Warning: Creating default object from empty value in /membri/spinozait/alter/wp-includes/ms-load.php on line 113
Il professor Morte » La redenzione nel sangue

Spinoza

Un blog serissimo.

L'Antidemocratico

La redenzione nel sangue

C’è, nel nostro bel paese, una gran voglia di menare le mani. Gente allo stremo da tempo, che non ha di che vivere, che si sente soffocare da una mediocrazia (la democrazia patetica dei media e dei mediocri) subdola e sfuggente (bei tempi quando bastava ghigliottinare un re) ma inarrestabile.

E vien da pensare: è un vero peccato che, mezzo secolo fa, la Provvidenza abbia fatto incontrare Democrazia e Pace nel cesso di un casinò di Las Vegas e lì le abbia fatte innamorare: si sarebbero sposate il giorno dopo, e avrebbero presto adottato dei figli da educare come tutti i genitori fanno: con estremo bigottismo e senza aver le idee ben chiare. Per di più, litigando incessantemente.

È un vero peccato perché i figli, oggi cresciuti, non soffrirebbero il peso psicologico di non potersi violentemente liberare dei loro falsi e ipocriti tutori (poco passò prima che Democrazia e Pace crepassero – entrambe per errore: una di aborto, l’altra d’amore) a causa dell’educazione da vili schiavi ricevuta prima dalle madri, poi dagli stessi tutori (osservava infatti Alexis de Tocqueville: “Volete innalzare lo spirito umano in modo che guardi con generosità le cose di questo mondo? Volete ispirare gli uomini al disprezzo delle cose materiali? Desiderate far conoscere o mantenere negli uomini convinzioni profonde e prepararli a grandi slanci? Volete migliorare i costumi, educare i modi, far risplendere le arti? Volete la poesìa, la fama, la gloria? Volete destinare il popolo a compiere grandi imprese e, quale che sia il risultato dei suoi sforzi, a fargli lasciare una traccia profonda nella Storia? Se questo è, secondo voi, l’oggetto principale che devono proporsi gli uomini in società, non scegliete il governo democratico, ché esso non vi farà perseguire lo scopo prefisso”) e infine dal prete (scriveva Bertrand Russell: “Il cristianesimo dà elementi per non temere la morte e l’universo, e facendo ciò trascura d’insegnarci adeguatamente la virtù del coraggio. Cullarsi in una fede comoda per evitare la paura non è il miglior modo di vivere: la religione che fa appello alla paura è degradante per la dignità umana”).

C’è, nel nostro bel paese, gente che ne ha i coglioni pieni, sia di queste istituzioni che di coloro che le tengono in vita (tra cui quelli che vogliono “cambiare le cose” con i metodi che la stessa truffa democratica concede da sessant’anni, e che infatti da sessant’anni permettono tomasidilampedusanamente di non cambiare un bel nulla), gente che si sta procurando un arsenale in vista di tempi più eroici, gente che vuole far da sè, senza lezione.

C’è questa gente, io ne conosco, e la cosa più esilarante, e benaugurante, è che le BR non c’entrano nulla. (Comunque spero che questi ragazzi accettino un consiglio: quello di usare le BR come depistaggio. I media non vedono l’ora di riesumare antiche paure con cui render mansueti i servi. E l’opinione pubblica, il cui etimo è precisamente “tutti quanti non conoscono i fatti”, gode sempre nel dir la sua su questioni del cazzo qualunque, specie se presentate come importanti: se un governante vuole che tutti parlino di quanto poco sia importante la questione dei lavavetri, basta che imponga ai media da lui controllati di parlare dei lavavetri. Tutti ne parleranno, tranne, s’intende, gli stronzi che parleranno davvero dei lavavetri)

C’è davvero questa gente; la trovi non su Internet ma nei bar, perché i loro anatemi è bene che rimangano soltanto verbali: una volta vidi un vecchio, in pugno un whiskey limpido come il suo disinteresse verso il rito del calcio, gridare al “GOLPE!” al gol di Milito. Pensai allora che un golpe sì valesse una ola ben compiuta, non come quando allo stadio mi alzo fuori tempo per mandare in confusione chi mi siede accanto. “È la ola?” “No, mi stavo stiracchiando, signora.”

Cosa vuole, questa gente? Vuole una resa dei conti. Una resa dei conti del popolo italiano con lo Stato, ma soprattutto una resa dei conti del popolo italiano con se stesso. Pensa, questa gente, che in Italia ciò non sia mai accaduto: non durante il Risorgimento, la cui storia di eroi a fumetti è stata dettata da veline dall’accento francese; non durante la Grande Guerra, un grand guignol per aristocratici feticisti; non durante il Ventennio, allorché gli italiani mostrarono di non riuscire ad esser seri neanche quando imbastiscono una dittatura; non durante la Resistenza, che fece piazza pulita del cadavere del Duce e non si occupò mai delle anime del popolo (se non a posteriori, con una penosa retorica volta a mondare, senza pagarli col sangue, i viziucci eterni di tradimento, viltà e opportunismo a breve termine); non durante Tangentopoli, illudendosi che fossero i magistrati a poter fare il lavoro sporco di tutti; non durante il sultanato di Berlusconi, lasciato sfiorire lentamente assieme all’Italia intera senza grandi contrasti sociali (tranne le solite, inutili pantomime di piazza).

Quello che francesi ed inglesi si sono guadagnati sul campo, gli italiani, salvo i soliti sparuti manipoli di martiri, se lo son visto scendere dal cielo, con soavi peana di ringraziamento ad accompagnar baci di tiepide babbucce.

Che Berlusconi si candidi nuovamente appare dunque un fatto foriero di gioia e di speranza; è una manna e un sollievo per tutti coloro che pensano che egli abbia rappresentato, e rappresenti ancora, una possibilità per gli italiani di fare i conti con se stessi, terrorizzati all’idea di ulteriori decenni fottuti di penoso e vomitevole servilismo da minorati del cazzo (in senso kantiano, s’intende), e consci del mero fatto storico che all’Italia manca una vera, sana e compiuta redenzione nel sangue.

[p. M. - 8/2012]

146 commenti a “La redenzione nel sangue”

3 • climatechangeisreal8 settembre 2012 alle 14:15

Un bel pezzo sarebbe, non c’è che dire, se non partisse secondo me da un assunto del tutto sbagliato.
Infatti l’Italia non c’entra nulla con la democrazia: gli italiani non sanno proprio cos’è, è un prodotto esotico con il quale si sono arrangiati in tutti i modi di cui sono storicamente capaci, per farne carne di porco.
E’ come voler affidare la castità di una fanciulla affidandola a uno stupratore seriale.
Quindi Antidemocratico, visto che siamo in ambito italiano, secondo me andrebbe tradotto in: Anticarnediporco.
La democrazia è nata e cresciuta altrove, e lì è rimasta: in Italia non ha mai messo piede. Il problema è l’Italia, non la democrazia.

Lampi di verità ma legati in modo poco chiaro, a mio avviso. Non discuto i contenuti che a larghi tratti, quando li capisco, li condivido, ma lo stile lo rende singhiozzante, di difficile lettura. Peccato. Opinione personale, senza offesa, neh…

Vivere in Italia e associare la democrazia con la corruzione è inevitabile. Ma nn dimentichiamoci che sono due cose indipendenti e la corruzione sussisterebbe, anzi, prospererebbe anche in un sistema non democratico. La storia insegna.

La redenzione nel sangue dell’amato sito Spinoza. Qui giace un blog che, tempi addietro, seppe far parlare di sé. La lenta agonia viene oggi interrotta per mano di un compassionevole medico che, gettando la maschera, urla al mondo chi lui sia: “prendete e leggetene tutti, questo intellettualismo d’accatto è il frutto del mio cervello, offerto in sacrificio per voi”.
Torno su zerocalcare a fare refresh, sperando che l’aggiorni e che mi salvi.

E’ stato bello, ma anche basta

8 • Gigliola8 settembre 2012 alle 14:57

Inizio, frase di 4 righe inframezzate da 2 righe di parentesi. Poco sotto, altra frase di meno di 4 righe interrotta qua e la da DICIANNOVE righe di parentesi, mai chiuse. Poco sotto, frase di 2 righe con DIECI righe di parentesi. Ahem. Non potresti più trovarmi d’accordo sui contenuti, ma la forma fa un po’ pena.

10 • derWitz8 settembre 2012 alle 15:38

Mah, mi sembra che l’articolo imputi agli italiani (salvo, chiaramente, una minoranza illuminata), le stesse colpe e mancanze di cui secondo me l’articolo stesso soffre: confusione, un vago sentore che qualcosa va cambiato ma non si sa bene cosa, ma anche e soprattutto – sempre che il Professore sappia cosa va cambiato – la mancanza di coraggio per dirlo chiaro e tondo (redenzione del sangue, ok, ma sangue di chi?).

hmmm, io l’avevo presa in maniera ironica… !
Se doveva essere un post serio, ok ci sto, a parte il fatto del ritorno di berlusca. l’italiano è talmente “merda” che solo una sana DC ci può salvare. a malincuore finiremo con “viva Casini”…. il resto è peggio o troppo complicato

12 • Giovanni8 settembre 2012 alle 16:15

In genere le battute dissacranti che fate mi fanno ridere davvero. Ma questo monumento intellettualoide è davvero triste. Consigliere all’autore di farsi la barba, sono certo che è incolta. Per cortesia poi, se apriamo una “parente” (come diceva Totò) poi chiudiamola anche.

13 • Francesco8 settembre 2012 alle 16:25

…UFFF! Posso dirlo? Da queste parti li chiamiamo “cagacaxxi” quelli che consumano la tastiera per bacchettare alla volta di imperfezioni di ortografia. Ma che e’, una relazione da presentare davanti alla consulta o qui ci possono scrivere anche i diversamente colti? (Ciao Gigliola :)

15 • David8 settembre 2012 alle 18:01

Mi sa che l’autore dovrà ricaricare la propria tastiera: credo abbia finito le parentesi. D’altronde se, si spara a raffica…

17 • Dimaco8 settembre 2012 alle 18:12

L’errore della parentesi è imperdonabile.
Comunque questo è il primo post del professor Morte che non trovo noioso e banale. Il solito appunto che mi viene da fare è che temi sono sempre gli stessi triti e ritriti di decenni fa, ma capisco che sia difficile inventarne di nuovi) e che in questo luogo sia ci sia un voluto sopravvento della forma sulla sostanza.
Le varie citazioni dei filosofi/pensatori/ciabattari vari, per quanto profonde ed esplicative di un pensiero, mi risultano decisamente stucchevoli e fine a se stesse.
Ah, per chi di voi avesse notato che ho chiuso una parentesi senza aprirla e si fosse preso la briga di rileggere alacremente il mio post nella speranza di non trovarla e poter scrivere qualcosa a riguardo, auspico un miglior utilizzo del proprio cervello in futuro.

