

Anche a quelli come marcello c chiedo cortesemente di andare a vedere cos’è la satira. La satira è denuncia, e non una denuncia per educande. Vai a vedere su youtube l’intervista a di luttazzi a dario fo, e sentiti la storiella di Ciullo d’Alcamo. Qualche settimana fa mi capitò di vedere Giovanardi dare del fascista a Dario Fo: ecco, mi pare tu stia facendo lo stesso.

Per concludere le parole del Dottore mi paiono anche troppo poco aspre. Una parte di quest’italia è stata per anni insultata anche in maniera più grave, e non da articolisti su un blog satirico gestito da pinco pallino, ma dalle più alte cariche dello stato. Parte di quest’italia è stata cacciata da aziende pubbliche e private affinché tacessero. Tutto questo da quegli stessi topi che ora, in tempi di magra, stanno guardando famelici il padrone moribondo. Io non chiederò grazie a questa gente solo perché hanno cambiato carcassa da addentare.

32 • scienzedellevanghe7 giugno 2011 alle 14:06

*per fluidità intendevo liquidità … stavo rileggendo ed ho scoperto di essere un po Di Pietro

Ho paura D:

33 • simone7 giugno 2011 alle 14:13

Scusate tutti per aver fatto scadere tutto sul personale, ma dire che tremonti è un eroe nascosto è stato esser sparati con la lupara caricata a sale, un bruciore che ti arriva dritto al cervello.

Perdonami pure tu Marco, dormi sogni tranquilli rievocando i gloriosi tempi in cui il grande B era un condottiero e liberava gli italiani dalla schiavitù comunista, dalle mafie e da se stessi improvvidi come erano… Io spero di sopravvivere a tutto ciò, anche alla tua mancata considerazione. Saprò perdonarti per tale dispiacere.
baci

34 • carlo curto (carloalberto66)7 giugno 2011 alle 14:32

“oggettivamente l’unica cosa che i repubblichini e partigiani avevano in comune era di non fare parte della massa di voltagabbana menefreghisti.”
sarò pedante, ma mi pare che questa frase, così come l’accostamento originario del prof, sia priva di fondamento.
a) non si capisce in nome di cosa i partigiani avrebbero dovuto voltare gabbana: diventare repubblichini quando il regime era di fatto crollato?
b) la coerenza può in astratto essere una qualità, ma se uno persevera nella stronzaggine dove sta l’onore? E’ coerente, ok, ma e’ uno stronzo, e farebbe mooolto meglio a cambiare idea (e se a Mario-”Mladic è un patriota”-Borghezio fischiano le orecchie, amen.)
c) è fin troppo ovvio, o almeno dovrebbe esserlo, che la distinzione tra chi cambia idea per convenienza e chi invece ci arriva in buona fede, dopo essersi messo in pantofole, va fatta. Sennò che facciamo, mandiamo tre italiani su dieci al confino? E allora dov’è la distinzione tra noi e loro?
O davvero pensiamo che gli italiani che si sono rimboccati le maniche dal ’46 al boom degli anni ’60 erano tutti e soli gli antifascisti conclamati?

35 • nicola7 giugno 2011 alle 15:25

ma state scherzando spero…
al di la che è triste notare come in italia chiunque risquota un po’ di successo perchè sa far ridere, subito si senta in dovere (e in potere) di dare una linea politica… creando movimenti a 1, 2, 3,.., 5 stelle.
davvero ritenete che quella di far ridere sia una arte talmente poco nobile, da meritare di essere sacrificata alla prima occasione di diventare capi-popolo?

in ogni caso, al di la di queste che sono considerazioni di merito, quoto carlo curto qua sopra, che ha capito 2 concetti che a chi ha scritto l’articolo sono evidentemente estranei:
1) ci vuole più coraggio a cambiare idea, che ad fossilizzarsi sulle proprie convinzioni: voi ad es. votereste mai berlusconi, se vi spiegassere che tutto quello che ha fatto ha prodotto delle cose immensiamente positive? non credo proprio…
2) è questa mania di dividere tutti in “buoni e cattivi”, noi e loro, i vinti e i vincitori, che ha rovinato il nostro paese (o meglio, il nord, perchè il sud è rovinato dalla mafia). “voi lo sapete, tra i vostri conoscenti, tra i vostri amici, tra i vostri parenti, chi ha supportato il Sultano. Non dimenticatevene” , e fate si che la ruota della delegittimazione reciproca continui a a perpetuarsi… nei secoli dei secoli… amen

36 • Triskel7 giugno 2011 alle 15:28

Ma quelli che per vent’anni hanno appoggiato questo regime di piduisti, SOPRATTUTTO quelli che l’hanno fatto per stupidità o ignoranza, avranno qualche colpa o no?
Lecito cambiare opinione in qualsiasi momento, perchè la coerenza ad oltranza è perniciosa (come lo fu quella dei repubblichini…). Ma insieme al diritto di ripensamento deve esserci abbinata una precisa assunzione di responsabilità, e la conseguente espiazione. Avanti così prof. Morte, non diamo quartiere ai voltagabbana

37 • scienzedellevanghe7 giugno 2011 alle 15:38

@carlo curto proviamo con la matematica.

Nell’insieme A (gli italiani) ci sono i sottoinsiemi B C e D. Dire che B e C hanno in comune di non essere l’insieme D mi pare un discorso di una logica sconcertante.

Ora ditemi chi vi ha detto che gli insiemi B e C siano migliori dell’insieme D: la vogliamo smettere di presupporre cose che nessuno ha scritto?

38 • nicola7 giugno 2011 alle 15:39

@triskel scusa se mi re-intrometto, poi non lo faccio più.
“insieme al diritto di ripensamento deve esserci abbinata una precisa assunzione di responsabilità, e la conseguente espiazione”
è sconcertante quanto la morale cattolica faccia parte della cultura della sinistra italiana, cosa pretendete, che chi ha votato berlusconi faccia un “mea culpa pubblico”? che giri flagellandosi per una settimana?
e infine: a chi l’onore di ASSOLVERE queste povere anime dannate dal loro peccato originale? a Antonio Dipietro, o Bersani? o a marco travaglio?
quello che voglio dire è: non vedo che colpa abbia chi vota berlusconi più di chi vota di pietro, e allo stesso tempo non vedo come questi ultimi possano permettersi di giudicare i primi, e soprattutto di pretendere da loro quantomeno improbabili “mea culpa”
no?

39 • marcello c.7 giugno 2011 alle 15:42

chiocciola scienzedellevanghe,
non capisco su che basi tu possa darmi del giovanardi, accusa in effetti assai grave e non da emettere così a cuor leggero.
Per il resto io non sono affatto per la satira “da educande”. A parte che tra la bava alla bocca e le educande c’è un sacco di roba nel mezzo (e a parte che a me potrebbe piacere più qualcosa che tenda alla prima piuttosto che alla seconda), in ogni caso c’è buona satira e cattiva satira. questa a me pare cattiva satira (anche se ancora nutro dubbi sul fatto che questa del dottor morte sia satira e non prosaico livore). Il fatto che la satira “faccia quel che cazzo le pare” (come amava dire luttazzi, giustappunto), non vuol dire che allora qualsiasi cazzata possa essere definita satira.
In ogni modo, se anche lo fosse, resta, per i motivi che ho spiegato e che tu giustamente hai eluso, una “satira” – formalmente – fascista.

40 • Sandro B7 giugno 2011 alle 15:46

Ma sì, l’argomento è infinito e senza soluzione. Spiace vedere come anche qui si lucri sopra il concetto di satira per vomitare cattiverie ancestrali. Cito Beppe Grillo che dice: “libertà di espressione non significa dire quello che cazzo ci pare”, ancora di più se si tratta di media pubblici. Dare del topino a chiunque in questo Paese abbia votato legittimamente per SB, oggi come ieri, significa essere ciechi, a mio modo di vedere, e ho tutte le diottrie intonse. E comunque, per chiosare, visto che siamo in un accogliente ambiente di satira: meglio topini che zecche. I saluti.

41 • nicola7 giugno 2011 alle 15:50

ahhaha sandro e marcello vi stimo!
“Il fatto che la satira “faccia quel che cazzo le pare” non vuol dire che allora qualsiasi cazzata possa essere definita satira.”

e

“meglio topini che zecche”

mi mancavano e spaccano di brutto, speciamente se scritte su un sito come questo dove adesso tutti vi attaccheranno (alla faccia del cinismo della satira ostentatamente cinica che caratterizza i post)

42 • Teomondo Ascrofalo7 giugno 2011 alle 15:50

Il sangue dei vinti.
E’ probabile che manchino ancora 2 anni alle prossime elezioni politiche, stateveaccorti.

Magari senza arrivare ad ucciderla, torturiamo un po’ la rana!

Sotto esame è l’indole del popolo italiano: le istanze illiberali, espresse a mo’ di comandi, sono A) uno stratagemma stilistico e B) un “topos” satirico (si veda, per esempio: http://donzauker.it/2010/12/13/una-questione-privata/ )

Un grazie a Stefano e Gabriele per gli azzeccati commenti 11 e 12.

Alcuni mi dicono “la violenza del tuo linguaggio, il livore, la rabbia, la voglia di punire, di condannare, perfino di umilare”. Altri mi dicono che questa rubrica non ha a che fare con la satira. Si sono chiesti se la letteratura satirica comprenda o meno questo tipo di linguaggio, questo tipo di invettive?

Altri ancora scrivono che sono un fascista. Mi si rimprovera addirittura di dare una “linea politica”, di dividere in “buoni e cattivi”.
Temo che costoro facciano conseguire dal mio scritto molto più di quel poco che si dovrebbe logicamente evincere.

A ben guardare, i paragrafi sono soltanto sale gettato sulle ferite della democrazia (ferite dovute alle sue contraddizioni). Il fatto che siano presenti distinguo morali (o equiparazioni morali) non significa affatto che io li intenda come doverosi (sarebbe folle, per un relativista!), semplicemente vengono rilanciati pretendendo un po’ di coerenza.

Quindi, Nicola (commento 35), credo che tu non te la debba prendere con me: non ho inventato io quelle classificazioni, né si evince logicamente dall’articolo che mi stiano a cuore. Io le uso soltanto come piedi di porco dialettici (non fosse così, non avrei scritto un finale desolante).

…ed ora che la rana è stata pesantemente torturata, osservarla sarà ancora più divertente!

44 • Sandro B7 giugno 2011 alle 15:56

Nicola grazie, guarda che poi stai parlando di uno che è socialista dentro, e non un fottuto radical chic…

45 • nicola7 giugno 2011 alle 16:05

@ sandro lo immaginavo, pensa che io vengo dai centri sociali x cui sono l’ultimo che veramente ce l’ha con le “zecche”.
e infatti mi fa strano ri-sentire i trucchetti dialettici del prof. morte (tipo questi qua sopra, al nr. 43) che io usavo a 18 – 19 anni per far vedere/credere che no, noi non facevamo i capi-popolo, non facevamo i politici, facevamo “satira”, “ironia”… “esasperavamo le contraddizioni del presente” .
sparati questa: “Mi si rimprovera addirittura di dare una “linea politica”, di dividere in “buoni e cattivi”.
Temo che costoro facciano conseguire dal mio scritto molto più di quel poco che si dovrebbe logicamente evincere.”

già, si vede proprio che le categorie “buoni e cattivi” non appartengono al prof. E il fatto che dia un giudizio morale in proposito, è frutto di un mio abbaglio ;-)

Nicola, se non sei disposto a dare il beneficio del dubbio a chi ti dà onestamente delle spiegazioni, nessuno ti trattiene qui.