20 • joseph k8 settembre 2012 alle 20:25

Letto tre volte perchè all’inizio non avevo capito dove volesse andare a parere il nostro dottore con tutto quel minestrone di citazioni e di fatti dell’Italia.
Ok,ancora non l’ho capito e una quarta volta non lo leggo.
Mi sembra uno che vuole far capire al lettore : senti te come son bravo a pensare,mo ci faccio pure un pamphlet

21 • montales8 settembre 2012 alle 21:59

Professore, noi Spinoziani abbiamo immenso bisogno di confrontarci con Lei nei forum, almeno nei confini della mappa. Torni, la pregiamo!

22 • Mussoebusso8 settembre 2012 alle 22:06

E’ il post con i commenti migliori di sempre! E’ un sollievo vedere che nessuno abbia scritto “primo”, questo forse smentisce in parte milingopapa che ci accusa di continuare a guardare il dito. Però le critiche sulla forma di espressioni sono giustificate se il post è più un esercizio di stile che un articolo con dei contenuti.

24 • Zio Cane8 settembre 2012 alle 22:50

Certo… veder rotolare qualche capoccia farebbe solo piacere…
peró, ogni volta che circolano ‘ste stronzate (più o meno ironiche che siano) finisce in un ventennio di merda.
Allora quasi no, grazie!

25 • lopez9 settembre 2012 alle 07:32

Come da commenti ecco qua il paese dei “distinguo”. In questo modo passi avanti non se ne faranno mai, se non a forza di calci in culo. Io ho il 45 chiodato e prima cominciamo meglio è.

26 • Oloferne9 settembre 2012 alle 08:40

Allora ci stiamo armando segretamente! (Con cosa? Mitra? Pistole? Missili terra aria?) E alla fine le armi dovremo usarle (per uccidere, di solito) Assalteremo il Palazzo Madama! E quando la polizia (serva del potere) inizierà a rispondere agli eroici lanciarazzi rivoluzionari (difficoltosi da brandeggiare, pesanti) con dei ridicoli ma micidiali fucili d’assalto (bastano anche le pistole beretta comunque e alcuni pulotti le sanno usare bene) noi eroi cosa faremo allora? Il sangue ha un odore acre, piuttosto fastidioso, le budella umane (ma anche animali) quando sparse sull’asfalto e fumanti, tendono a essere viscide, scivolose (un pericolo costante per l’inevitabile assalto finale) le ferite causate da proiettili (specie di grosso calibro) tendono a squarciare la carne, spezzare ossa, mescolare tra loro organi e interiora come non dovrebbero. Ma sì, riusciremo comunque ad abbattere la mediocrazia (siamo eroi no?)… poi dovremo solo decidere cosa fare (dittatura, monarchia, anarchia, oligarchia… ma questa è un’altra parentesi

APPUNTO SINTETICO RIGUARDO ALLA FORMA.
Gli errori di forma presenti non sono da imputare a me, che il mio articolo l’ho spedito formalmente corretto e con le parentesi giuste. Non so perché si sia deciso di pubblicarlo così modificato. Chiederò che la mia versione originale venga ripristinata. Grazie dell’attenzione. (Se poi non verrò creduto su questo punto, toccherà scarnificare il capo).

31 • alessandro9 settembre 2012 alle 17:14

Concordo in pieno con derwiz. articolo sicuramente intelligente, ma imputa agli italiani le stesse colpe che ha esso stesso! grandissima confusione, nessun nome chiaro ne degli amici ne dei nemici, nessuna chiara alternativa proposta. può voler dire tutto e niente: stando sul vago ci si azzecca sempre ma si sbaglia pure sempre.
Questa non è satira, non ha nulla che fa ridere. Questa è analisi politica mascherata da satira di modo che le leggerezze in quest’analisi cosi grossolana non siano criticabili in quanto satira.
Ci vorrebbe una rivoluzione, bravi tutti a dirlo, bravi un po’ meno a dire contro cosa dev’essere la rivoluzione e in favore di cosa. O quali strade intraprendere per cercare di raggiungerla e farla trionfare.
Al di la di questo è ridicolo che che su 5 commenti 4 siano per far notare la dimenticanza di una parentesi. continuate a curarvi della facciata delle cose e non dei messaggi, mi raccomando. Andate tutti a vivere in mezzo alla merda profumata di violetta.

32 • alessandro9 settembre 2012 alle 17:30

tra l’altro si accomunano cose che non c’entrano nulla di nulla, e si presenta la cultura italiana quasi come statica e immutata dal 1800. facile spiegare tutto adducendo una qualche diversità negli italiani, ma mi spiace, è una cazzata! Il materialismo storico è stato totalmente abbandonato in virtù ma di una qualche inferiorità intrinseca dell’italiano medio rispetto ai virtuosi cittadini medi degli altri stati occidentali. si avvicina molto al razzismo,oltre che alla falsità e ai facili luoghi comuni.
siamo il paese occidentale dove l’opposizione al capitalismo è stata la più grossa e organizzata per 50 anni. non abbiamo lottato per i diritti che abbiamo ora? hanno lottato di più in inghilterra? quando mai? siamo stati ad un passo dal cambiare tutto. La crisi della sinistra radicale e dei movimenti di oggi è dovuta appunto a questo fatalismo, a questa convinzione senza mezza base che gli italiani sono stupidi e non potranno mai cambiare nulla. Cosi si uccidono le alternative. UNA VOLTA CI CREDEVAMO TUTTI, VI INVITO A CONTRADDIRMI! credevamo nella nostra forza, nel nostro intelletto, nelle nostre possibilità. Quando AVETE smesso di crederci l’italia ha iniziato ad andare a puttane. Fatevi un serio esame di coscienza: facile sostenere la rivoluzione quando la rivoluzione è lontana. E poi condannare da brave pecorelle chi prova ad aumentare la tensione quando in piazza ci sono un milione di persone.

33 • Giovanni9 settembre 2012 alle 20:34

Riguardo i commenti sulla forma (sono uno di quelli che ha commentato al riguardo).

All’autore dell’articolo: io non ho nessun problema a credere che ci sia stato un errore tecnico ed ha fatto bene a precisarlo.

La precisazione è apprezzata poichè a mio avviso se si scrive qualcosa pubblicamente, occupando il tempo degli altri per farsi leggere, allora bisogna anche presentarla bene. Una forma corretta non è un fatto di facciata ma una questione di rispetto per chi ti legge. Altrimenti si assiste solo ad un atto di disprezzo di un intellettuale che, senza neanche saper scrivere, ci fa la paternale a noi ingorantoni (Questo non sembra essere il caso, poichè l’autore ha chiarito ed io non ho elementi per non credergli).

Rigurado al contenuto, io non sono molto d’accordo, mi sembra comunque confuso e che, come è stato già suggerito dica tutto e niente. Anche se l’Italia non ha avuto la storia di Inghilterra e Francia ciò non vuol dire che non può essere un grande paese. Siamo provinciali, ipercritici con chi ha talento ed in parte ipocriti ma poi non cambiamo nessuna di queste caratteristiche. Bene forse dovremmo renderci conto che questi sono i nostri difetti e metterci a lavorare affinchè il paese funzioni nonostante questi ultimi. Per fare ciò non vedo la necessità di organizzare per forza rivoluzioni. Troveremmo il solito capopopolo populista, poichè solo con il populismo si prende il sostegno di chi ha atteggiamenti provinciali. E non credo che andremmo molto lontano da dove siamo ora.

Questa è ovviamente la mia opinione. Non auguro a nessuno di andare ad usare il cervello in modo migliore o di sprofondare nel guano come augurato dai signori su scriventi. Terrei ancora a rispettare il prossimo.

34 • Gabriele Alfano9 settembre 2012 alle 23:20

dunque la democrazia, ammesso che lo valga, si guadagna solo col sangue come hanno fatto inglesi e francesi.
di conseguenza dovremmo pensare che non sono democrazie tutte le repubbliche nate in modo diverso: e ce ne sono.
l’intero nord europa è democratico eppure non mi risulta nessuna “redenzione nel sangue” di svedesi, norvegesi, danesi o finlandesi.

C’è tutta una massa di intellettuali che non è davvero più in grado di interpretare granché.

Non hanno più strumenti. Hanno la loro confusione. Se almeno la dichiarassero, sarebbe tutto più chiaro.

Io in queste parole non ci sento nessun antagonismo, nessuna passione. Sono parole che non illuminano, non stimolano, non annoiano nemmeno.

Parole che non servono letteralmente a nulla, se non a reiterare il nulla.

E poi sono sensibile alla vista della “redenzione”…

(ho letto bene? si parla di “redenzione”?

Come pretendere da costoro che nasca qualcosa di nuovo? una nuova cultura? questi pensano alla redenzione…)

36 • MilingaPapessa10 settembre 2012 alle 04:36

A parte la noticina misogina (le madri che allevano i figli alla vigliaccheria – i padri invece sarebbero i coraggiosi combattenti da bar sport?)di pasoliniana memoria, non si sa proprio dove l’articolo voglia andare a parare. Più o meno mi sembra che stiamo al solito, dissociato concetto di una certa sinistra molto per bene che riesce a dire contemporaneamente ” eh! grandi i popoli arabi e africani che han combattuto e combattono per la libertà” e “noi non stiamo dalla parte di chi spacca le vetrine e dei violenti”. Ecco, ho fatto anche la mia bella parentesi…

38 • addà venì barcone10 settembre 2012 alle 09:09

Beh dai il prof questa volta ha fatto meglio, l’ultima sui “suicidi” era piuttosto fiacca. Questa volta siamo riusciti ad andare oltre la banale considerazione da bar sport. Intendiamoci, e mi rivolgo ai contestatori da forum che trovano sempre qualcosa da dire, non è che dalle considerazioni da bar il professore si voglia allontanere troppo. I suoi “interventi antidemocratici” non sono che l’esternazione di un sentimento di confusione e rabbia piuttosto popolare e non necessariamente organico. Mi fanno ridere quelli che gli rimproverano proprio questo: guardate che il professore non è un leader, non ha le risposte, aggiunge solo delle considerazioni non tanto politicamente corrette alle altre, non da soluzioni, illustra meglio il problema. Volevate appassionarvi? Dove? su Spinoza, un posto nichilista e disfattista per definizione?
Suvvia fate i seri, soprattutto voi quelli che si lamentano della “misoginia”, quelli che ci avvertono che il sangue puzza, quelli che straparlano della sinistra (ma basta parlare di cadaveri putrescenti!), non avete idea di cosa state dicendo, esattamente come tutti gli altri. Prendetene coscenza. Cercate di raggiungere la verità. Quale verità? La verità è che il cucchiaio non esiste. Allora vi accorgerete che non è il cucchiaio a piegarsi…ma voi stessi.

Qui nessuno aspetta soluzioni da nessuno, tanto meno da un anonimo blogger mortifero.
Qui ci si aspetta, anzi, si pretende che chi scrive e pubblica qualcosa, abbia davvero qualcosa da dire.
Qui ci si aspetta lucidità (il vostro postmodernismo ha fallito) e passione (sì, “passione”).
Prima o poi andatevi a leggere cos’ha detto Spinoza (il filosofo) sulla “passione” e poi ne riparliamo.
Oppure continuate pure a crogiolarvi nel vostro nichilismo, che in voi non è una conquista intellettuale: voi nichilisti lo siete di fatto.

42 • Bastio10 settembre 2012 alle 14:00

Una resa dei conti mai avvenuta, “non durante la Resistenza, che fece piazza pulita del cadavere del Duce e non si occupò mai delle anime del popolo (se non a posteriori, con una penosa retorica volta a mondare, senza pagarli col sangue, i viziucci eterni di tradimento, viltà e opportunismo a breve termine)” E lo fate pure scrivere qui sopra con il titolo di professore? Se la andasse a studiare la resistenza, insieme anche ad un po’ di sintassi, nel frattempo me ne vado da questo sito, così come ho fatto l’ultima volta che ho letto un articolo di questo squallido qualunquista intellettualoide, sembra un ossimoro ma è proprio così

43 • Noabloespanol10 settembre 2012 alle 14:52

Prof morte se c’è da fare una rivoluzione conta pure su di me. Per favore peró evita coincidenze con posticipi della Juve

44 • Giuliano Caruso10 settembre 2012 alle 16:00

Spero che questo articolo non offra appigli a qualcuno per richiedere l’oscuramento del sito.
Se però verrà oscurato, spero che nel giudizio di merito esca vincitore il diritto di esprimersi, nell’ottica di ciò che non ammazza rafforza.
Se verrà oscurato e condannato a rimanere chiuso, il contenuto dell’articolo diverrà di tremenda attualità.

Aldilà del fatto che della forma non me ne frega proprio niente, ed è comunque scritto meglio di quanto la stragrande maggioranza della popolazione italiana (specialmente l’ultima generazione) sa e saprà mai fare, sono assolutamente convinto che ci sia della verità nell’articolo: L’Italia ha bisogno di uno sconvolgimento pari a quelli della primavera araba, per il semplice motivo che per quanto continuiamo a crederci degli Europei, la nostra cultura e il nostro sistema politico è molto più simile ai vecchi regimi Tunisini ed Egiziani che a qualsiasi tipo di governo presente in Europa del nord, ma pure in Spagna o Portogallo. Il che non significa però ne che l’Italia ha bisogno di ulteriori spargimenti di sangue (l’Italia, AL CONTRARIO di grandi nazioni come la Francia e l’Inghilterra, è NATA nel sangue più rosso, con guerre d’indipendenza, guerre fratricide, disubbidienza civile e lotte clandestine armate), nè che l’Italia non si sia guadagnata una democrazia con il risorgimento, che poi ahimè sia andato tutto a puttane per colpa del menefreghismo, non è da imputare ai nostri ‘padri fondatori’.

Il paragone poi con Francia ed Inghilterra, la cui seconda ha una storia di disubbidienza civile pari a zero, e la Francia poco meno, almeno negli ulti mi cent’anni, non si regge minimamente in piedi. L’Italia e gli Italiani sono probabilmente la civiltà che ha versato più sangue nel nome di una democrazia immaginaria, in tutta Europa.
C’è da cambiare, ma in quanto a sanguinare, il paese ha veramente già dato troppo. Ora c’è solo da mollare pesanti calci in culo,
a partire da quei bifolchi che accatastano armi nella stupida speranza che un fucile possa portare alla democrazia meglio dell’accendere il proprio cervello.

46 • Oloferne11 settembre 2012 alle 08:02

E potevano mancare i nichilisti al cucchiaio? Gli scettici a la carte? Coloro che hanno capito l’antifona da anni e che non si fanno abbaiare (versione canina di abbagliamento idealistico) dalla realtà quotidiana. “Il professor Morte non è un leader, non ha le risposte, aggiunge solo delle considerazioni” allora la frase “C’è gente che si sta procurando un arsenale in vista di tempi più eroici, gente che vuole far da sè, senza lezione” è una semplice “puttanade” scritta in un momento di noia tra un horror movie scaricato in rete e l’ennesima partita a GW2? Ma… ora che ci penso… ma sì, che idiota… ho drammatizzato esageratamente il contesto della frase che andrebbe letta in un più tranquillizzante “C’è gente che si sta procurando un arsenale di video porno in vista di tempi più eroici, gente che vuole far da sè, smanettandosi a morte, senza lezione di sesso da parte di nessuno” concordo in pieno con Mortimer e metto subito a disposizione il mio modesto arsenale casalinguo, per una sanguinosa rivoluzione onanistico nichilista… dal saluto a pugno chiuso al saluto a pugno socchiuso

47 • HaruNoKaze11 settembre 2012 alle 13:08

Professore, auspico di ri-leggere molto presto un post scritto in questo modo. I commenti mi divertono troppo….

48 • er conte11 settembre 2012 alle 15:51

Professó, lei ch’è na persona ‘nteliggente, na persona córta, me pò venì su lei.
Venga su professó. E pure ‘n vestaja, ‘ngne fa gnente. Sto prete perde córpi professó, me deve venì su lei, sia gentile. Ma lei è na persona ‘nteliggè…
Sé, sé pure ‘n vestaja, n’ha ‘mportanza professó.

Ma quale ‘redenzione nel sangue’? L’Italia è un paese anemico. Non viene bene…
Su, dài, spinoziani… bisogna saper leggere tra le righe (e tra le parentesi)…
La rivoluzione è rimandata a data da stabilire causa parentesi sparse sulla carreggiata…

Ho letto attentamente tutti i vostri commenti (come sempre).
Stavolta però sono stupito. Non per le critiche (datemene di più!), né per alcune reazioni smodate (segno che la satira fa centro), ma per molti commenti, anche ben scritti, che hanno proprio travisato il senso di ciò che ho scritto io.
In particolare i commenti #3, 10, 20, 26, 31, 32, 33, 36.
Alcuni imputano confusione, ma i paragrafi sono invece molto chiari, e dicono circa questo (semplificando):

- C’è gente che ne ha i coglioni pieni…
- …ma vive in una società diseducata alla rivolta.
- Questa gente esiste veramente, c’è nella vita reale…
- …e pensa che sia necessaria una resa dei conti,
- pensa che altri popoli l’abbiano avuta, ma non il nostro,
- e pensa che Berlusconi possa essere l’ennesima occasione.

L’articolo, dunque, interpreta un sentimento.
Si potrà dunque negare che il fenomeno esista (difficile, e stolto), si potrà negare che il sentimento sia ben interpretato, ma che senso ha imputare a me (l’autore) la colpa di esplicitare queste cose (o ancor peggio, cooptandomi nella mente di coloro che sto descrivendo e chiedendomi conto dei loro pensieri)?
Questo vuol dire aver letto di fretta, o senza aver capito (o altre spiegazioni, del tipo che io ho volontariamente “sfumato” i due campi, quello personale e quello della descrizione – che poi ci sia riuscito bene è un altro paio di maniche, ma intanto più di qualche pesce in quelle maniche s’è impigliato).

Attestati di stima infiammabili, firmati col sangue e marchiati con lo sperma di Satana vanno ai commenti #11(grande!), 14, 21(appena ho tempo arrivo), 22, 27, 33, 43, 45.

Infine un paio di questioni nel merito:
@ alessandro + jay: nessuno nega che l’Italia abbia versato il suo sangue, bensì molti negano che sia stato versato per la redenzione del popolo italiano. In tale ottica, i combattimenti fratricidi e le guerre civili non possono rientrare nel conto, così come i morti per qualche ideale eterodiretto (quasi sempre da pochi aristocratici). Chi crede davvero in una redenzione nel sangue è forse un illuso, ma c’è (e ci farà anche molto divertire: vedrete quando comincerà a star male davvero).
@ jay: se per te l’Inghilterra “ha una storia di disubbidienza civile pari a zero”, tutto ciò che posso fare è consigliarti di studiare la sua storia, che evidentemente ignori.
@ adda venì: siccome ad ogni articolo ci tieni a farmi sapere se è migliore o peggiore degli altri (e continua a farlo!), ci tenevo a dirti che il mio gusto è diametralmente opposto al tuo :D (per me quest’ultimo è il peggiore, mentre il precedente è il migliore, una danza forsennata sopra ogni morale).
@ filo: sì, noi nichilisti lo siamo di fatto.

@ everybody: no, le rivoluzioni mi fanno schifo. Le rivolte, oh si, quelle son divertenti.

Baci al veleno.

IL NICHILISTA DI FATTO

Il “nichilista di fatto” è orgoglioso di esserlo, altrimenti non sarebbe un nichilista di fatto. Sono cose che si sentono, non si discutono. Quando si è romanisti o interisti, lo si è e basta, non servono spiegazioni (la differenza tra un nichilista di fatto e un romanista, però, sta nel fatto che un romanista resta un romanista, mentre il nichilista di fatto, in quanto nichilista di fatto, può anche permettersi di non credere più al suo nichilismo – soprattutto se non fa più “figo” – e all’occorrenza mettersi una giubba nuova).

Il nichilista di fatto non è mica nato ieri. Ha naso, ha polso, è al passo coi tempi.
Quando gli si chiede il conto, dice di “interpretare un sentimento”, un umore diffuso. E sfodera il buon vecchio senso comune, un paravento sperimentato nei secoli.

In questo post, il “sentimento” di cui si fa interprete – dopo svariate esegesi e un’auto-semplificazione – suona più o meno così:

“malessere/crisi – accentuare contraddizione per arrivare a una sintesi/sfogo/redenzione”

Infatti si tratta di un sentimento davvero molto diffuso. Anche Mario Monti prontamente afferma:
“Il governo ha contribuito ad aggravare la congiuntura economica già difficile con i suoi provvedimenti, che però serviranno ad un risanamento e ad una crescita duratura” (12 settembre)

Il “nichilista di fatto” forse nemmeno se ne accorge, ma spesso non è altro che un ripetitore (si spera in buona fede) di questa aberrante logica sacrificale, un’antica dialettica di potere che i veri “spiriti liberi” dovrebbero saper riconoscere e combattere.