Quando sarà stato pubblicato un buon numero di articoli, vedrete che avranno la loro organicità.

47 • scienzedellevanghe7 giugno 2011 alle 16:41

chiocciola marcello c.

conta molto il “chi” in questi casi.
Se ad usare toni violenti è una persona con un potere come quello politico, come giovanardi o come un promotore di movimenti politici come ormai è grillo, allora l’uso di toni violenti lo può qualificare perfettamente come fascista.

Ma una persona priva di qualunque potere non può essere qualificata come fascista per i soli toni, solo perché parla di merda e di topi: lo stesso discorso lo faceva giovanardi dando del fascista a Dario Fo. Vogliamo contare quanti autori satirici riesci a trovarmi che non chiamino perlomeno “topi” o che non li associno alle cose più squallide (ripeto: ciullo d’alcamo) i portatori dei vizi che stanno denunciando?

Di “fascista” nei contenuti non trovo nulla, certo, richiama ad un certo radicalismo, ma il radicalismo non è fascismo. Ci invita a ricordare chi domani attaccherà berlusconi facendo leva sulle stesse questioni su cui ieri lo difendeva a spada tratta (come già oggi ci illustrano udc e fini). Quelli che volteranno le spalle a Berlusconi domani non lo faranno per un legittimo ripensamento, ma solo perché “la nave sta affondando” (e qui il paragone coi topi mi pare più che legittimo).

@nicola
“solo gli sciocchi non cambiano idea” è un concetto che vale anche per chi cambia idea a comando o a seconda delle necessità?
è un concetto che vale anche per chi per cambiare idea ha avuto bisogno di anni di evidenze? Chi si è scottato 20 volte prima di capire che forse mettere la mano nel camino acceso non era un’ottima idea? Per me no, solo grazie ad un popolo parecchio sciocco si è potuti giungere a questo punto, ed io non ho intenzione di dimenticarlo. Tu scordatelo domani se ti va.

48 • Cri7 giugno 2011 alle 19:33

Non ho particolarmente amato le invettive precedenti, ma questa invece la apprezzo assai. Forse ci voleva il tema giusto. Trovo il pezzo dialetticamente forte (più degli altri), con una felice coerenza tra forma e sostanza, e oltretutto alquanto condivisibile nei contenuti. Il rodaggio sta dando i suoi frutti.

A me ‘sta rubrica continua a far venire un po’ sonno, ma per quel che ho letto mi trovo piuttosto d’accordo.

Ecco, di più noioso ci sono le polemiche nei commenti.

50 • Angelo Altea7 giugno 2011 alle 19:46

Condivido per filo e per segno questo commento, un ragionamento che anche io mi sono trovato a fare subito dopo le elezioni. Per questo ho invitato tutti ad aprire delle cosiddette “foibe virtuali” dove collocare come meritano i “topi” che fino a qualche giorno fa ci insultavano, ci deridevano e persino ci minacciavano. Hanno ridotto in miseria l’Italia, sia economicamente che, soprattutto, moralmente e questo non possiamo né dobbiamo dimenticarlo.

51 • adda venì barcone7 giugno 2011 alle 20:04

Qualcuno si lamenta per aver accostato gli elettori di destra (vabbè si fa per dire), per quanto anche ravveduti tardivamente, a dei topini, e io lo condivido.
I topini in una iconografia cartoonesca sono animali spesso associati all’eroe della farsa, i piccoli che si fanno grandi nelle loro piccole vittorie per la sopravvivenza, e da un punto di vista etologico rappresentano la vittoria dei mammiferi, piccoli e furtivi, sui grandi rettili aggressivi del Giurassico.
Ma in queste immonde bestie che hanno vergato su una scheda elettorale la loro condivisione per il progetto eversivo e immorale di distruzione della democrazia italiana, della cultura del Paese della storia e dal passato glorioso, con la vanificazione del presente e del futuro della mia e di molte altre generazioni, inseguendo chissà quale mito e spinti da chissà quale pulsione del basso ventre non hanno niente di vittorioso, di onorevole, di encomiabile. In comune con gli immondi roditori hanno solo il fatto di essere portatori della peste che essi stessi rappresentano, il nulla cosmico morale e intellettuale. Un morbo che non solo hanno diffuso a piene mani da quel nefasto ’94 al momento della loro ripugnante folgorazione sulla via per Damasco ma financo oggi, mentre si mostrano risentiti per un paragone che loro giudicano offensivo nei loro confrotni, e che io giudico parimenti ma nei miei, perchè colpevolmente troppo misericordioso.
E non mi si venga a dire che sono violento e intollerante (e quindi, in quanto tale, fascista), sono soltanto giusto e non chiedo il vostro sangue, ma inseguo qualcosa di irrangiugibile: che diventiate inteligenti, colti e decenti come essere umani abbastanza da provare ripugnanza nei vostri stessi confronti, gettandovi in un mare di disperazione e di senso di colpa per un crimine così odiosamente perpetrato nei confronti della vostra Patrie, e pertanto contro voi stessi.
Quando vi vedro’ macerati nella vergogna e nel disprezzo per voi stessi, vi accompagnerò con dolcezza fuori dal convivio sociale che spetta solo a noi esseri umani.
Non vi auguro nessun altra morte se non quella civile.

52 • gavo8 giugno 2011 alle 01:31

Più o meno le stesse cose che ha detto il Prof le pensavo e dicevo anni fa. E le dicevo abbastanza a vanvera perché sarà stato il 2004 o il 2005 tanto per dire. Adesso siamo nel 2011 e siamo ancora qui…
Il bersaglio del Prof è molto ma molto più importante di un singolo politico, siamo noi il bersaglio alla fin fine. Quelle qualità negative se ce le hanno così tante persone vuol dire che sono farina del sacco dell’essere umano, in particolare italiano.
Molto realista, poco ottimista il Prof.
Condivido.

53 • marioni8 giugno 2011 alle 10:36

ma che è sta roba?

una specie di editoriale?

non fa ridere, non ci interessa.

come hanno già scritto in tanti: “arridatece Spinoza!”

54 • adda venì barcone8 giugno 2011 alle 13:09

Non fa ridere te marioni, non interessa a te.
Quindi: chissenefrega?

55 • Triskel8 giugno 2011 alle 13:40

@ adda venì barcone

Sottoscrivo pienamente quanto hai esposto, con bello stile. E non mi si venga a dire che sono intriso di morale cattolica….è solo sdegno laico e civile quello che mi muove nel disprezzo degli elettori berlusconiani. Ribadisco quanto espresso sopra: proprio perchè ignoranti e incolti siete colpevoli, colpevoli di avere creduto che la democrazia vi spettasse come diritto naturale e pienamente disponibile senza doverne affrontare la responsabilità. La democrazia è diritto di chi per essa nutre consapevole ed informato rispetto. Può partecipare al gioco solo chi rispetta le regole, gli altri fuori.

@ adda venì, commento 51: ecco! Un’invettiva! Quello è lo stile della satira da combattimento che ci si aspetta qua dentro (indipendentemente dal punto di vista espresso), non le lamentele dei tromboni. “Come si possono trovare le parole per dire la bile che mi brucia a secco il fegato?” (Giovenale)
\m/

57 • Mj Kurtz8 giugno 2011 alle 15:01

Amo gli articoli provocatori, ma questo non é brillante, non é profondo, non é cattivo, é un articolo da zitella inacidita, polveroso, rancoroso, l’articolo di un vecchio convinto di avere le chiavi della veritá, un ultras, con pochi pensieri forti e molti bastoni, e, come tutti gli ultras, dietro gli occhi niente

neinte luce, niente fiamma, niente di niente

58 • loris8 giugno 2011 alle 15:16

Bravo prof. I commenti che ho letto dimostrano quanto bisogna cominciare già a stare attenti perchè l’esondazione è cominciata sotto le mentite spoglie della democrazia.
Cambiare opinione è un diritto sacrosanto, ma è altrettanto sacrosanto assumersi le conseguenze delle scelte che si fanno. Cosa che in Italia sembra assurda: perchè pagare di tasca propria quando si può far finta di nulla e saltare sul carro del vincitore?
Solo per le squadre di calcio è inammissibile che uno sia interista o milanista a seconda del momento. Per tutto il resto avere la propria opinione indipendentemente se sia popolare o meno è un segno di debolezza.

59 • Francesco8 giugno 2011 alle 16:32

Uno dei pezzi con il senso più profondo che io abbia mai letto in anni e voi state qui a battibeccare per due righe?

ma allora siete davvero una massa di idioti.

60 • Mj Kurtz8 giugno 2011 alle 22:37

dunque girano ancora degli appassionati di Topolino..

Francesco ma che cazzo leggi nella tua vita scusa?

61 • TheNegator9 giugno 2011 alle 01:53

Dalle superiori non leggo nulla che non sia uno scritto scientifico accademico ma mi sento di quotarti Mj Kurtz: non l’ho trovato uno scritto particolarmente brillante.
Lo scritto dice cose a mio avviso condivisibili sopratutto tenendo conto che si tratta di satira e non di uno scritto atto ad analizzare tutte le sfaccettature dell’eventuale appartenenza ad una o a un’altra specie particolare di roditore di un elettore di Berlusconi.
Comunque ho apprezzato molto il manifesto antidemocratico ovviamente solo in parte perché penso che se mai si dovessero trovare due persone con le stesse identiche idee sarebbe saggio sopprimere una delle due, come sarebbe altrettanto giusto sopprimere chiunque di idee è sprovvisto.
E visto che siamo in tema di affermazioni fasciste ho trovato anche io molto bello il commento 51, decisamente migliore dell’oggetto del commento (almeno dal punto di vista del contenuto, ma io alla forma non do molta importanza).

62 • bernoccolo9 giugno 2011 alle 09:33

@the Negator:

” , ”

Ppermettimi di regalarti una virgola: le due che hai usato devono sentirsi così sole…

63 • Alessio C.9 giugno 2011 alle 09:38

Non ho capito la citazione/frecciata a Grillo, a me risulta che dica (e da molto tempo ormai) esattamente quanto sostenuto in questo post, ma anzi, lui andando anche oltre in quanto a voler far “piazza pulita” davvero totalmente di ogni vecchio schema, politico etc. del Paese.

E che gli italiani siano storicamente dei voltagabbana lo ribadisce praticamente un giorno si e uno anche.