Ma il “nichilista di fatto” è dotato di un posticcio senso dell’humor.
Quando invoca una “resa dei conti del popolo italiano con sé stesso” e tu gli dici: “Ok, cominciamo”, quello si fa piccolo piccolo, e ti dice che stava scherzando, che era solo una boutade.

53 • ACCABADORA12 settembre 2012 alle 08:26

Vabbè. Se un bagno di sangue diventa un valore, da accettare fideisticamente, quando cominciamo?

55 • Claudio libreria12 settembre 2012 alle 09:03

Poppòlo di facebook, a me!
In alto gli smartphone!
Sincronizzate le suonerie!
Alla carica!
Ma che hai capito imbecille…carica quello smartphone!

ps
qualche anno fa almeno lo sforzo fisico di pigiare i tasti lo si faceva, adesso con i touchscreen nemmeno quello

56 • kadath12 settembre 2012 alle 11:30

Il solito pistolotto sociopolitico narrato con arzigogoli e citazioni. La verità ormai la sanno tutti, ma nessuno ha le palle di passare dalle parole ai fatti. O forse chi avrebbe il potere di farlo s ifa comprare per pochi spiccioli. Anche questa è l’Italia.

Secondo me il grosso punto debole è formale. E non mi riferisco alle parentesi dimenticate, ma alla “forma” intesa come rielaborazione artistica, prodotto culturale, esercizio di stile. La satira è prima di tutto un esercizio di stile, che spesso passa dal parlare in modo paradossale e provocatorio(e non si dica “ecco quello che fa il pippone sulla definizione di satira”, sto solo dicendo la banalità per cui qualunque prodotto letterario deve essere prima di tutto un esercizio di stile, non un “cosa” dico, ma un “come” sto dicendo quello che voglio dire). Se un autore di satira scrive il suo pezzo che formalmente non funziona, e a quel punto fa un riassunto, non più satirico ma lineare, scolastico, insomma “diretto” ad esprimere dei contenuti non più paradossali ma affermativi, e quel riassunto scolastico diventa più importante dell’esercizio di stile satirico, allora secondo me l’operazione satirica non ha fatto centro, è diventata qualcosa di diverso, con intenzioni diverse e una funzione sociale diversa. Qualcosa che a me sa tanto di provocazione in stile “articoli di rolling stones”. Non me lo vedo, per esempio, un Bill Hicks che fa uno spettacolo, poi spiega lo spettacolo senza metterci rielaborazione formale del linguaggio, e quella spiegazione diventa la vera espressione di Bill Hicks, il suo vero progetto artistico. Non sarebbe un autore di satira, sarebbe uno che ha espresso la sua opinione e basta.

@ Elia: interessante; potresti spiegar meglio l’ultima parte su Hicks? Forse hai centrato un punto a cui non avevo pensato. (Di ciò che dici prima però non ho capito perché i contenuti paradossali dovrebbero sparire: un “esercizio di stile” non dovrebbe poter essere fatto anche su metalinguaggi?)
@ Filo: però ora mi fai un processo alle intenzioni. Io non mi sento di somigliare a ciò che tu descrivi.

(premessa di servizio, mi sono presentato come Elia perché è il mio nome, ma visto che la discussione va avanti preciso che, tra gli spinoziani, ero bonjacques. Va beh.)

@Prof: non dico che i contenuti paradossali spariscano, nel momento in cui l’operazione satirica viene spiegata, può essere che un autore abbia veramente un’opinione paradossale e che quindi nel momento in cui spiega in forma lineare (fuori dall’artificio letterario) quell’opinione, quella rimanga paradossale quanto lo era espressa in forma satirica. Può essere che Hicks sia sinceramente convinto che la droga non faccia male e che quindi quando si spiega meglio (poniamo in un’intervista: fuori dalla mimica del palcoscenico e dalla retorica composta da battute), ancora dica che la droga non fa male. Quello che io dico è che questo tipo di paradossalità non riguarda più la satira e non qualifica l’operazione satirica come andata a segno. La paradossalità che riguarda la satira è solo quella formale, prodotta artificialmente dal lavoro di composizione del testo, dalle scelte retoriche e quant’altro. La ragione per cui mi sento di criticare il tuo testo è che funziona meglio quando viene spiegato rispetto a quando viene letto: funziona meglio quando ci si concentra sui contenuti e si sospende la forma. Ancora: la paradossalità dell’opinione è più interessante quando l’artificio viene disinnescato e l’opinione viene espressa in modo lineare. Non a caso il grosso del dibattito suscitato dal testo non è formale ma contenutistico (e, più o meno, va a toccare la legittimità del nichilismo, della violenza). Ma quanti nichilisti ci sono, che per questo non sono satirici? Quanti sostenitori della violenza (non rivoluzionaria, ma anarcoide)che non per questo sono compositori di satira? Non sto giudicando la legittimità della loro opinione, giudico il fatto che se l’espressione di un’opinione fallisce sul piano formale, dal punto di vista satirico, fallisce in toto (almeno in quella singola composizione, non sto giudicando il tuo operato in generale), anche se poi si redime sul piano contenutistico esprimendo un’opinione sinceramente paradossale, realmente provocatoria, linearmente caustica. Insomma, il fatto che ci sia sempre una componente di metalinguaggio e che quello voglia essere il tratto centrale, quello che aspira ad essere l’aspetto più importante, questo è ciò su cui dovrebbe concentrarsi la lettura di un testo satirico. Non dico che tu l’abbia trascurato, però secondo me in questo testo la componente formale è stata molto fragile e il dispositivo non è scattato.
Secondo me, naturalmente.

Ah è vero: i chiarimenti sull’ultima parte relativa a Hicks (se qualcuno vuole segnalarmi come spam, sappia che io farei lo stesso). Mi viene un esempio. Se vado a sentire il discorso di un politico (ma non necessariamente di un uomo che fa richieste operative come il voto, il discorso di qualunque uomo il cui ruolo richiede che la sua proposta sia espressa in modo affermativo, lineare, fosse anche un filosofo, un sociologo, un mistico sufi…) per potermi dire d’accordo con lui, io devo necessariamente essere d’accordo con un bel po’ tra le cose che dice. Non dico tutte, ma almeno una buona parte, altrimenti non mi sentirei “dalla sua parte”. Se invece vedo uno spettacolo di Hicks, non ho bisogno di essere d’accordo con quello che dice per sentirmi un suo fan. Non penso che la droga non faccia male, eppure apprezzo che lo dica, e anzi lo consiglio a tutti, entusiasmandomi e gasandomi ogni volta che lo sento dirlo. L’elemento su cui mi trovo a essere d’accordo con Hicks è formale: qualcosa di simile al patto tra scrittore e lettore. Non credo che esista un uomo che vola, ma se me lo raccontano bene, decido di stare al gioco e mi diverto; non credo che la droga non faccia male, ma se me lo dici bene faccio finta di crederci, rido e trovo stimolante la tua provocazione). L’aspetto che ho trovato stridente, nel tuo testo, è che sembra che te ne infischi di quel patto formale, come se non lo considerassi centrale. Prima mi parli dell’uomo che vola, ma non disponi bene il marchingegno e così io non ci credo, anzi neanche capisco che stavi parlando dell’uomo che vola. Allora esci dal patto e mi spieghi che c’è un uomo che vola. Come se ci fosse per davvero. Ora, io non dico che l’uomo che vola non esiste (però, secondo me no), dico che una volta fuori dal patto non mi interessa più se esiste o meno: non è su questo che dobbiamo essere d’accordo io (lettore) e te (autore). Dentro al patto formale vale tutto, la comunicazione funziona. Fuori dal patto smettiamo di essere un lettore e uno scrittore che e diventiamo due che fanno birdwatching affacciati a un grattacielo per negare o affermare che superman sia passato. Puoi anche sostituire superman con il problema del nichilismo e della violenza, ma la discussione rimane comunque poco interessante, dal punto di vista della satira.

Ops, c’è una parentesi chiusa ma non precedentemente aperta: giuro sulla mia testa che è un errore di distrazione e non una frecciatina!

Ma ancora mi sorge un dubbio: sono pezzi satirici o sono invettive retoriche?

Perchè se sono pezzi satirici lo stile in cui sono scritti non calza. Non trovo la battuta che fa ridere di traverso in nessun passaggio.

Dal modo in cui sono scritti sembrano più che altro pezzi ringhianti di risentimento. Che cazzo di satira é?

oops, ho letto qualche commento e vedo che ti hanno già indirizzato la stessa critica più e più volte ( anche in post precedenti ). Se errare é diabolico, tu devi essere satana in persona. \m/

Io credo che voi abbiate una visione della satira storicamente lacunosa e, con tutta probabilità, distorta dal fatto che le sue manifestazioni di oggi sono quasi appannaggio di comici, e particolarmente di stand-up comedians di stampo anglosassone.

Questa rubrica va dichiaratamente in un’altra direzione, in quella strada già in parte battuta da grandi satiri come per esempio Aristofane, Giovenale, Swift, Nietzsche, Russell, Malaparte (i primi che mi saltano alla mente) i cui scritti satirici erano talvolta puramente invettivi o gratuitamente brutali (“come si possono trovare le parole per dire la bile che mi brucia a secco il fegato?”).

E senza alcuna necessità di far ridere, poiché la satira non ha affatto l’obbligo di far ridere (come ho più volte cercato di spiegare in passato sul forum), essenzialmente per due motivi:
primo, perché quello è affar dei comici, e la comicità nella satira è solo uno dei tanti artifizi (una satira grottesca può non far ridere).
secondo, perché la risata dipende dalla mente dell’auditore (o lettore), dalla sua intelligenza, dalla sua erudizione, dalla sua capacità di cogliere citazioni, paradossi metalinguistici, sottintesi, dalla sua indole al divertimento intellettuale.
E quindi, se nessuno ride, può essere (è raro, ma può essere) che il satiro sia troppo “avanti”, oppure abbia un gusto troppo diverso dalla sensibilità del pubblico (oppure che il pubblico sia un gregge di capre bigotte e permalose, per dire).