64 • TheNegator9 giugno 2011 alle 11:10

@Bernoccolo:
Grazie mille per il consiglio, ma come ho detto un mio difetto e non badare molto alla forma, (specialmente alle 2 di notte) sono sinceramente rammaricato.
In ogni caso con la tua affermazione hai palesato di non avere idee interessanti (o non) da condividere.
Inoltre hai fatto notare quanto sei bravo con la punteggiatura e tuttavia così poco cauto nel “Ppermetterti” di fare appunti ad altre persone…

Conosco un posto dove vendono “carri dei vincitori” usati, ideali per trasportare grandi quantità di voltagabbana… inoltre, sono dotati di un nuovo prototipo di vela per capire come cambia il vento…

66 • Gianca9 giugno 2011 alle 12:08

gran commento! ps nel contemplare repubblichini di Salò e partigiani, si parla semplicemente di coerenza nel non aver cambiato casacca. che è quello che gli ex di AN rinfacciano a Fini, ad esempio: di essere diventato più paraculo di quanto già non fosse.
Aldilà di tutto, l’alternativa a B. non c’è, a mio parere: la nave della pseudorepubblica in cui viaggiamo è abitata da topi che sono abituati a nutrire altri topi, la mentalità di dar da mangiare ai propri simili corrotti è connaturata nella natura umana, purtroppo. In più, tale nave naviga sotto la spinta di onde esterne (leggasi, creditori esteri), e i politici attuali credono di fare un favore agli italiani facendo un favore a loro stessi! So che sembra un paradosso, ma è così: i pochi come Berlusconi (o D’Alema, o l’ultimo Bertinotti, o altri…) che “ce la fanno” vengono osannati, anziché vituperati come dovrebbero essere da chi è stato sfruttato da essi! Io ricomincerei tutto da zero, tabula rasa (chi vuol intendere…) …e poi vediamo come corrono tutti! ;)

@ TheNegator: cosa, del contenuto, ti sembra migliore, nel commento 51? Ti sconforta il finale desolante dell’articolo, e preferisci un taglio meno disilluso? PS: il tuo nick c’entra con l’omonima band? \m/

@ Gianca: sarebbe una buona cosa se coloro che criticano da tempo Fini “da destra” risorgessero dalle loro catacombe!

68 • TheNegator9 giugno 2011 alle 17:58

@ Professor Morte
In effetti mi sono espresso male.
Trovo il commento 51 più brillante e più pungente del tuo che, mi spiace dirlo, ho trovato un po’ piatto.
Insomma mi sarebbe piaciuto che avessi trovato le parole per dire la bile che ti brucia a secco il fegato: mi fa impressione vedere gente che dice che sei violento e “fascista” perché a me sarebbe piaciuta una dose maggiore di entrambe le cose.
Per quanto riguarda l’argomento “saltare dalla nave che affonda al carro del vincitore”, anche se proiettato sull’elettore berlusconiano, l’ho trovato un po’ banale.
Per quanto riguarda il finale che tu dici essere sconfortante… questa rubrica mi sembra che vada avanti a pane e cinismo e ameno che un bimbo dell’asilo entri per sbaglio in questa pagina dubito che qualcuno passa uscire sconfortato dalle tue parole.
Un taglio “meno disilluso” non penso abbia senso in una rubrica del genere.
Detto questo la rubrica non è mia e il taglio che le vuoi dare lo sai solo tu e lo decidi tu.
E mi rendo perfettamente conto che non ho nessuna autorità nel giudicare il tuo scritto se non con pareri/gusti personali e consigli soggettivi.

69 • TheNegator9 giugno 2011 alle 18:02

ah dimenticavo, il gruppo i questione purtroppo non lo conosco e non ha nulla a che fare col mio nick.

70 • Agricolo10 giugno 2011 alle 02:37

La transumanza…il trasformismo.

In questo l’Italiota é maestro, oltre alla immensa capacità di farsi scivolare tutto addosso, del far passar la nuttata.
Il perenne noli me tange, la sapienza del fatto che tutto si aggiusta e che solo i cretini ancora si incazzino.
E di avere pari sapienza nel fottere i suddetti cretini, cambiando abilmente casacca, financo sotto il loro medesimo naso.

E’ ora di dire basta, che questo ciclo di abominevoli reincarnazioni venga spezzato.
Che si additi al pubblico ludibrio, che se ne stampino in prima pagina i grugni, che se ne scolpiscano i nomi nel marmo e non nella sabbia.
Che se ne intitolino le vie, con l’opportuna dicitura:
non piu’ pittori e scrittori, ma imperituro rimanga la qualifica di traditore o di ladro, dal capintesta fino all’ultimo fiancheggiatore.
Che venga finalmente il tempo di una rinnovata salute pubblica.

71 • Alessandro10 giugno 2011 alle 09:27

Con rammarico mi unisco ai quanti, molti, trovano in questo pezzo i sintomi di un pericoloso shift verso la vendetta.

Non sono nè sarò mai Berlusconiano. Non lo sono perchè in chi la pensa diversamente da me vedo un utile contraltare alle mie convinzioni, e non un nemico.

Chi propugna l’odio e il disprezzo per la parte avversa è pericolosamente in errore. E il caro prof. Morte non fa eccezione.

Peccato che lo faccia dalla vetrina di Spinoza.

72 • Alessandro Aspesi10 giugno 2011 alle 09:53

Complimenti per il pezzo…davvero!!!!

ps: un popolo che, salvo minoranze di uomini onorevoli (cioè i partigiani guerriglieri da una parte e i folli fedeli di Salò dall’altra): ma state scherzando ??cioè voi leggendo il pezzo avete capito che sta equiparando partigiani e repubblichini ???
se è così forse è meglio che gli date una seconda lettura, perchè l’intenzione è quella di fare un elogio a chi parteggia, a chi prende parte, a chi si sbilancia..indipendentemente dalla parte verso cui si sbilancia..è un atto di accusa verso gli indifferenti, verso chi non parteggia..
saluti :)

73 • adda venì barcone10 giugno 2011 alle 10:14

@Alessandro – 71 : Ma baffangulo, va.
C’avete rotto il cazzo, voi, si voi, con “e io rispetto chi non la pensa come me” come se noi fossimo offesi dal fatto che i ratti infetti del Berlusconismo avessero solo la colpa di non essere antibelrusconisti come noi altri. C’avete rotto il cazzo con questo voler considerare tutto “opinione” e in quanto tale rispettabile. E’ uno stupro della logica: ci sono opinioni e opinioni, quelle che non condividiamo ma che sono rispettabili e quelle che sono MERDA LIQUIDA ALLO STATO PURO che non solo rigettiamo, ma che, sacrosantamente riteniamo quello che sono, e cioè spazzatura, immondizia, peste, morte e colera, e pertanto non le rispettiamo, le combattiamo, le schifiamo e le ODIAMO, si le ODIAMO, e con loro i ratti infetti che le incubano come un virus letale della ragione e della civiltà.
E basta con questa distorsione sistematica e pelosa della democrazia e della libertà, le avete così insozzate da non farcele desiderare più, noi che le amiamo al punto da voler distruggere chiunque le minacci. Non c’è più spazio per la trattativa e per la mediazione, basta! Basta e ancora basta. La misura è colma.

74 • carlo curto (carloalberto66)10 giugno 2011 alle 10:35

@scienzadellevanghe 37:
più che con la logica, io (ri)proverei con l’italiano. Quello che ho detto più in alto è che i partigiani NON e ripeto NON avevano nessun motivo per voltare gabbana, mentre i repubblichini sì, e non l’hanno fatto (son stati coerenti in nome di una cattiva causa). Quando il Morte e te dite ‘hanno in comune la coerenza’, insomma, dite una cavolata [torniamo alla] logica. E la cosa si capisce meglio se leggiamo ANCHE il seguito della frase: “un popolo che, salvo minoranze di uomini onorevoli (cioè i partigiani guerriglieri da una parte e i folli fedeli di Salò dall’altra), riuscì a trasformarsi da menefreghista pro-fascista a menefreghista anti-fascista, cambiando bandiera – al solito – al girar del vento”. Quindi secondo il Morte (e te) i partigiani hanno avuto il merito della coerenza perchè mentre tutta Italia diventava antifascista loro sono rimasti… antifascisti. Vabbè.
Ad ogni modo, leggo anche dai nuovi commenti, l’aspetto principale è quello di sempre, e cioè che i buoni decisono chi sono i cattivi. E’ una cosa che a me non piace troppo (e te lo dice uno che non potrebbe essere piùantiberlusconiano di così)

75 • adda venì barcone10 giugno 2011 alle 10:45

@curto: a me sembra che sia tu a non voler capire.

Capisco che l’accostamento possa risultare stonato eppure resta valido: i partigiani erano coerenti alle loro idee e mentre tutto il Paese era fascista loro restarono antifascisti, financo al sacrificio della fuga sui monti e della lotta armata. Anche i repubblichini si mostrarono coerenti (per quanto nell’errore) erano fascisti e restarono tali anche quando in italia il vento cambiò. Tutti gli altri no, divennero fascisti quando c’era il fascismo e si trasformarono in antifascisti quando tramontò.
Mi sembra di una chiarezza stravolgente. Stare qui a ciurlare nel manico e straparla di “buoni e cattivi” è privo di senso, almeno in questo caso.
Ti dirò di più esattamente come nel fascismo è chiarissimo chi siano i “cattivi” in questa situazione, non è una opinione è un fatto. Quelli come me lo hanno saputo sin dal primo giorno, la stragrande maggioranza delle persone se ne renderà conto solo quando “il male”, il male di questi ultimi 20 anni, sarà sconfitto.

77 • Alessandro10 giugno 2011 alle 12:04

@adda venì
Prendo il baffangulo e me lo porto a casa, grazie.
Non mi interessa se ritieni che la mia posizione sia pelosa, buonista e inefficace quando il sistema è marcio troppo per essere salvabile. NOn mi interessa se ritieni che sia ora di basta, basta e ancora basta (decidi tu quanti esclamativi metterci).

Quello che so è che così come vado in piazza ora a urlare a “loro” che non sono d’accordo, allo stesso modo mi troverai in piazza quando cercherai di fare “piazza pulita” di quelli che ritieni siano il male.

E sarò li’ a impedire a TE (le cui aspettative per un paese migliore condivido) di arrivare con la tua rabbia a LORO (con i quali non condivido niente se non il numero di pollici opponibili).

78 • adda venì barcone10 giugno 2011 alle 12:25

@Alessandro: e allora, come ogni collaborazionista, sarai trattato alla loro stessa stregua.

79 • Alessandro10 giugno 2011 alle 12:33

@adda
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAH

Ah.

“E non mi si venga a dire che sono violento e intollerante (e quindi, in quanto tale, fascista)” (cit. commento 51)

Fun fact: non è sufficiente “non mi si venga a dire che” per dimostrare “che non”

Se stessimo parlando di fumetti ti amerei per avermi fatto ridere.
Purtroppo stiamo parlando del futuro del mio paese e della gente che ne è il cuore e il sangue. E mi uccide pensare che l’alternativa a Berlusconi siano quelli come te.

81 • carlo curto (carloalberto66)10 giugno 2011 alle 13:09

@75
premesso che non risponderò oltre, anche perchè come ho gà detto non è questo il punto principale del thread, direi che il tuo discorso è in parte accettabile, ma solo in parte e solo perchè è MOLTO più articolato della frasetta del Morte che, giustamente, è stata stigmatizzata evidentemente perchè troppo semplicistica e poco chiara -perlomeno per l’inquadramento temporale: come dici tu, gli antifascisti sono stati coerenti PRIMA, ma allora tanto vale parlare di Giordano Bruno, e prima di lui Cristoforo Colombo, e giù giù fino agli antichi Romanbi e Muzio Scevola, così come popolo ci riscattiamo un po’ :-)
Per il resto ribadisco che non sono i buoni a decidere chi sono i cattivi.