(@ Elia) Non mi stupisco più di tanto, dunque, che alcuni non ci trovino tutte le componenti di quel “patto” formale che lega autore e pubblico in uno spettacolo comico/satirico stile stand-up, poiché qui si fa dell’altro. Non concordo però sul fatto che non vi sia alcuna componente: ce ne sono un sacco invece (soprattutto giochi di metalinguaggio! Altro che assenti o fallimentari!), certo bisogna coglierle.
Sull’analisi forma/contenuto concordo su tutto (eccetto che i commenti sbilanciati sui contenuti dimostrino qualcosa a riguardo: no, sono così perché i contenuti sono provocatori) ma non sarei così sicuro di poter separare nettamente il “le droghe fanno bene” di Hicks con il modo in cui lo dice. O per essere ancor più precisi: il “patto” tra autore e pubblico nasce non solo dalla seconda istanza, ma anche (e grandemente!) dalla prima. Quindi contesto che, in generale, se la forma è debole allora la satira è debole; tuttavia, osservando che la maggior parte delle volte è così, accolgo il suggerimento per gli articoli futuri.

Dov’è il mio mojito alla cicuta!?

Io non ho un concetto di satira distorto dalla satira appannaggio dei comici. Né da quelli di stampo anglosassone. Anzi, ora che ci penso forse è così. No no, è di sicuro così: hai ragione. Però, anche adesso che l’ho scoperto e sono un po’ più colto, questo non mette in discussione la mia critica, perché io non ho mai detto che il deficit formale del tuo pezzo risiede nel non far ridere né nella mancanza di battute. Mai. Hai preso una critica che non ti ho fatto, ci hai parlato intorno facendo sfoggio di erudizione e a quel punto mi hai girato l’obiezione. Io, invece, avevo parlato di artifici retorici che compongono un testo, che gli danno un’armonia formale (o una disarmonia, ma, se è voluta artificialmente è una disarmonia che punta a un’estetica ben precisa, insomma: a un’armonia). Questo significa mescolare degli ingredienti tecnici per produrre artificialmente delle reazioni: siano il riso, lo sbigottimento emotivo o quello intellettuale. Mi sembra che Aristofane e Swift facessero questo, esattamente come Bill Hicks e George Carlin. Ma il tuo testo, secondo me, non ce l’ha fatta. Era disarmonico: non creava un immaginario di fondo in cui muovere i diversi sviluppi del discorso, così che ogni paragrafo sembrava ricominciare d’accapo. Non aveva né un inizio disturbante, né un finale sorprendente, né uno sviluppo progressivo e guidato. La sintassi era spezzata, ingarbugliata e a tratti dava la sensazione di penna ti stava scappando di mano mentre scrivevi, come la dire che la punteggiatura è stata aggiunta dopo per mettere ordine, è così il ritmo è stato calato dall’alto, dove era possibile salvare i danni. Tu dici che c’era un lavoro formale nel metalinguaggio che hai curato, ma che bisogna cogliere i riferimenti che hai messo. Sicuro che avere un buon sottotesto renda legittimo non avere un testo? Io non credo. Tanti riferimenti simbolici, intertestuali o metalinguistici, non fanno un libro, né un film, né un pezzo satirico: sono un di più, ma senza un testo vero e proprio secondo me non fanno nulla. E’ la differenza che c’é tra un’opera intellettuale e un’opera intellettualistica. Diciamo tra il Grande Lebowski dei Coen e Muzikanten di Battiato.

66 • Oloferne13 settembre 2012 alle 20:12

A professo’,
insomma siamo noi che non capiamo la satira, sei troppo avanti, stai co’ aristofane e Malaparte (attento a come te ggiri)… sarà vero, non lo so e non me ne frega molto… il punto è forse questo… ho letto i tuoi pezzi precedenti… alcuni riusciti, altri meno… secondo il mio parere, qui ti sei sporto un po’ troppo in là… hai fatto il mussolini del “se avanzo seguitemi”, ma senza averne il crisma (nemmeno lui lo aveva ma è un’altra storia). Sei per nulla credibile come arruffa popolo, ancora meno come mortifero nichilista (mi riferisco a quello che scrivi, magari dal vivo fai così paura che ci si deve grattare le balle al solo tuo apparire) di conseguenza, ogni volta che voli alto, sulle nostre teste, cercando di dominare il cielo con la tua supposta (nel senso culiano ovviamente) “antidemocraticità”, parte spontaneo il pernacchione irriverente, la scorreggia pastosa, queste sì riavvicinabili a Plauto… Non te ne avere a male, in rete ne conosco alcuni che sostengono, come te, un ruolo “alternativo” e “mortifero”… poi alla fine hanno tutti il mutuo trentennale, le bollette a fine mese e il suv sotto casa (rigorosamente sovietico, per coerenza stilistica)… e il sangue lo vedono solo durante i prelievi… ciao professo’

67 • MilingaPapessa14 settembre 2012 alle 00:58

Eh.. per me hai sfumato male Professore: sembrava proprio tu avessi voglia di sangue, ma senza farsi troppo male. Credo sia una questione di toni, e non di satira.
Comunque la cicuta come punizione mi sembra eccessiva, nonostante la cattiveria sulle madri. Io non sono giustizialista, nel senso di nonsantancheianista, ecco…
Comunque Elia fa più parentesi di te, al limite dividetevi il mojito. Ciao prof!

(ehi ehi, le mie parentesi non sono in un pezzo di satira con aspirazioni letterarie, ma in un commento a margine (dove la forma passa in secondo piano rispetto all’obiettivo di esprimersi chiaramente e velocemente(e comunque la cicuta è sì eccessiva non in quanto pena sproporzionata ma in quanto va meritata(per non mancare di rispetto a chi ci è morto dopo aver parlato di Repubblica e Fedone))) e comunque spezzano meno il ritmo (secondo me) le mie (parentesi dico).)

69 • Alessandro14 settembre 2012 alle 08:34

Professor Morte, sei un pezzo di merda e un criminale.

Chi inneggia al fuoco si scorda che la cenere è un buon fertilizzante solo per le piante.

72 • UnAlessioQualsiasi15 settembre 2012 alle 11:10

.. Dacci una rete, dacci un PC e diventiamo un popolo di Editorialisti da cameretta.. Va tutto bene, ma anche no.

grazie a dio ci sono ancora editorialisti non omologati che non hanno paura di parlare di “rivoluzione” e di infischiarsene dei giudizi conformisti di umoristi che non hanno nemmeno il coraggio di pensarla

(forse ci voleva qualche virgola)

74 • Giordano16 settembre 2012 alle 18:40

Ho letto un “Il problema è l’Italia, non la democrazia”.
Il fatto è che è vero il contrario: il problema è nella democrazia, nella sua essenza di potere al numero e non al merito.
Di contro v’è il fatto che il potere è per sua natura auto-conservativo e quando questo è affidato ad una elite caratterizzata dal merito, essendo essa stessa prodotto umano e in quanto tale, incline alla corruzione, declinerebbe nel giro di una o al massimo due generazioni nel potere al demerito, ma con l’aggravante dell’elitarismo…

Sarà, professore. Ma da sottoacculturato quale sono, nel mio peregrinare tra le parole credevo di aver capito che un pezzo satirico fosse una analisi della realtà circostante attraverso paradossi più o meno vistosi, cinismo ed ironia, volta a sviscerare le contraddizioni del potere e delle masse che lo sostengono. Nel tuo pezzo, secondo me, mancano i paradossi e l’ironia. Di cinismo a iosa, neh. Ma l’abbondanza di quest’ultimo non compensa la mancanza degli altri due capisaldi.

Ora, mi sembra di capire che tu sia più che altro puntato sulle masse. Tu avversi il sistema di potere, sì, ma più come una conseguenza dei comportamenti delle masse.

Le masse sono sottoacculturate, menefreghiste, boccalone, etc. etc. E cosa c’è di nuovo in questo? In che modo nuovo commenti la cosa? In quale parte dei tuoi scritti la cosa viene trattata in modo satirico? Dov’è la stigmatizzazione ironica degli italici difetti?

Quello che più che altro vedo è una tua supponenza di una cultura personale superiore alla media; tua e di quelli che colgono i tuoi passaggi di stile.

Insomma, se la tua vena satirica non viene compresa di pende dal ‘lettore’ ( perché gli scrittono si leggono, a meno che qualcuno li declami… ops, forse era ironico quel ‘auditore’ ) “dalla sua intelligenza, dalla sua erudizione, dalla sua capacità di cogliere citazioni, paradossi metalinguistici, sottintesi, dalla sua indole al divertimento intellettuale.

E quindi, se nessuno ride, può essere (è raro, ma può essere) che il satiro sia troppo “avanti”, oppure abbia un gusto troppo diverso dalla sensibilità del pubblico (oppure che il pubblico sia un gregge di capre bigotte e permalose, per dire).”

Beh, io magari sarò permaloso ( e le cinque parole scritte appena prima della parentesi lo confermano ) ma tu sei un bel presuntuoso.

Tu parti dal concetto che chi ti fa una critica stilistica lo faccia perchè ignorante e incapace di cogliere i tuoi artifici. Non perchè magari il tuo stile non gli risulti efficace come tu pensi che sia.

Posto che tu abbia veramente una vasta cultura letteraria ed una decente capacità di analisi della situazione attuale, il tuo trincerarti dietro a queste ‘qualità/abilità’ per volare alto e cagare sulle teste di ‘un gregge di capre bigotte e permalose’
non ti rende, da un punto di vista puramente formale, né migliore né diverso da quelle capre.

76 • Louise18 settembre 2012 alle 09:11

A me ha fatto ridere. Avete presente quando vi ripensate adolescenti sogghignando: <>?
Io mi sono sentito così e devo dire che sto ancora ridendo. E’ certamente un’analisi ma per nulla delucidata o delucidante. Ma la trovo molto divertente. Ma se si vuol’ essere “cattivi” si deve rinunciare ad un buon senso più maturo e noioso.
Mi ritrovo a spezzare una lancia per il Prof. tra l’altro candidato per essere “il più cattivo del web” (o qualcosa del genere).
Il fatto è che l’articolo in questione ricalca già uno stereotipo intellettualoide, rendendolo personaggio letterario e se si vuole anche grottesco. Non capisco quindi i motivi critici di certi commenti.
Il Prof. Morte ha un nome che starebbe benissimo all’antagonista di un fumetto. Ma tutti gli antagonisti, per essere eccellenti, devono ricordare delle cause che motivano la loro volontà di compiere azioni di discutibile moralità (quasi sempre distruggere il mondo). Quindi o il Prof. continua così o cambia nome e ruolo. La scelta non credo che sia di chi commenta, specialmente se chi commenta non afferra queste macroscopiche evidenze.