85 • Stefano11 giugno 2011 alle 19:04

Se i partigiani fossero uguali ai repubblichini come dice questo qui allora perché non dovrebbero essere uguali a loro anche tutti gli altri (la massa di cui di cui lui avrebbe fatto senz’altro parte al tempo in cui non si agiva con la tastiera, ma con il fucile)??
Si tratta di un vero qualunquismo parolaio senza alcuno spessore etico e/o intellettuale, ammantato di un falso anti-populismo pseudo-aristocratico.
Senz’altro peggio di Mussolini, Giannini e Berlusconi (e non è facile)

86 • chiara12 giugno 2011 alle 04:35

noto tra i commenti molte code di paglia, da domani girerò con l’accendino in mano.
grazie per l’impegno prof e soprattutto complimenti, dal numero di post si capisce che la sua rubrica sta andando davvero bene…
p.s. fascista? comunista? ma che vi siete trapiantati le retine delle vacche?

89 • Elia12 giugno 2011 alle 16:18

Lo so che questa è la frase banale che dicono tanti: “non è satira”. Però secondo me è una frase che c’azzecca.
Non tanto perché non faccia ridere o perché non ci siano battute esplicite. Ma perché manca manca di “forma”, non c’è una rielaborazione creativa di un pensiero. C’è un’opinione scritta con linguaggio ordinario, quotidiano, giornalistico. Dov’é lo sforzo creativo, letterario, artistico di confezionare non solo un contenuto ma anche un “ordigno formale” ben architettato?
Certo, si potrebbe dire, il fatto che il contenuto sia volutamente “estremo” (cinico, aggressivo, provocatorio) può essere già una rielaborazione creativa…però secondo me non basta. Anche Ferrara e Sgarbi dicono “cose grosse”, ma nessuno si sognerebbe di pensarla come satira. Rimangono “cose grosse” (provocazioni) espresse con il linguaggio borghese-standard-quotidiano e lineare-argomentativo. La satira deve invece essere un linguaggio creativo-poetico-letterario. Secondo me.

90 • gertrude_13 giugno 2011 alle 14:01

Lungo un fiume vivevano dei topi che banchettavano dalla mattina alla sera, nutrendosi di qualsiasi cosa capitasse loro a tiro. Da quando si erano insediati, il fiume si era impoverito. Gli unici che riuscivano a sopravvivere alla penuria causata dalle razzie dei topi, erano gli abili merli. Ma i topi durante la stagione dell’educazione al volo erano una minaccia per le vite dei loro piccoli. Infatti una volta scesi dal nido, i piccoli merli non avevano la forza sufficiente per risalirvi, così di solito trascorrevano le prime settimane di vita a nascondersi tra i cespugli, in preda al terrore, nutriti e incoraggiati dai loro genitori.
Un giorno scoppiò un temporale senza precedenti. Il fiume si gonfiò e si riversò nelle campagne circostanti. I topi furono trascinati dallo straripare inarrestabile e violento del fiume e furono sparpagliati qua e là. Molti di loro morirono, a causa della furia delle acque, che li faceva spappolare contro alberi e cespugli, altri sopravvissero e, disorientati e stanchi, cercarono di tornare a nuoto presso le rive del fiume che erano però completamente scomparse.
Dall’enorme lago che si era formato per l’esondazione del fiume spuntavano solo qua e là le chiome degli alberi. I merli e i loro nidi erano salvi e la vita continuava. I piccoli merli fremevano perché era giunto per loro il momento di imparare a volare, ma, poiché avrebbero rischiato di annegare, dovevano aspettare che le acque si ritirassero.
Le acque si ritirarono e i topi, quei pochi che si erano salvati, erano così scossi che dissero ai merli: “Cosa possiamo fare per sopravvivere? Abbiamo perso tutto, anche la voglia di stare al mondo.” I merli in un primo momento furono spiazzati dalla richiesta di aiuto dei topi. Erano o non erano stati i loro più acerrimi nemici? Si riunirono in assemblea e discussero a lungo. Alcuni avrebbero voluto lasciare i topi al loro destino, altri avrebbero voluto prenderli a beccate fino a farli morire dissanguati, altri ancora trasformarli in schiavi per costruire i loro nidi o in animali da cavalcare per sollazzarsi. Un piccolo merlo che se ne stava in disparte prese coraggio e disse la sua: “Perché non insegniamo ai topi a volare?”. L’idea del piccolo merlo fu accolta da stupore e resistenze, ma alla fine dell’assemblea, tutti convennero che la soluzione proposta dal piccolo merlo era la più ragionevole, perché il fiume sarebbe rinato e loro avrebbero perso dei nemici pericolosi. Una parte dei topi accettò la proposta, gli altri ripresero la vita scellerata di prima. Iniziarono i corsi di volo. Il desiderio dei topi di volare era così grande, che tra il loro corpo e le loro zampe si formarono due membrane che somigliavano a delle ali. Nel cielo sopra al fiume ora si potevano vedere volare i merli e i topi volanti. I topi volanti erano ancora un po’ goffi, ma imparavano in fretta. Dopo qualche tempo il cielo era talmente trafficato che fu convocata un’altra assemblea, in cui si decise che merli e topi volanti dovevano organizzare dei turni. Così gli uni si presero il giorno e gli altri la notte. I topi volanti volendo mostrare la loro riconoscenza ai merli per le lezioni di volo, presero a indire delle vere e proprie battute di caccia notturna contro i gozzoviglianti topi, che ebbero l’effetto di contenerne il numero e di prevenire squilibri nell’habitat fluviale.

(Fuori concorso, come intervallo tra un’invettiva e l’altra)

92 • Harold Smith14 giugno 2011 alle 10:58

Un fantastico esempio di satira!

(mi riferisco al mio commento, ovviamente)

93 • Gibbone14 giugno 2011 alle 12:48

Essere governato significa essere guardato a vista, ispezionato, spiato, diretto, legiferato, regolamentato, recintato, indottrinato, catechizzato, controllato, stimato, valutato, censurato, comandato, da parte di esseri che non hanno né il titolo, né la scienza, né la virtù. [...] tutto con il pretesto della pubblica utilità e in nome dell’interesse generale.

P.J.Proudhon

Dal mio umile punto di vista quando voi “giustizieri illuminati” avrete sbaragliato i topolini, sarà tutto come prima.

94 • milo16 giugno 2011 alle 19:11

Quanti voltagabbana c’erano a Piazzale Loreto? I partigiani purtroppo non erano tutti così valorosi come ci ostiniamo a volerli ricordare; ma dirlo sembra diventato tabù. Vuoi mica infangare la memoria dei pochi eroi che la nostra storia è stata capace di produrre. Dovremmo semplicemente sforzarci di guardare la storia con più oggettività, per una volta senza tifoserie, allora sì che riusciremmo a scorgere il nostro vero volto. Siamo sempre stati, nei secoli, uguali a noi stessi. Lo siamo tuttora. Tutti. Pecore pronte a servire il potente di turno, italiano o straniero, il prete, il vescovo, l’onorevole, l’assessore, il proprio padre: salvo poi impiccarne il cadevere in piazza, ma solo quando è già stato il potente ad aver divorato se stesso. Campioni mondiali di salto sul carro del vincitore, Gucciardiniani fino al midollo, non faremo altro che continuare a camminare nel mondo con una mano davanti al culo e con l’altra sul portafoglio. Siamo capaci di essere un popolo crudele e, almeno per il sottoscritto, non può esistere onore senza la compassione.

95 • chiara17 giugno 2011 alle 09:44

grazie a geltrude per la bella favoletta!;) però sono topi e merli, noi purtroppo siamo ancora mezzi uomini che preferiscono evolversi in iene e sciacalli.

Hanno già iniziato! http://bit.ly/klDXOW Red Ronnie per esempio ha già scaricato il centrodestra di milano per avventarsi sul centrosinistra di bologna (dove vuole “tornare a fare cultura”, come se ne avesse mai fatta) che spero lo rispedirà indietro a calci nel coolo!
Però il rischio esiste ed è molto forte: tempo un anno non troverai uno che ammetta di aver votato b. neanche a pagarlo…

97 • gertrude_17 giugno 2011 alle 16:50

@ chiara: con la r, gertrude
le iene e gli sciacalli avevano due scene (nella prima si avventavano sui cadaveri dei topi morti dopo l’esondazione e nella seconda sui topi feriti e scampati alle fauci dei topi volanti durante la guerra fratricida), ma ho dovuto tagliarle in fase di montaggio per accorciare i tempi (ché già era bella lunga la favoletta). Per me i mezzi uomini somigliano più ai topi, iene e sciacalli, in natura, hanno un ruolo importante nell’ecosistema.

98 • laika17 giugno 2011 alle 19:36

Il primo che butta un salvagente a Brunetta lo affogo!
E francamente eviterei salvataggi anche dei terzopolisti, tutti pescinbarile di professione, pronti a saltare sull’uno o sull’altro vascello, indifferentemente

99 • laika17 giugno 2011 alle 19:38

Forse dovremmo redigere una lista di proscrizione, e quando tutto sarà finito chiedere l’ostracismo politico di coloro che erano servi, complici e sodali di sua Maestà

100 • dave17 giugno 2011 alle 22:36

più onorevole un folle seguace di salò che centomila voltagabbana

il folle fascista lo riconosci, puoi finirlo i centomila ti costruiranno una finta democrazia che un giorno tornerà nelle mani di un altro mussolini, più basso e con la parrucca…

101 • alemare7119 giugno 2011 alle 21:36

chi era B. lo sapevamo benissimo e stupidamente abbiamo sottovalutato non tanto lui quanto l’italiano medio credendo che non l’avrebbe mai votato…dopo quasi 20 anni sappiamo bene come è finita…il PDL è sempre il partito piu’ votato…e le ragioni per le quali ha questo pur declinante successo tra le masse ormai le abbiamo apprese sulla nostra pelle…questo pezzo di satira esprime quello che vado maturando io e tanta altra gente da un bel po’: ora che B. è alla fine non paghera’ nulla di quello che ha fatto, processi o non processi, figuriamoci gli altri che stanno con lui…ne siamo tutti consapevoli e non sarebbe male rifarsi per lo meno con chi fino ad oggi l’ha sostenuto col voto…sono persone in malafede che nutrono un interesse del tutto personale o ancora peggio sono persone assolutamente ignoranti della cosa politica e votano B. solo perchè sinistra per loro vuol dire comunista e dunque mangiabambini…riflettiamo su questa parte di Italia che ha qualcosa che non funziona in testa…è solo questoche voleva esprimere nell’articolo.

102 • marco guerzoni20 giugno 2011 alle 10:31

mah. aldilá del contenuto, non mi pare nemmeno che sia buono lo stile dell´invettiva. cmq la deriva fascitoide del non facciamo prigionieri non é divertente.
cheers

103 • Frank20 giugno 2011 alle 11:15

Concordo dalla prima all’ultima riga, e pazienza se per Raso questa non è satira e non si diverte più (bello però l’accenno ai soldi dei libri, com’è che mi ricorda Libero?). I voltagabbana-zombie sono già pronti ai blocchi di partenza, ne conosco alcuni che cominciano già a millantare improbabili giovinezze nei centri sociali per farsi belli con le nuova elite milanesi (illusi). Fascista? Solo perchè ora si pretenderebbe vorrebbe un minimo di pulizia mentale? Vi fosse stata una normale dialettica politica, forse, ma ricordiamoci il famoso “non faremo prigionieri” del Previti-pensiero. E in effetti avrebbero fatto di peggio avessero potuto. Via, alle fiamme, dai Gasparri ai Brunetta ai Paniz fino agli Scilipoti, correi di vario grado e persino dotati di vitalizio. Possono levare il disturbo e tornare alle loro attività, non se ne fa niente degli scarti radioattivi. A patto che chi arriverà dopo abbia le qualità morali per pretendere la pulizia. E qui mi prende un po’ di angoscia.

105 • Mobio21 giugno 2011 alle 13:20

Ma come ca220 fate ad appendervi a parole come “partigiani” e “repubblichini” nel 2011?!?! Sono sinceramente sconcertato da come ancora ci si arrocchi in schemi vecchi e superati come “fascisti” e “comunisti” e minchiate analoghe… ma volete evolvervi? Qui si tratta di essere consapevoli di quello che vi accade attorno o meno. Bisognerebbe istituire una “licenza di voto”, simile ad una patente, che permetta di valutare il grado di consapevolezza del “candidato elettore”. Voi vi fareste giudicare in una qualunque disciplina da persone che di quella disciplina non ne capiscono una mazza? Dovrebbe essere così pure per il voto. Non si può esprimere un giudizio consapevole se il tuo livello culturale è “Amici di Maria De Filippi” o “L’isola dei Famosi”. Datemi pure del fascista (visto che vi piace tanto questo termine), io mi ritengo sostenitore di una “democrazia illuminata”, dove non decide una piccola élite di aristòcrati, ma nemmeno una massa informe di amebe teledipendenti. Ribadisco il concetto della patente: se non sei in grado di guidare correttamente potresti provocare molto facilmente degli incidenti; se non sei in grado di capire ciò che il politico di turno dice, potresti impoverire culturalmente (e non solo, purtroppo) il tuo Paese.
Au revoir.

106 • Luca B.24 giugno 2011 alle 11:06

E’ il secondo scritto che leggo del Prof. Morte e l’opionone che mi sono fatto è esattamente la stessa che ho avuto leggendo il “manifesto”, credo si chiami così.
Riassumo.

Ha aggiunto qualcosa a quello che già sapevo?
Zero.

Mostra nel contenuto e/o nella forma delle intuizioni trasversali, delle interpretazioni della realtà difficilmente intuibili?
Assolutamente no.

Secondo me la predica per il radicalismo, nasce dal tuo essere “radicale” o meglio dal voler convincere noi (i lettori) del tuo essere radicale senza compromessi, così una volta ottenuta la pubblica legittimazione, autoconvincerti di esserlo sul serio.

Forse mi sbaglio, ma è un tipico atteggiamento adolescenziale, di chi sempre sostiene di essere nel giusto, fin quando non arriva a non sopportare più nemmeno se stesso, quindi radicalmente cambia idea e ricomincia come prima, idea diversa, ma sempre giusta, testardo come un mulo.

Un vero uomo non si comporta così.
Un vero uomo ammette l’errore, non scappa come un ragazzino davanti alle responsabilità.

Tutte queste ipotesi per dire:
Non sei poi così originale, ho conosciuto tantissimi che dicono oggi esattamente le stesse cose, con lo stesso stile, e sono sempre radicali in società.
Hanno sempre ragione.
Beati voi!

Ciao

107 • Fede24 giugno 2011 alle 13:21

Nel 94 avevo 12 anni. fino a tre anni prima tenevo una fotocopia della firma di berlusconi in quanto presidente del milan. non mi ricordo precisamente cosa pensai alla discesa in campo, ma sapevo che craxi rubava e che B. era chi era grazie a lui.12 anni. per quanto vi crediate assolti siete coinvolti. bravo morte

109 • Luca24 giugno 2011 alle 18:27

Volete far fuori l’altro 50% della popolazione italiana perché, per una ragione o per l’altra che comunque voi non condividete, ha sostenuto i cattivi? credevo che in questi anni ne avessimo avute di occasioni per capire come funzionasse una democrazia marcia e populista. Vedo che non tutti hanno preso appunti.

110 • smarks24 giugno 2011 alle 21:58

Si era rimasti che la parola d’ordine fosse “contro i forti!”, senza mai esplicitare che saremmo stati con i deboli, certo, eppure, spogli delle nostre armature di bukkake (muahahahahah.), sì. Ora però il satiro si fa prima Morte, poi Professore, poi Inquisitore; di quelli Grandi eh. E forse condivide con essi età finzionale, i modi tromboni e il sudore/livore già troppo narrato, mapperò invertendo il suo ruolo, e da prepotentemente pio diviene prepotentemente ‘cattivo’ (parola bimba e quanto mai vera). Senza dubbio, vi specifica e sociologizza; vi sono infatti 1) pantegane, 2) subpantegane, 3) topi e topini, ma comunque ratti su per giù, in fin di paragrafo. Non si dimentichi però l’incipit, e cioè che quella parola d’ordine aveva un senso davvero sensato, ed il Grande Professore sembrava la condividesse ed usasse, solo con un po’ di livore in più, ma si sa, il livore è variabile che varia su idee e/o sentimenti, per cui può esser davvero buono buono. Si era rimasti dunque che ai Più saremmo figurati bastardi, ma che in fondo nel fornir spiegazioni avremmo svelato la segreta complicità con desueti Robin Hood, scherzanti i ricchi affinchè i poveri ridessero e vivessero meglio (nelle intenzioni, nobilissime, di cui mai vergognarsi occultandole nel cazzeggio del “me rilasso ‘n po’”, oh.).
Ma si era anche e soprattutto convenuto, inter nosse, che il popolo fosse tutto uguale al cospetto di Mamma Satira; o meglio, per evitar fruttuosi fraintendimenti, che la sua analitica Debolezza fosse, per-così-dire, inabile a qualsiasi libertà ed ergo immune da qualsivoglia gratuita denigratio; che insomma una battuta che si facesse ischierzo del povero popolo della povera patria, ma che in fondo piangesse con lui e pregasse la sua resurrezione, differisse dal solo ringhiare alle sue deficienze; dallo specifico hooligargli contro. Pena, dico di chi non avesse compreso ciò, la manifesta miopia di chi non distingue il Potere dal suo pasto; ebbasta co ‘sta cosa da metallari che menano la nonna che se uno dice che la satira non deve dispensare odio (men che mai verso il popolo servo) è un tristone con le ciglia unite, uffa. Ma ora il Grande Professore apostrofa ‘roditori’ coloro che giurovvi di proteggere, scherzandoli, da qualunque Potere li avesse soggioucati, facendosi paradossale Inquisitore che in quei Fratelli fu Potere, e che qui si proclama Satiro! Che lì, con degno livore, accudiva con se l’analiticità di cui sopra, e che qui ne o-d-i-a forma e colore; che lì da cattivo si rivelava giusto, e qui da giusto diviene cattivo! Insomma, qui sopra chi di invettiva ferisce, d’invettiva ferisce e basta, semplicemente perché l’ho spiegato sopra.
Di esondazione si parla, e si è mai poi vista un’esondazione di soli gerarchi? “Non ci dovrà essere compassione”. Mhm; “…non ci importa”, e invece Sì. “..ma egli, di colpo, in silenzio, si appressa al vecchio e lievemente lo bacia sulle esangui labbra di novantenne” (sì, cit.). Ciò stavolta non accade;
Mamma non sarebbe contenta.

111 • Samo27 giugno 2011 alle 06:49

Condivido il comun pensiero. E’ un pezzo di gran stile, scritto veramente bene, ma non aggiunge nulla tutti abbiamo letto il gattopardo o sappiamo che è finito il governo Parri…

Ma sono l’unico che interpreta il Dottor Morte come una satira impietosa ai bloggettari nicciano-declamatori stile Uriel Fanelli?

113 • DiQuiPassando1 luglio 2011 alle 10:17

Quanto siete belli tutti quanti, neanche lo immaginate! Ai miei occhi, tutti voi, siete italiani. Nel mio cuore, siete speranze per un futuro migliore. Nella mia vita, nessuno è presente.
E al solito dovrò pensare io da solo a mandare avanti la baracca.
Quantomeno leggendo questo sito, le sue rubriche, i suoi commenti, la mattina mi sveglio di quell’umore giusto che serve ad affrontare lo squallore quotidiano di fatica, menzogne, illusioni e incoerenze che è la vita stessa.
Grazie a tutti.

114 • brisco1 luglio 2011 alle 12:09

Non mi frega niente di quale parrocchia sia il dr. Morte, e disquisire sul suo “fascismo” o sul suo “radicalismo” o “moralismo” mi fa venire solo un attacco di diarrea. E’ nel merito che voglio restare, tutto il resto è il solito furbo cianciame che serve a sviare l’attenzione dall’argomento principale : Gli Italiani. Le argomentazioni dell’estensore sono condivisibili per gran parte, che cosa vogliamo negare, che siamo un popolo di voltagabbana? Che una buona parte della popolazione italiana ha dovuto assistere impotente per quasi un ventennio alla decomposizione della civile convivenza, del più elementare comune buon senso, della pubblica opinione, di un sentimento plausibile di felicità che non sia tette al silicone o un Suv o le gioie della partita IVA, di uno spirito critico appena appena accettabile e del limite della decenza, per tacere poi del declino di un paese (già declinante di suo, per vocazione) mai governato e pessimamente amministrato, economicamente allo sbando (nonostante il rigorismo di facciata di Tremonti – crescita fra le peggiori al mondo e debito pubblico pazzesco, un cocktail che se gli speculatori decideranno di assaggiare, altro che Grecia! – scusate la divagazione), insomma la realtà che tutti, e dico TUTTI conoscono, anche gli ineffabili elettori del centrodestra. La requisitoria del dr. non dice niente di nuovo, è vero, ma la nostra memoria è così corta! Gli scenari a’ la Bosch che vengono evocati sono il nostro vissuto quotidiano, altro che vendette! Ma di che cazzo parlate (ad es. Alessandro n. 71)? O è una questione di stile? Lascio a chi lo preferisce quello sprezzante di Luca (n. 106) quello delirante di Stefano (n. 85) o quello arbasiniano di Smarks (111), tanto la realtà è una ed è amara: come noi, come i nostri padri, che anche i nostri figli si preparino ad accogliere un Unto del Signore: un nuovo Benito o un nuovo Silvio o, perchè no, un nuovo Adolfo. Perchè questa è l’Italia, il più bello e il più brutto dei Paesi immaginabili. Terra di santi, di navigatori, di grandi geni e monumentali imbecilli, puntualmente beffati dalla storia che vorrebbero invece beffare.
Un saluto
Brisco
p.s. non male l’idea della patente (Mobio n. 105) e a Carlo (n. 81), in riferimento alla sua frase “ribadisco che non sono i buoni a decidere chi sono i cattivi” dico di cuore VAFFANCULO! Sarò illiberale, ma ritengo che certe cazzate e carinerie andrebbero evitate.