Solito cinismo da quattro soldi, scorrettezza politica completamente fine a se stessa degna di un bulletto delle medie, supponenza a iosa (e questo sì che è tipica dei mediocri) e citazioni ammucchiate lì solo per dire: “ma quanto sono colto!”. Tutto per esprimere idee trite e ritrite.
Per la serie: “quelli che non hanno niente da dire ma lo comunque lo urlano”.
E naturalmente c’è sempre chi applaude. Come al solito tutti hanno il coraggio delle opinioni altrui.

78 • keppagel18 settembre 2012 alle 20:32

senta professore il suo articolo sembra una delle cacate che si leggono su metilparaben … tanto per aizzare gli animi e lo share

Due parole in veneto a commento dell’articolo: besoarìa proar.
Non posso che associarmi al professor Morte.

Invito alla riflessione:
“El faria de manco de cagar, par no butar via gnanca quea…”

Certo che nessuno capirá un cazzo, vi saluto.

W. L. F.!!!

83 • Currenti Calamo24 settembre 2012 alle 18:03

Piacere di leggerti Elia, hai davvero talento, peccato sprecarlo in qt rubrica chiaramente ormai senza speranze, creata come si creano quegli enti inutili che servono solo a dare una poltrona ed un titolo ai politici trombati.
Non un post decente, nessun contenuto interessante, nessuna forma nuova, ma soprattutto nessuna voglia di sperimentare qualcosa e di confrontarsi con gli altri, solo uno dimostrazione di forza, uno sfoggio di conoscenze linguistiche e di citazioni dotte, a giustificazione del titolo (prof de che?) e della posizione assunta (staffermo, nun te move) ma che invece tradiscono un tentativo maltiuscito di compensare la povertà delle proprie idee.
Era meglio morire da piccoli.

@Currenti Calamo. Avete talmente tanta fretta di cogliere la palla al balzo per criticare (un tantino alla cazzo) il Professor, che non vi siete accorto che Elia già scrive (o scriveva) nel forum con il nome di bonjacques. Forse vi rode che abbia una rubrica tutta sua, eh? Mi sa che vi rode e lo voglio anche puntualizzare perché una persona che arriva a muovere critiche sul nick name è davvero ridicolo! ah ah. Preciso: scrivete “(…) citazioni dotte, a giustificazione del titolo (prof de che?) (…)” Ma non vi rendete conto che è solo un nickname? Almeno suppongo ma se anche così non fosse, che cambia? O meglio vi pare un argomento? Intanto le citazioni le fa, le sa fare e sono puntuali, in ogni post. Vi pare che egli non sperimenti nulla di nuovo? Forse. Sicuramente rinfresca contenuti e forme che pochi (in Italia) ormai usano. Inoltre una persona che scrive articoli tali non mi sembra affatto povero di idee. Casomai, ricco di idee non condivisibili da tutti.

Mi stupisce inoltre come la maggior parte dei commenti non sia sul pezzo, ma sulle (presunte) intenzioni. Non mi sono fatto l’idea che il Professor sia qui per indottrinarci. Direi che offre degli ottimi spunti di riflessione, forse con un metodo che non “piace” ma questo conta gran poco. Lanciargli offese (come si può leggere più su) non serve a nulla se non probabilmente a sedare un certo senso di inadeguatezza (tradotto: non sono in grado di argomentare il mio fastidio alle parole che leggo).
Disapprovo l’idea che chi lancia messaggi di questo tipo deve essere anche attore di ciò che scrive. Una “regola” (chiamiamola così) che permette in ogni caso di tacciare qualsivoglia argomento proposto.

Personalmente, andando al pezzo, concordo. Concordo perché i tempi sono maturi. La gente che non ha più nulla (di materiale principalmente) da perdere comincia veramente ad essere tanta. E siccome qua bisonga prima perdere tutto per rendersi conto che le cose vanno male allora è giusto che il sangue scorra. E’ per me chiaro e condivisibile che è ora di finirla di ringraziare chissachì (chessò, i partigiani, i costituzionalisti, gli idealisti democratici, mamma, papà e i nonni, Dio) per quello che abbiamo, per come hanno lottato per ottenerlo per la nostra felicità e serenità bla bla bla… Non solo il passato è criticabile, ma è pure morto e negli ultimi 20 anni (minimo) ci hanno anche cagato sopra e spruzzato intorno del deodorante per farvelo apprezzare. Chiaro che non siamo abituati alla guerra in questa Italia (ed Europa) dove la guerra è demonizzata – però si può fare lontano da qua e chiamarla missione di pace. Ci fa paura perché siamo degli individualisti che non comprendono però che è anche questo “pensare all’orticello di casa mia” che nel lungo periodo ha compromesso la collettività. Infatti adesso che il deodorante sta dissipando e la puzza di merda irrita le narici è troppo tardi per credere in un cambiamento radicale e puro se non con una sana lotta armata. Speriamo solo che quando la collettività si sveglierà per bene, riunita nel mal comune, non dica mezzo gaudio!

85 • Oloferne26 settembre 2012 alle 08:19

E meno male che questo doveva essere un pezzo satirico, ironico, giovanilmente alternativo… Professoreee?! Dove sei prof? Lo spieghi tu al giovane THEO che stavi scherzando? Che le tue parole e i tuoi concetti sono macabro humor satirico? Che non si devono prendere sul serio anche perché… a professo’, ma te lo immaggini… se THEO domani esce de casa pe’ fa la lotta armata, lo beccano subbito e se lo bevono (arrestano in romano) e quello (dopo un interrogatorio a base di cazzottoni contro rivoluzionari) confessa che l’idea gli è venuta da te, professor morte… capisci che so’ cazzi… c’è ggente che s’è fatta la galera (vera e senza internet) pe’ molto meno…

Dai THEO, recupera il tuo senso critico, lo spirito beffardo del vero nichilista e rileggiti il pezzo scritto da Mortimer, poi anche le repliche del professore stesso che, ci scrive,

“@ everybody: no, le rivoluzioni mi fanno schifo. Le rivolte, oh si, quelle son divertenti.”

Capito THEO? Le rivolte sono uno spasso, bruciare cassonetti, sfondare vetrine, rovesciare macchine, riprendersi su youtube mentre si lancia un sampietrino… la rivoluzione invece fa schifo, ci si sporca e non si riesce a tornare a casa a orari decenti e, soprattutto, non è riassumubile in un twitt

86 • Alessandro26 settembre 2012 alle 12:35

“Disapprovo l’idea che chi lancia messaggi di questo tipo deve essere anche attore di ciò che scrive. Una “regola” (chiamiamola così) che permette in ogni caso di tacciare qualsivoglia argomento proposto.”

Al contrario.
Chi scalda gli animi dalla poltrona di casa sua non vale la stoffa della poltrona su cui posa il culo.

Ed è lì il problema. Qui si gioca a fare lanciare il sasso e a nascondere la mano, salvo poi considerarsi immacolati se qualcuno, domattina, scende davvero al greto del fiume per fare scorta di sassi.

87 • Currenti Calamo26 settembre 2012 alle 13:46

Non commento le parole di chi usa ancora il voi
Ho troppo rispetto per gli anziani, anche per quelli che lo sono solo dentro

Però non ho capito cosa c’entra il “non essersi accorti che io partecipavo già al forum come bonjacques”. Davvero non colgo quale sia il punto di questa osservazione, dove voglia arrivare. Lo dico senza provocazione.

@Currenti Calamo: se volete riscrivo il pezzo dando del Lei o del Tu. Così potete commentare. Cmq ho usato il Voi perché pensavo foste più di uno. Currenti <— mi ha imbrogliato la "i" :D
@Elia: bah c'entra poco. Avevo preso la frase di CC come quella del vecchio fruitore del forum che accoglie il nuovo arrivato invitandolo però a non peredere il proprio tempo su questa rubrica (da lui definita) inutile. Sono stato irruento pure io mi sa. Avevo dimenticato le pastiglie per la pressione!

@ Oloferne: certo, io scherzo sempre, ma la satira va eccome presa sul serio. (Ora sono un Cretese modificato, l’avete notato?)
@ Alessandro: perché continui a voler dare al testo un senso che, oltre a non discendere logicamente da esso, ho anche già esplicitato essere insussistente nei primi 3 paragrafi del commento #50? (Forse non leggi i commenti, nel qual caso sei ovviamente giustificato, ed è comunque preferibile al non capirli e continuare ad insistere).

Chiacchere da bar letterario.
Oltretutto è proprio quello di cui parla l’articolo.
Chiacchere da bar.
Se è vero che il prof. ha mancato il bersaglio, tutti i commenti non hanno fatto altro che seguire la traiettoria del tiro.
Divertente.
Soprattutto nel momento in cui si è passati alle definizioni da manuale e alle citazioni più svariate.
L’articolo descrive gente confusa e incazzata.
I commenti descrivono e delineano gente confusa e incazzata. Scriverlo dimostrando di aver cultura non cambia di molto le cose.
Anche gli intellettuali frequentano i bar, (e spesso sono gli stessi che non offrono da bere mai).
Che scoperta.

Detto questo voglio precisare che non spezzo una lancia in favore del professor Morte in quanto mi ha dato dello stupido.
Non dico che non sia vero, è che non voglio sentirmelo dire.

97 • currenticalamo2 ottobre 2012 alle 16:56

La satira e la risata
”E senza alcuna necessità di far ridere, poiché la satira non ha affatto l’obbligo di far ridere (come ho più volte cercato di spiegare in passato sul forum), essenzialmente per due motivi:
primo, perché quello è affar dei comici, e la comicità nella satira è solo uno dei tanti artifizi (una satira grottesca può non far ridere).
secondo, perché la risata dipende dalla mente dell’auditore (o lettore), dalla sua intelligenza, dalla sua erudizione, dalla sua capacità di cogliere citazioni, paradossi metalinguistici, sottintesi, dalla sua indole al divertimento intellettuale.
E quindi, se nessuno ride, può essere (è raro, ma può essere) che il satiro sia troppo “avanti”, oppure abbia un gusto troppo diverso dalla sensibilità del pubblico (oppure che il pubblico sia un gregge di capre bigotte e permalose, per dire)”

Allora capiamoci: mentre per il comico la risata è il fine stesso della sua elaborazione artistica, per l’aurore satirico la battuta è il mezzo con cui si veicola un’idea, nient’altro.