….e dunque Mussolini, pur riluttante,e arrivato alla conclusione che “il gioco e finito” Già vedeva l’ombra della lunga mano della giustizia.E la sua banda di fascisti saranno portati in tribunale e puniti i loro crimini contro l’umanità. A nessuno e permesso di scappare presentando delle semplici dimissioni.

F.D.Roswelt 28/07/1943

116 • marco guerzoni5 luglio 2011 alle 15:43

Ma che vuol questo Professor Morte, che puzza piú del suo nome? Vomita parole, rigurgita giudizi e si fa scudo di un becero elitarismo perché si caga sotto ad affrontare l´arena democratica con argomenti che non ha. Cosa sono queste invettive se non un coacervo di parole disuse ed immagini raccapriccianti, quando non fecali, per attaccare chi con un linguaggio puro discerne di quel che c´é da fare. La democrazia difende la feccia, gli stolti, i bassifondi che puzzano di urina della ragione perché cosí si misura, dalla capacitá di includere i suoi reietti.
Quello che puzza veramente é l´alito di chi dice di essere pulito, altro, elitario e nasconde dietro alla sua acqua di colonia da quattro soldi il fetore del solito italico fascismo.
Distinti Saluti
Marco

117 • carlo6 luglio 2011 alle 00:57

governare gli Italiani non è nè difficile nè impossibile,è inutile!!!
sono tutti anarchici!!!

118 • corrado gianfigliazzi8 luglio 2011 alle 17:04

@118. vomito, rigurgiti, cacca, immagini fecali, urina, puzza, fetore…. di cosa ti occupi nella vita?
bagni pubblici?

119 • onussenonosoi14 luglio 2011 alle 16:16

spinoza sta irrimediabilmente decadendo e il suo anagramma è “io spanz”. onussenonosoi. adieu

120 • Neoclassico24 luglio 2011 alle 10:51

“salvo minoranze di uomini onorevoli (cioè i partigiani guerriglieri da una parte e i folli fedeli di Salò dall’altra)”

Per questa io vi STIMO incredibilmente. Forse questo parallelo indica che finalmente stiamo cominciando a superare il solito spirito da Guelfi e Ghibellini, trattando una guerra civile per quel che è stato. Liberazione ‘sta minchia.
Speriamo che il trionfo della Ragione sulla Propaganda porti qualche effetto anche sul piano della realtà, e non solo su quello delle parole.

Le considerazioni del Dr. Morte sono di una lucidità che la politica non è più capace di far emergere dalle quintalate di melassa del politicamente corretto.

121 • Marcello3 agosto 2011 alle 02:22

@Neoclassico 124

Occhio a non decontestualizzare il discorso: l’accostamento del Dr. Morte fa riferimento al fatto che entrambi i gruppi hanno “mosso il culo” (siamo su sponoza.it, no ?), hanno combattuto per un ideale, a differenza della maggioranza degli italiani che, sempre nella prosa del Nostro, si sono limitati a stare col vincitore del momento.

Ma per carità, finiamola con l’usare ‘sta storia della Guerra Civile (che c’è stata, è innegabile) per mettere sullo stesso piano i “neri” e i “rossi”. Può sembrare un discorso infantile, ma qui il “chi ha cominciato prima” è fondamentale. C’era chi combatteva per ideali SBAGLIATI, quelli del sopruso, della prevaricazine e della violenza, e chi combatteva CONTRO i prepotenti, rischiando (e spesso rimettendoci) la vita per assicurare alle generazioni future la libertà dalla tirannia, ergo ponendosi dalla parte GIUSTA. Punto.
Detto questo, ho già detto che si è trattato di una guerra civile, e ritengo orrendi, anche se forse comprensibili da un punto di vista aridamente storico, gli abusi compiuti dai “giusti”. Così come sono pronto a scommettere (poco, per la verità) che trai i repubblichini qualche essere umano dotato di pietà sia esistito.

123 • Geims6 agosto 2011 alle 00:08

Io non stimo il Professor Morte e non condivido le sue idee. Ma per lo meno riesco a capire che quando dice:

“Sappiamo bene quanto gli italiani siano avvezzi a questo: un popolo che, salvo minoranze di uomini onorevoli (cioè i partigiani guerriglieri da una parte e i folli fedeli di Salò dall’altra), riuscì a trasformarsi da menefreghista pro-fascista a menefreghista anti-fascista, cambiando bandiera – al solito – al girar del vento.”

intende dire: i partigiani e i repubblichini sono rimasti sempre fedeli ai loro principi. Gli altri sono dei voltagabbana.

124 • Geims6 agosto 2011 alle 00:11

…e non “partigiani = repubblichini”.
conclusione: accendete il cervello prima di commentare.

125 • XEQTR6 agosto 2011 alle 17:42

Io riesco a distinguere un messaggio satirico da un messaggio serio. Questo è satirico.

Tuttavia credo che il professor Morte si senta veramente “antidemocratico”.
Morte critica le falle del sistema democratico.

Qual’è la sua alternativa? Monocrazia? Oligarchia? Anarchia?
Vorrei sapere l’opinione chiara e sincera del professor Morte. Ma temo che sviererebbe l’argomento. (“ahi ahi ahi la rana è ferita” ecc ecc…)

126 • Andrew8 agosto 2011 alle 14:49

Intervento coraggioso e antipopulista.
Un consiglio, la prossima volta elogia solo i partigiani che ti prendi più “mi piace”. I coglioni di Salò non stanno simpatici a nessuno e ce ne freghiamo se erano in torto! Erano solo dei porci fascisti! Il male assoluto, senza alcun dubbio relativista e revisionista.

Un intollerante ma amico dei negri ;)

127 • Andrea Randaccio10 agosto 2011 alle 09:45

Ottimo intervento. Peccato che sia nei fatti inapplicabile. E pertanto, anche per questo motivo, io sostengo l’indipendenza della Sardegna.

129 • serpico4814 agosto 2011 alle 18:43

Sono d’accordo con tutti quelli che ne hanno piene le scatole del silenzio opportunistico di troppi italiani, chiamati per troppo tempo “maggioranza silenziosa”. Se pensiamo inoltre che l’ultima vera rivoluzione avvenuta in Italia risale ai tempi di Spartacus, non c’é molto da dire. Si parla di Rivoluzione francese o russa… non si parla mai ovviamente di rivoluzione italiana, essendo l’ultima vera rivolta (o rivoluzione) quella succitata di Spartaco nel 73 a.c. Poi é tutta una serie di Masanielli, Ciceruacchi, voltagabbane ed opportunisti.

130 • KappaH XXXIII26 agosto 2011 alle 14:48

La chiusura metale di certi commenti riguardo i repubblichini è oscena. Gente,o meglio,fanatici di cui vorrei fosse libero il mondo, che non sanno guardare ad altro che alla propria bandiera. Complimenti al prof. Morte per i suoi post.

132 • enigammi28 agosto 2011 alle 00:07

come commento 131…
condivido buona parte del senso del post, ma anche qui, come negli altri, non c’è satira né umorismo. al massimo una punta di ironia.
indipendentemente dai contenuti dei singoli post, non vedo il collegamento della rubrica del prof. morte con spinoza.it.

133 • megaciccio28 agosto 2011 alle 09:28

Come al solito la forma scritta provoca problemi di interpretazione. Se questo pezzo, e gli altri, fosse stato interpretato da un patrucco qualsiasi in televisione con tutte le intonazioni e le enfatizzazioni al posto giusto nessuno ( o forse solo qualcuno ) avrebbe avuto alcun che da ridire. Io faccio parte dei qualcuno.
Pur appoggiando l’idea: che gli italiani siano un popolo di voltagabbana; che il giorno prima della liberazione c’era un popolo di fascisti per indifferenz; che il giorno dopo c’era un popolo di antifascisti per paura di subire il giusto furore di chi per vent’anni era stato umiliato, picchiato, torturato e ucciso, ritengo che l’accostamento tra partigiani e repubblichini risulti comunque stridente. E a chi continua a dire che è un accostamento giusto perchè tutte e due le parti hanno sostenuto dall’inizio alla fine i loro ideali rispondo: non prendeteci per il culo! Chi difende la libertà dell’uomo come individuo e la libertà della collettività non può lontanamente essere paragonato a chi difende un regime fatto di privilegio e sopraffazione. L’unica cosa positiva dei repubblichini è che si sapeva chi erano e chi colpire. A questo proposito sono d’accordo con quello che scrive il prof.:a partire da un Fini, il quale è stato il primo ad abbandonare la nave, per finire con l’ultimo degli Scilipoti, i quali hanno annusato la possibilità di raccattare le briciole della tavola imbandita prima che la nave inesorabilmente affondi, nessuno di questi deve avere la possibilità di risedersi ai banchi non solo del parlamento, ma di qualsiasi organo istituzionale. L’unica domanda che mi pongo è: e dell’opposizione che cosa ne facciamo?

134 • italian spiderman3 settembre 2011 alle 13:58

certo prof. morte che tu a pescare devi essere un fenomeno.

ps. *clap-clap*

135 • nomore5 settembre 2011 alle 01:46

leggendo il passaggio su partigiani e repubblichini sono rimasto di stucco. un’equiparazione tanto inaccettabile, quanto inflazionata e propagandata di questi tempi. Poi sono andato a leggere i commenti per vedere se anche altri lettori fossero rimasti, come me, sdegnati davanti a simili assurdità. Ed infatti (per fortuna) così è stato. Ciò che trovo assurdo è che si difenda tale sconcezza sostenendo che, al di là di tutto, sia i partigiani che i repubblichini si comportarono con coerenza, con onore (si proprio onore!). Veramente non capisco di quale onori si fregiarono i fascisti di salò. Non capisco dove sia l’”onore” nell’essere fascista, nelle stragi e nelle violenze di cui i repubblichini si macchiarono. E non capisco ancor di più perché la coerenza, seppur nel torto marcio, debba essere una qualità, un merito. La coerenza nell’essere fascista non può rendere “onorevole” o degno una persona. Non dimentichiamo che tanti partigiani, veri partigiani, lo divennero proprio dopo aver vissuto un periodo di adesione, alle volte entusiastica oppure inconsapevole, al regime. E’ proprio la capacità di capire, di fare a scelta giusta che rende un uomo meritevole di rispetto. Quindi gente – per favore – basta con questo genere di equiparazioni, sono fin troppo diffuse. Scusate per la lunghezza.

136 • Raximnec7 settembre 2011 alle 22:47

cito da un altro tuo articolo…
“È bella, la democrazia, perché comanda il popolo (così ci dicono); ma se il popolo fa ribrezzo – come la mettiamo?”

in sostanza se la maggioranza fa ribrezzo, per quanto ci possa dispiacere, noi saremo sempre i “vinti”, gli esclusi, i cattivi, e non si può fare granchè per cambiarlo, se non forse scuoterlo con argomentazioni cosi’ aspre e (secondo alcuni, ma non me) “fasciste”
trovo l’articolo interessante, perchè offre un punto di vista alternativo se non altro, sta poi a noi giudicare questo punto di vista giusto o sbagliato ai nostri occhi e decidere in base ad esso
non c’è neanche bisogno di ribadire che è superficiale la critica di chi si indigna per l’accostamento repubblichini=fascisti, ma altrettanto infantile è chi spera nella morte di chi non la pensa come noi…

ultima riflessione: quante persone di quelle che tu disprezzi, che sono sempre pronti a bersi Minzolini e Studio Aperto, che non si perdono una puntata del Grande Fratello o di Uomini e Donne secondo te hanno letto quest’articolo? o anche solo conoscono Spinoza.it ??
la risposta credo la sappiamo già tutti..

138 • Stratonz18 settembre 2011 alle 13:37

@Mobio 105: D’accordissimo per l’idea della patente, son trent’anni che io e mio cugino la supportiamo! E’ anche fattibilissima: bastano poche domandine di cultura generale e di logica, tre minuti quando rinnovi la carta d’identità e via! Purtroppo gli ipocriti al governo (anche a sinistra) non saranno mai così moralmente onesti da esporsi per una possibile legge di iniziativa popolare sul tema…
Il prof. Morte ha ragione su quasi tutto, ma non so se serva a qualcosa la “riprovazione etica”: non sono lombrosiano, ma ritengo che la maggioranza delle persone sia deficiente (dal punto di vista intellettivo) e solo ciò spiega come abbia potuto votare una simile manica di idioti; ha senso rimproverare degli idioti? Vanno aiutati, almeno a vincere la loro pigrizia nel non voler mai pensare con logica e votare SB; nel credere che la via più comoda sia quella del pregiudizio che spinge a votare Lega; nel loro essere ignavi.
Per loro esclusione dal voto e assistenza sociale, poi ogni triennio potranno riprovare il test per la patente… E’ l’unica soluzione!
La democrazia non è il sistema perfetto, io non mi sento democratico, ma anarchista. Eppure anche la democrazia richiede raziocinio e impegno, non tanto quanto l’anarchia, ma accontentiamoci.

141 • Steve2 ottobre 2011 alle 22:33

“Popolo, ricordati che se nella Repubblica la giustizia non regna con impero assoluto, la libertà non è che un vano nome”
Maximilian Robespierre

143 • blyndon14 ottobre 2011 alle 11:34

“non si dovrebbe permettere a nessuno di questi ratti di saltare su di una nuova nave … solo parzialmente ai topini (i semplici elettori di Berlusconi), dei quali si potrà tranquillamente incamerare il voto”

I loro voti non fanno schifo neanche a te eh!

144 • Efialte14 ottobre 2011 alle 15:14

quelli che non hanno capito la frase dei “fascisti e republichini” devono assolutamente smettere di andare al CEPU!!

…Ma quale satira…
Bastasse un pò di door selection ben fatta alle nuove elezioni per salvare il paese…sarei la persona più felice del mondo.
Ma salvarci da i topi per finire nelle grinfie del felino politico, pseudo sinistrorso a cosa servirà?
Conduciamo vite stile Matrix (il film) collegate ad un filo con cui ci iniettano la quotidiana dose di stronzate, che noi ci gustiamo al calduccio del nostro salotto difronte alla TV.
Quando ci romperemo seriamente le palle…quando sul ponte di comando proveremo a starci noi senza delegare alla solita manica di politici faccendieri ecomnisti?

147 • Paolo27 ottobre 2011 alle 11:02

Ci vorrebe un po’di decenza. Nell’articolo non vi sono istinti vendicativi, o almeno molti meno di quanti ne ho io, che grazie a questa masnada di delinquenti ho perso tuttto, anzi mi hanno preso tutto. Perchè loro si son fatti ricchi invece. Da parte mia andrebbero arrestati e ergastolati tutti, dico TUTTI i dirigenti del paese scelti da questo governo e (buona parte anche dei passati). E per TUTTI i dirigenti, intendo oltre a ministri e segretatari e sottosegretari, i direttori di banche, finanziarie multinazionali, finte coop, industriali con i soldi altrui, Alitalia, Ferrovie, Marittima e ancora Polizia, Carabinieri, Guardia di finanza, Forestale, Compagnie di Assicurazioni etc… perchè TUTTI costoro hanno perseguito un piano oramai evidente e perfettamente riuscito: derubare la media e piccola borghesia, prosciugari i piccoli e medi patrimoni e ficcarseli in tasca sotto forma di tasse, stock option e altre puttanate convenienti solo ed esclusivamente a loro. (basta vedere la patrimoniale proposta dal pdl: a scalare fino al 2% sui patrimoni da 50.000 (praticamente il possesso di una soffita in periferia) a 500.0000 (molto media borghesia) poi un bel 2,5% da 500.000 in su… cioè, per i ritardati berlusca pagherà poco più di chi ha un negozio di scarpe… E ora che stiamo per tornare a una plutocrazia da medioevo, coloro che ne sono i responsabili (saranno 1000 nomi poi, sempre gli stessi) non andrebbero toccati…in nome del buoismo veltroniano, del perdono cattolico (senza ici però) o dellla voglia di inciucio Dalemiana?
Ma è sui votanti che si scatena la bagarre, non li si può toccare si dice! è la democrazia, santa polenta! Curioso perchè quelli che con altrettanta democrazia hanno liberato Barabba l’hanno pagata per 2000 anni di seguito e ancora continua. Comunque sono daccordo che la stupidità non si cura, ma un test d’ingresso per votare non sarebbe insensato (giusto per vedere se hai consapevolezza di ciò che stai facendo o se a furia di vedere lo zoo della Defilippi non ti sia definitivamente saltata qualunque capacità di intendere o volere. Anche la legge assolve in questo caso, ma non ti permette di scegliere il direttore del ospedale psichiatrico), vale a destra come a sinistra.
Due ultime parole ai dementi che criticano la frase su partigiani e repubblichini che fa riferimento all’onore. Quando andate al cinema o leggette un libro ben scritto su una guerra, siete tutti pronti a riconoscere che il male e il bene dipendono dagli uomini e che le ideologie che li infiammano sono gli stivali della Storia. Tutti riconoscete (solo al cinema però, mentre sgranocchiate i popcorn) che il rispetto e l’onore del nemico sono l’unica umanità in un frangente -la guerra- altrimenti disumano. Poi usciti dal cinema insultate chi lo scrive su un blog. Perchè bisogna riconoscere che nella follia di Salò, non per l’alta dirigenza che come sempre pensa solo a salvare se stessa, l’onore di ragazzini ha avuto un ruolo importante, persino in germania gli ultimi a farsi ammazzare per il nazismo furono i ragazzini. Perhé nella grandezza della gioventù i giuramenti, l’onore e il tradimento sono valori precisi e immortali (avete scordato tutti i vostri 15 16 17 anni? perchè si giura non su dio ne sulla patria ma sul coraggio di se stessi e dei propri compagni, e si combatte per loro, per i compagni…non per l’ideologia. Per cui usate lo stesso rispetto che al cinema buoni registi come il polanski del pianista, o il non mi ricordo più chi di black-hawk down vi hanno mostrato di avere anche voi…laggiù da qualche parte, tra le ideologie compromesse e l’ipocrisia solita.

148 • Gianfranco30 ottobre 2011 alle 23:22

Molta gente qui si lamenta dei toni “fascisti” e della violenza delle parole: Paura? Paura che vi veniamo a prendere? Non e’ leggendo Spinoza che vi libererete delle vostre colpe. Quel che e’fatto e’ fatto, adesso si va alla resa dei conti.

149 • warmsoul1 novembre 2011 alle 23:45

boh, mi pare la guerra dei poveri…
come se la sinistra che durante il regno del sultano è andata al potere qualche volta (o sbaglio?) avesse fatto qualcosa di buono o di diverso…
come sei in questi anni di immobilismo e scandali, si fosse mossa in qualche direzione e avesse dimostrato rettitudine.

Sempre destra (destra?) contro sinistra (eh?),
destra contro destra, sinistra contro sinistra (comico, ma non inatteso lo spettacolino Bersani, Vendola vs Renzi…ditemi che è meglio della destra…).
Alla fine siamo tutto contro qualcosa, contro qualcuno, molto pro noi stessi… ma non si va da nessuna parte.
Cavitiamo
e alla fine affondiamo.
‘sti italiani, mai per qualcosa (a parte soldi e patata), mai a costruire tutti insieme, mai solidali…ma sì che venga il diluvio, affoghino i topi, i topini, i voltagabbana, i maestri di satira, i professori e le maestrine.
Speriamo che poi nascano degli Uomini. Che vivano per qualcosa. Non contro qualcosa.

Incredibile questo thread! Aperto il 7 giugno, ancora attivo al giorno d’Ognissanti!

Quello che mi stupisce è la totale ignoranza manifestata dal Professor M. e da tutti gli illustri intervenuti: nessuno che abbia citato Davide Lajolo! Stupefacente!

151 • Julius7 novembre 2011 alle 00:05

Ricordiamo alcuni fascisti diventati comunisti e poi osannati dalla sinistra: Enzo Biagi (balilla, avanguardista, membro della Gioventù italiana del littorio e del Gruppo universitario fascista), il fascista razzista Giorgio Bocca, il fascista razzista Eugenio Scalfari, Dario Fo (Repubblica di Salò )

Eugenio Scalfari (1942):

“Un impero del genere è tenuto insieme da un fattore principale e necessario: la volontà di potenza quale elemento di costruzione sociale, la razza quale elemento etnico, sintesi di motivi etici e biologici che determina la superiorità storica dello Stato nucleo e giustifica la sua dichiarata volontà di potenza”.

Giorgio Bocca (La Provincia Granda, 4 agosto 1942):

“Questo odio degli ebrei contro il fascismo è la causa della guerra attuale. La vittoria degli avversari solo in apparenza sarebbe una vittoria degli ebrei. A quale ariano, fascista o non fascista, può sorridere l’idea, in un tempo non lontano, essere lo schiavo degli ebrei?”.

153 • Jonny Dio7 novembre 2011 alle 00:22

Una considerazione. Al di là delle utopie sugli italiani che sarebbe meglio cambiassero testa (ma non succederà, o non saremmo più gli italiani), se la priorità è davvero il “fare piazza pulita”, il dato concreto è che l’unica, tra le liste che si presenteranno alle prossime elezioni politiche, che si pone questo obiettivo, è proprio il movimento 5 stelle, del pur criticabile Grillo.
Chi pensa che la priorità sia questa almeno sa che può votare qualcuno che rappresenta le sue idee (non tutti hanno questa possibilità); lo faccia, lo voti, così si capirà quanta gente la pensa effettivamente così. Ma qualcosa mi dice che la maggioranza rimarrà menefreghista, per cui, se si crede nella democrazia (l’idea di democrazia, non il truman show che ci hanno montato intorno per convincerci che esista veramente, dato che la realtà dei fatti è l’opposto), razionalmente bisogna rassegnarsi al fatto che il far piazza pulita non è realizzabile, almeno in Italia e democraticamente.