La satira è un genere artistico con il quale si criticano i difetti, le debolezze e le contraddizioni dell’uomo(in particolare le sue manie di grandezza, purezza e di infallibilità), nonché delle forme sociali in cui si organizza (fratellanza, uguaglianza, legalità); si tratta evidentemente di una critica distruttiva e non costruttiva in quanto evidentemente chi la fa non ha alcun potere (non può cambiare direttamente lo stato delle cose, può solo distruggerle nella speranza che ciò che viene sia meglio di ciò che va: solo la cultura ed una presa di coscienza collettiva possono orientare verso una società migliore)
Il bersaglio, si sa, è per lo piu’ il potere (visto che ormai la religione ha l’esclusiva sul povero cristo), in tutte le forme in cui si manifesta ma in particolar modo quello autoreferenziale (politico, religioso, economico, mediatico, militare)
Il destinatario ovviamente è il popolo, la massa non intesa però come impotente bensì come il terzo potere (tre sono i potenti: il re, il papa e chi non ha niente) che però o non è cosciente della propria forza o peggio non ha fiducia in sé, fondamentalmente perchè è l’uomo a non aver fiducia nel suo simile (armiamoci e partite) per cui davanti ai soprusi preferisce coprirsi gli occhi tapparsi le orecchie e chiudersi la bocca, spesso abboccando agli stereotipi razzisti suggeriti dal potere (divide et impera) per giustificare quelle azioni e soprattutto le sue omissioni (finchè non vennero a prendere me ma non c’era piu’ nessuno a difendermi…)
Ora, perché la critica abbia l’effetto voluto (deridere, smascherare…) è necessario che il messaggio raggiunga il destinatario è perchè ciò avvenga è indispensabile un veicolo.
Come ricorda il de cuius, in passato (Aristofane, bla bla bla) la satira non faceva ridere, era solo un’invettiva corrosiva (bile), per cui per smuovere le coscienze e sollevare le masse faceva si leva sulla forma (il paradosso stupiva e disorientava ed in un certo qual modo obbligava a ragionare, a mettere in discussione certe opinioni) e sulla violenza delle parole (che rievocavano la violenza repressa nell’interlocutore). In passato
Oggi qt fx è svolta egregiamente dalla battuta che è il mezzo di gran lunga piu’ usato (castigat ridendo mores), praticamente la golf dei satiri, che in piu’ ha l’indubbio vantaggio di mettere in ridicolo la persona che ne è oggetto, cosa che ribalta psicologicamente il punto di forza a sfavore dell’oggetto stesso (è molto piu’ facile attraversare una piazza che ti è ostile da una che si fa beffe di te) contribuendo di suo all’effetto finale (in informatica sarebbe paragonabile ad un coprocessore matematico o meglio alla scheda grafica)
Ci sarà pure un motivo di tanto successo, no? Il fatto è che il messaggio deve arrivare a quanta piu’ gente sia possibile ed oggi invece non sono piu’ ritenute ”civili” certe espressioni verbali e se la droga uccidesse subito chi la prova non ci sarebbero tossicodipendenti né spacciatori (in natura il destino dei virus piu virulenti è quello di diffondersi poco e di estinguersi presto); temere di diventare troppo ”popolare” è la cazzata piu’ grossa che si possa fare.

Voler rispolverare una forma in disuso di satira è gia di per sé un esperimento azzardato, viste le premesse, pensare di farlo in proprio (nonostante l’ambiguo plurale maiestatis adottato) usufruendo della visibilità di un blog molpo popolare è da veri presuntuosi (dove sarebbe Spinoza senza il suo forum?); pretendere di dettare le regole e contemporaneamente chiedere contributi agli utenti è poi da megalomani (non mi sembra che sia mai stata menzionata la partecipazione di qualcun’altro nella redazione dei post); aprire il post ai commenti per poi rivolgere ai lettori risposte offensive vuol dire mancanza della forma piu’elementare di civiltà, il rispetto; e per ultimo, ma non ultimo, esprimere giudizi sprezzanti sulla formula di successo di un blog (la battutina) mentre se ne sfrutta la visibilità è ipocrisia allo stato puro.
A qt si aggiunga che nei post non si trova nessuna traccia di bile ma solo un vago sentore di altro liquido biologico…
Insomma, per dirla alla @HaroldSmith: ”E’ facile fare satira a rutti e scoreggiate, molto meno farla in maniera elegante e un po’ più arzigogolata”

Un caro saluto al ns prof morte, in fondo la sua rubrica ci ha fatto tanto ridere, sebbene a sua insaputa

98 • J. Broono6 ottobre 2012 alle 05:36

Trovo che sia un riassunto di rara lucidità e di grande equilibrio. Il Prof si è lasciato andare a qualche vezzo dannunziano nella prosa magari, e la foramttazione è quel che è.
A me sembra la sintesi, complicata e in progress, di tanti pensieri che ci facciamo tutti. Non leggo spesso prendere le distanze da comunismo e fascismo come trovo in queste righe, non trovo scandaloso parlare di una redenzione col sangue.

Perché? Appena fuori dai confini europei il sangue non ha mai smesso di correre, siamo in teoria tutti figli di gloriose e celebrate rivoluzioni, e poi ci scopriamo debolucci di stomaco a parlare di come sono brutta le interiora umane.

Chi la vita l’ha data per quel che ora abbiamo, era un cretino allora? Le nozze tra Pace e Democrazia sono ancora un’immagine giusta: educati al pacifismo entro i confini degli stati, possiam vedere invece come i nostri governi, al di fuori degli stati, abbiano inseguito, appoggiato e fatto affari con la morte, su scala individuale, militare, medica, sociale, religiosa e quante altre forme di violenza potete immaginare.

Allora, malgrado i toni giacobini di questo pezzo, bisogna guardare al durissimo argomento che osa toccare: fino a che punto, se non per fame, è giusto non usare la violenza? Tutta questa bolgia scatenata contro questo articolo non avrà mai né il cervello né le palle, né per una rivoluzione, né per fare il correttore di bozze.

100 • currenticalamo13 ottobre 2012 alle 19:38

@98: ”A me sembra la sintesi, complicata e in progress, di tanti pensieri che ci facciamo tutti.”
Che tradotto significa ”populismo, qualunquismo, tuttologismo”

101 • unochepassava19 ottobre 2012 alle 10:51

@Il professor Morte
“Questa rubrica va dichiaratamente in un’altra direzione, in quella strada già in parte battuta da grandi satiri come per esempio Aristofane, Giovenale, Swift, Nietzsche, Russell, Malaparte (i primi che mi saltano alla mente) i cui scritti satirici erano talvolta puramente invettivi o gratuitamente brutali”

“perché continui a voler dare al testo un senso che, oltre a non discendere logicamente da esso, ho anche già esplicitato essere insussistente nei primi 3 paragrafi del commento #50?”

mi sembra che piu’ o meno il problema del pezzo stia qui.
le invettive della satira di giovenale, switf, etc, esprimono il loro sentimento.

dice giustamente elia che non ho bisogno di essere d’accordo con hicks per essere un suo fan. io credo sia perche’ l’espressione del sentimento di hicks si trasforma per lo spettatore nell’interpretazione di un sentimento. e questo avviene attraverso la risata.

cio’ che si verifica con la risata sono fondamalmente due passaggi.
prima di tutto, ridimensiona l’oggettivita’ delle parole. perche’ il ridere, molto banalmente, mette in crisi la serieta’ dell’insieme. hicks puo’ essere serio (ovvero credere davvero in quello che dice), cio’ che dice puo’ essere serio (inteso come gravita’ di cio’ di cui parla), ma se l’insieme non lo e’, il pubblico ha il diritto e la garanzia di non dover prendere tutto sul serio. quale parte di preciso lo decide ogni spettatore.
ed e’ il secondo passaggio. elia scrive: “non credo che la droga non faccia male, ma se me lo dici bene faccio finta di crederci, rido e trovo stimolante la tua provocazione”. il trovare stimolante la provocazione e’ quel passaggio: la trasformazione del sentimento di hicks nell’interpretazione di un sentimento.
interpretazione che fa lo spettatore, a seconda di cosa e come ha deciso non di prendere sul serio nelle parole di hicks.

senza la risata, e’ piu’ difficile apprezzare un autore satirico senza condividere il sentimento che esprime. piuttosto ci si indigna, si critica, si rifiuta etc etc.

ma se sei un lettore che si indigna per quella mia satira, fai parte del problema.
se mi critichi non ti ho convinto, e se non ti ho convinto posso avere solo due interessi: prenderti di nuovo in giro, o farti capire che ti sbagli,
difendendo la mia opinione, il sentimento che ho espresso.

poi c’e’ il post del professor morte, che esprime direttamente l’interpretazione di un sentimento senza passare per la riformulazione del lettore grazie alla risata (o a un elemento alternativo che metta in crisi la serieta’ d’insieme delle testo).

se fossi in lui, farei fatica a rispondere a chi gli contesta il merito di quello che ha scritto. a chi dice “Chi inneggia al fuoco si scorda che la cenere è un buon fertilizzante solo per le piante.”

perche’ il pezzo inneggia al fuoco, e’ scritto volontariamente per rientrare in una tradizione satirica che esprime le proprie opinioni. ma allo stesso tempo non e’ l’opinione dell’autore.

farei fatica perche’ non posso rispondere dicendo che la cenere del fuoco non solo fertilizza la piante ma e’ il piu’ antico dei saponi. perche’ non lo penso.

e nemmeno posso lamentarmi che non abbia capito che non inneggio al fuoco, perche’ non c’e’ nessun elemento nel post che lasci intendere che non vada preso sul serio.

non so quale fosse l’intenzione del professore. e’ evidente che non e’ stata colta. ci vedo solo due alternative: o il pezzo e’ scritto nella maniera sbagliata, oppure e’ scritto come deve essere scritto, ma le intenzioni sono incomunicabili nel pezzo stesso.

Tutti i miei pezzi sono scritti come devono essere scritti. Inoltre, la non-risata non è una scelta dell’autore, in questo caso, bensì del lettore (più spesso, del lettore bigotto o inconsapevolmente tale). Certo, io non faccio nulla per suscitarla tramite tecnicismi da punch-line.

104 • Fisting_Mentale25 ottobre 2012 alle 02:05

Seriamente, credo che ci voglia un po’ di tempo perché il frutto maturi, e metafore del cazzo a parte penso che il Prof. abbia diritto a provarci e ad essere incoraggiato; certo, a parer mio manca ancora un po’di quel fosforo che gli lessi in certi violenti attacchi nel forum in passato, intendo negli anni pionieristici del forum. A me diverte che ci sia la possibilità di una forma satirica diversa, in generale mi diverte la diversità. Insomma, e perché mai no?

Un goccio di Amaro Alpestre per tutti!