155 • simonetta7 novembre 2011 alle 01:38

NON SOLO HAI NELL’ARMADIO MOLTE VIRGOLE, NON SOLO SCRIVI DELLE ERESIE DA SCHIZOFRENICO DA RINCHIUDERE IN ANVERSA, TI PERMETTI DI INSULTARE GLI ITALIANI TUTTI, TI CONSIGLIO TI FARTI UN GIRETTO IN ALTRI PAESI SE PENSI CHE QUESTO TI STIA STRETTO, HAI SCRITTO SCONVOLGENDO DELLE STRONZATE MEGA, RIPRESE DA GRANDI GIORNALISTI COSA PENSAVI CHE CI SAREBBE SFUGGITO CHE NON FA PARTE DEL TUO PICCOLO CERVELLO ? CERTO QUEL POCO CHE HAI MESSO DI TUO VIENE DA SORRIDERE , NEMMENO DA RIDERE IN QUANTO MALATO DI MENTE CHE TU SIA POSSO SOLO AVERE COMPASSIONE, VISTO CHE SEI UN PRODOTTO DI UNA SORCA. P.S. A ROMA LA SORCA STA PER PANTEGANA.

156 • simonetta7 novembre 2011 alle 01:41

DIMENTICAVO….. SEI SICURAMENTE ALLINEATO AL MORTATTELLA CHE SICURAMENTE TU SAI DI CHI PARLO VERO??? CIOè LA FACCIA DA SCEMO, CIOè PRODINO TI RICORDI QUANDO DISSE CHE GLI ITALIANI ERANO TUTTI PAZZI ! CHE SOLO LUI SI SALVAVA, ECCO GENTE COME AL MURO SI HAI LETTO BENE AL MURO.

157 • alice7 novembre 2011 alle 02:13

Sono sempre stata con il Cavaliere. Finisca come finisca, ma i traditori sono peggio di chi li ospita in questo momento. Dov’è la bella gente italiana. L’un contro gli altri armati. Che prospettiva abbiamo così?

158 • Hank7 novembre 2011 alle 02:30

@simonetta

Ti prego dimmi che è uno scherzo..
“Mortattella” , “ecco gente come al muro si hai letto bene al muro” e soprattutto “riprese da grandi giornalisti”.

Incredibile.

Sono anch’io uno di quelli che ha sbagliato votando il berlusca,pensando che se era gia’ ricco di suo,perlomeno non avrebbe rubato,come hanno fatto i suoi predecessori.
Purtroppo è peggio degli altri e d’altronde anche Fini si era fatto infinocchiare!Almeno ha avuto il coraggio di tirarsene fuori.Cosa che non ha fatto la lega x continuare a infinocchiare gli italiani.Spero solo con le prossime elezioni di non vedere piu’ nessuno di questi parlamentari,ma sappiamo benissimo che non sara’ cosi’.Ci vuole una legge che proibisca a chi ha governato male di ritornare in politica e che una volta che gli si è tolta la poltrona gli vengano aboliti tutti i privilegi!Tanto hanno gia’ rubato abbastanza. Sappiamo pero’ tutti che non sara’ cosi’!!

162 • Luca7 novembre 2011 alle 10:08

Concordo pienamente su tutto quanto esposto.
“Coacervo di delinquenti”, mai definizione è stata più corretta per individuare quello che da molti viene chiamato “Governo”.
E il PD vorrebbe andare a braccetto con l’UDC che, oltre a Casini (che oggi gioca a fare la verginella) ha dentro “gente” come la Carlucci?
Se mai dovesse capitare che un giorno mi trovassi costretto a votare “a destra” (impossibile), il PD (quello senza la “elle”, non ho sbagliato) comunque non vedrà MAI il mio voto.

se non si parte dagli anni sessanta quando in una partita di calcio italia unione sovietica c’era + bandiere rosse che italiane, l’analisi del burloscunismo non è completa io puttroppo c’ero. quindi se non si rottama quelli della mia età l’italia non sarà una democrazia consolidata

164 • jack7 novembre 2011 alle 10:44

le chiacchiere sono troppe e i fatti sono pochi, anzi nulla…chiunque andrà lì, sa benissimo come siamo fatti e quindi ahivoglia a parlare, non si diminuiranno, mai stipendi, vitalizi, benefit, pensioni etc. per loro il popolo deve marcire…aprite gli occhi…oggi il nanosporco deve necessariamente andare via prima degli altri…ma poi, se la solfa è sempre la stessa, via tutti gli altri.

165 • shaula8 novembre 2011 alle 22:49

Guarda caso gli elettori sono intelligenti ed onesti solo quando la pensano come noi…
Pensare che ci sia una parte dell’elettorato, quella buona, che merita di esprimere la propria opinione, ed una parte invece, quella corrotta e malvagia, che non ha diritto a far sentire la propria voce, è il presupposto di ogni fascismo.

La democrazia è una brutta bestia, signori, che ci costringe ad ingoiare il fatto che il popolo possa votare qualcuno che non ci piace. Ma mi rendo conto che non tutti hanno l’intelligenza e l’onestà intellettuale per accettarlo. Sarà per questo che di democrazie ce ne sono poche…

166 • Leon15 novembre 2011 alle 11:34

Shaula mi hai anticipato di poco, ed hai espresso ancor meglio il mio pensiero.
Qui e ora dico che ho votato centrodestra per (quasi) tutto questo tempo. Ebbene? che volete farmi? rinchiudermi insultarmi picchiarmi esiliarmi uccidermi sputarmi spararmi appendermi a testa in giu’ percuotermi seviziarmi strapparmi i capelli espopriarmi dei miei beni? cosa, proffesor Morte, cosa, ve ne prego.

167 • Paolino17 novembre 2011 alle 10:57

Signori, l’ uso della violenza, nell’ esprimersi, nelle azioni e reprimere chi non è d’ accordo è insito nella sinistra in qualsiasi latitudine, l’ allergia alla democrazia poi….. Ricordate la gioiosa MACCHINA DA GUERRA di Occhetto, ma vi ricordate tutti gli appellativi con cui è ed è stato chiamato SB??? E qui mi fermo, perchè occuperei troppo spazio, quindi chi si meraviglia dell’ argomentare del professore è uno smemorato, sono fatti così, sono i detentori del VERBO e tutto il resto è sterco!!! Comunque la coerenza non è di questo mondo, nella politica men che meno, la sinistra pronta ad allearsi con Fini…… Di Pietro poi, vi rendete conto che se voi aveste fatto metà di quello che ha fatto lui ora sareste obbligati a pagare multe salatissime se non in carcere, preventivo magari come usava fare il nostro, che adesso pontifica,
dopo aver usato auto, appartamenti e ricevuto prestiti da persone poi indagate….. Ma daiiiiiiiiiiiiiii……
Vogliamo parlare di ” Abbiamo una banca…. ” di Penati
ecc…….. Signori il più pulito ha la rogna!!!
La classe politica italiana è questa, chi fa lo schizzinoso e sceglie tra destra e sinistra fa solo della partigianeria politica e non ha capito nulla!!!

169 • Luca B.24 novembre 2011 alle 12:03

@Paolino e quella bella gente che “votava” abberlustoni.
Che ve devo dì?
Scendete in piazza e fate un Berluspride.
Da parte mia e (credo) di tanti che non l’hanno mai votato un sentito ringraziamento per averci rovinato la vita.

170 • thessalonica20 dicembre 2011 alle 00:07

ste cagate lasciatele a chi si occupa professionalmente di buttare tutto in caciara. ciascuno si occupi del proprio…voi finché fate satira, siete pure bravi.
Ricordo la fine che ha fatto grillo…era pure bravo a fare il suo mestiere, ora è ridotto all’ombra di sé stesso

171 • Cyrano17 gennaio 2012 alle 12:57

Quoto al 100%. Io, nella mia cerchia,li conosco tutti quelli che “se non c’era berlusconi saremmo andati in pasto ai comunisti”, “con la mafia bisogna convivere”, e tutte le altre migliaia di frasi,comportamenti,idee che hanno contribuito ad infettare la vita civile dell’Italia. Ogni persona dovrebbe avere il buon senso di ritirarsi a vita privata quando si rende conto di aver sbagliato, di non aver rispettato le persone, se ricopre una carica pubblica. Invece la spocchia la fa da padrone. Ma non è solo dalla parte berlusconiana.. Purtroppo lavorare costa fatica e allora tanto meglio vivere da parassiti.. Chi se ne frega. Noi italiani non abbiamo però ancora imparato a difenderci da questi esseri. Anzi non abbiamo l’antidoto e questo è peggio. Quelli che detesto invece non sono i berlusconi, ma chi va loro dietro.

172 • Saiph2 febbraio 2012 alle 18:19

…la democrazia e’ impegnativa….Sia nel costruirla che nel mantenerla….e non nasce x caso bisogna volerla fortemente….un popolo addormentato e non affamato non alzera’ un dito in nome della democrazia, quella vera, qualcuno ha detto: sfortunata quella nazione che ha bisogno di eroi …io dico nvece sfortunato quel popolo che e’ incapace di eprimere eroi….la nostra dmocrazia e’ nata sul e nel sangue e sangue ci vuole x mantenerla senza guadare in faccia a nessuno…gia’ il permettere a membri di partiti antidmocratici e ai discendenti di Mussolini di sedere in un parlmento democratico la dice lunga ….la chiamerei scemo-crazia, un accontentare tutti che puo’ fare solo danni….ci sono molte persone che sono totalmente nti-sociali e sono in parlamento x anti-sociale intendo persone che sono li x farsi i fatti loro….certamente se il posto di parlamentare fosse su base volontaristica e non retribuito il parlamento si svuoterebbe rapidamente…..pero’ se certi ladroni finissero rapidamente i galera con l’obbligo x loro famigla di mantenersi durante la permanenza in “albergo” forse un poco le cose cmbierebbero….con certa gente uno come Stalin non sarebbe sufficiente…..potremmo sempre affittare un pezzo di Siberia dal’ “amico” Putin mandarli li x una ventina d’anni forfait….

175 • matteo30 maggio 2012 alle 08:23

il popolo degli schiavi ha eletto un nero, il popolo delle rivoluzioni ha eletto un socialista, il popolo dei vichinghi ha eletto una donna.. eh noi siam messi male, non abbiamo esponenti né nei pizzaioli né nei mandolini quindi sapete ciò che ci rimane

La democrazia, come se non ne avesse abbastanza di essere il più sofisticato modo per dare torto alle minoranze, secondo un principio che vede la quantità essere preferibile alle prove qualitative che la incriminano, è pure una truffa perché quella maggioranza i re mafiosi se la comprano con le false promesse. Il “patto” con gli italiani s’è rivelato essere la patta aperta di berlusconi dalla quale spunta la protesi di un pisellino a pompetta che non s’ammoscia mai. E pompa, ehh se pompa…

“voi lo sapete, tra i vostri conoscenti, tra i vostri amici, tra i vostri parenti, chi ha supportato il Sultano.” Mica è sempre così… Sarà perché’ vivo nella rossa Toscana e nella rossissima Sesto fiorentino, ma io ne ho conosciuto uno solo di tizi che si dichiaravano apertamente berlusconiani al momento in cui il buffone era all’apice. Penso che gli altri si vergognassero un pò..

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