105 • L'avvocato del diavolo30 ottobre 2012 alle 15:25

Ah, il caro vecchio “Armiamoci e partite!”. Quanto ne sentivo la mancanza…

106 • Wildpear10 novembre 2012 alle 04:16

É chiaro che ci si riferisce alla massa, perchè è la massa che comanda nella nostra finta democrazia. E la massa non è altro che un prodotto più o meno conscio della casta. Nella massa c’è chi ci sta senza saperlo,chi perchè lo vuole e chi perchè ne ha bisogno per vivere. Una delle cose che accomuna tutti è la suscettibilità che si accende quando si butta merda sugli italiani e sui luoghi comuni che all’estero son sempre di moda. Come si può negare che questi ci descrivano? Come ci si può offendere se i personaggi che ci rappresentano all’estero sono al 95% delle persone di merda che in un modo o nell’altro sono “vip” grazie a noi gente comune? E come si può negare che serva una rivoluzione? Ci si nasconde dietro retoriche ipocrite del tipo “la violenza non risolve niente ma porta solo morte”. Ma perchè questo essere passivi non ne porta? Senza contare chi è in agonia, ovvio. Si parla contro il fascismo, che alla fine sembra meno merda di oggi, si cita “armiamoci e partite”, allora citiamo “meglio un giorno da leoni che cento da pecora” (e pure inculata dal pastore ci aggiungerei). E ci aggiungerei anche “meglio morire in piedi che vivere in ginocchio” per la par condicio. É proprio questo essere passivi la forza di chi ci opprime; le rivoluzioni si fanno anche in altri modi,vedi mandela, ma il sangue è inevitabile. Come quello di chi si uccide soffocato dai debiti o di chi diventa un delinquente per poter sopravvivere. E intanto i bastardi che ci governano continuano a fotterci e rincarano pure la dose, tanto sanno che l’italiano dei luoghi comuni aspetta sempre che sia un altro a levargli le castagne dal fuoco. L’italietta dei passivi, è questo che siamo diventati, son riusciti a rincoglionirci con minacce e tv. Eravamo il bel paese e ora? Bel paese di merda. Siamo disuniti, pigri e per la maggior parte ignoranti, proprio come vogliono loro. E il problema è che di questo ci vergogniamo ma non abbastanza perchè alla fine basta che ci sia la tv, ma si tutto si aggiusterà, macchè noi siamo un grande paese, siamo l’Italia, siamo i migliori, siamo un popolo fiero…ma porca puttana,ma vi rendete conto di quanto faccia realmente cagare il paese oggi?? E come si può non pensare alla rivoluzione per cambiarlo se quando qualcuno ci prova legalmente o democraticamente gli fan le leggi contro o gli mandano la celere a caricarlo? Come si fa a non pensarci di fronte a questi ladri che son strapieni di soldi mentre il popolo sta conoscendo nuovamente la fame e li si vede farsi belli parandosi il culo con leggi fatte apposta per loro da loro? Sembra la cazzo di romania di Chaosevsku o come cazzo si scrive. La democrazia qua non esiste esattamente come la meritocrazia perchè non è nelle nostre corde. Ma chi cazzo ci convince a noi a fare la rivoluzione? Ma manco il Che… Ci ha convinto solo Mussolini e gli è riuscita proprio grazie a questo lasciare che le cose accadano nazionale. Alla fine l’unico politico che ci rappresenta bene è Napolitano: un rincoglionito che minaccia di incazzarsi ma non lo fa mai seriamente e se anche lo facesse non fotterebbe niente a nessuno…

@Professor Morte

Scusami se ritorno sulla cosa dopo tutto sto tempo ma mi era parso di capire che il tuo pezzo doveva essere un pagliatone a tutte quelle persone che strillano e strepitano di prender in mano le armi e poi,non avendo loro il coraggio delle proprie idee, si pasciono nel loro risentimento aspettando un ipotetico scoppio della violenza.

Giusto o sbagliato?

Allora com’è che tutti quelli che ti hanno posto una critica sullo stile del pezzo questo fatto l’hanno capito mentre la maggior parte di quelli che ti appoggiano, anche con larghe lodi, ti ha preso sul serio come un agitatore di popolo?

Sei proprio sicuro che il tuo pezzo abbia raggiunto il suo obbiettivo?

109 • Iltuo21 novembre 2012 alle 13:36

Ma neanche all’unghia di Aristofane. Inoltre, se devi dire di assomigliare ad Aristofane per assomigliarci, allora non c’assomigli (vedi commenti di Elia).

Tiratela di meno, va.

110 • Erika13 dicembre 2012 alle 16:45

la violenza genera solo altra violenza: è vero. MA QUANDO NON RIMANE NIENT’ALTRO? Bisogna cambiare il sistema (e non solo in Italia), e certo ognuno di noi auspica ad una transizione pacifica senza spargimenti di sangue (CON spargimenti di sentenze e condanne, pero`, sia ben chiaro!). Ma se cechi e sordi continuano a marciare calpestandoci in una sola direzione – quella sbagliata- le conseguenze arriveranno anche per loro: eh si`, perchè la violenza (cosi` enorme, sfacciata, arrogente la loro) genera violenza!
Bravo professore e perfortuna che ci siete anche voi.

111 • eduardo22 dicembre 2012 alle 10:55

A me questa storia de :”Gli italiani, gli inglesi, i francesi” non è mai andata giù.Ho sempre pensato che si debba distinguere tra padroni, ricchi, forti, da un lato, e servitori, deboli,poveri dall’altro. In Italia e altrove.
Certo, altra cosa è dire “La storia dell’Inghilterra e della Francia ha conosciuto la redenzione nel sangue, quella dell’Italia no”. E questo ha inciso sulla psicologia di tutte le classi sociali, come del resto la tradizione cattolico/italica del perdono divino per le vite trascorse nel crimine.Ma questo “sinistro” rancore per i SUBALTERNI che votano – e continueranno a farlo- per Berlusconi è profondamente ingiusto. Penso e continuerò a pensare che la colpa della loro subalternità -in questo caso cerebrale- sia in primo luogo delle classi dirigenti, soprattutto di quelle che hanno guidato la “lunga marcia” dei proletari verso i gloriosi traguardi dell’inciucio e della connivenza istituzionali.

You actually make it seem so easy with your presentation but I find this
topic to be really something which I think I would never understand.
It seems too complicated and extremely broad for me. I’m looking forward for your next post, I will try to get the hang of it!

Full-service going indicates Usa can be purchased to keep up everything from
taking the valuables to unloading and unpacking all of them for your brand new property.

Since the nation’s most significant full-service moving firm, Usa is actually outfitted to handle
any kind of likely difficulties for making the move as basic as possible.
We offer all kinds i farreneheit transferring solutions,
which usually is designed to make your current move basic
and also stress-free. In addition to, you can expect our own consumers online methods for instance a customized on-line proceed coordinator that
may help you record ones shifting papers, acquire tips for relocating day along
with benefit from deals.

certo la democrazia, cicaleggia con la rogna di amesterdam e il fagocero dell’indulto certo, non aiuta a calibrare ,le stimate classi eterodirette forse sarebbe preferibile, diagnosticare: (in prognosi riservata la massa nucleare* ormai fotonizata da convergenze parallele. ma, si, sa i soliti malpancisti ritornano; con vetuste formule rabdomantizzate. non fraintendete non giustifico la violenza ma certo a volte bisognerebbe raccogliere i ragazzi dei fumetti per rastrellare almeno LA DEMOCRAZIA. Ma poi gli italiani si sa non sono come gli inglesi i francesi e i tedeschi che conoscono la storia parcellizata del minotauro costituzionale: mentre generazioni di italiemi sabotati dalla mescolanza di concetto rinasce, sul tavolo di una sala operatoria! avete presente no? le istituzioni accademiche dice il de ville “rimorchiano in porti aulici pogrom di radici mai affondate.” allora c’è da chiedersi e questa l’umanità che ravanate, (selvaggi mastodontici malintesi di italiani fuori dall’europa: e i cevelli ai cervelli qualcuno ha pensato non forse berlusconi che finalmente a irradiato l’immoralità etica del sub umano ristagnandolo in un milieu di ernie viscerali? e i bambini scusate i bambini? qualcuno per l’amor di dio pensi ai bambini; non, certo , di un cattolicesimo figlio dell’industria cristiana in un paese che ha venduto il bagnoasciuga ad avidi interessi ristoratori ma qualcuno vi prego pensi ai bambini frastagliati dai media che risorgono sulla cecità del volto politico di turno. di quale umanità allora discorriamo senza favorire un dibattito imperdonabile in pastella di acqua farina e pan grattato. mi tremano le mani ha pensare un minuto ma incominciate pure con il conto alla rovescia di un’ansia purificatrice e bella. non credo che ciò sia un errore di Dio ma dell’italia del risorgimento e concludo, con il de ville, saputis mundis stupori sputi stupidate, a buon intentidor parlate con denti e zucca.

116 • Klaud26 gennaio 2013 alle 14:18

gianca,
ti fornisco gratuitamente una partita di virgole surrettizie: infilale nel tuo testo affinché prenda un senso: ,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,

117 • Tafano26 gennaio 2013 alle 16:58

Gianca,
ti invio anche un libro di grammatica italiana.

leggilo bene, non fare come con il dizionario, dal quale hai preso solo paroloni a caso e li hai messi giù alla cazzo

118 • gianca6 febbraio 2013 alle 19:10

ahhahahahahhaah klaud e tafano sono due genii assoluti
ahaahhaahahhhaha non ci posso credere.
cmq grazie dei consigli e dei regali mandate mandate
ahahahahhaah oddio ho le lacrime agli occhi

119 • Egnatio13 febbraio 2013 alle 18:36

Senti Professor Morte, io faccio l’operaiaccio, andrò in pensione VECCHIO come molti miei colleghi, mentre quelli più giovani non ci andranno e per lavorare hanno accettato turnazioni selvagge!
NESSUNO di questi grida alla rivoluzione, nessuno che si stia armando, neanche con gli strumenti della conoscenza, restano imbambolati sul tirare a campare facendosi FURBO: frega qualcuno, qualunque sia il vantaggio che ne ottieni, poi si vedrà…
Nel mio piccolo sono anche un mezzo intellettuale, insomma frequento gente anche colta: NESSUNO di questi grida alla rivoluzione, o sono insegnanti che si tengono stretta la cattedra tanto duramente conquistata, oppure impiegatucci che leggono e hanno idee ma… meglio tenersele per se.
Altro in giro non c’è, qualche disperato, qualche stolto imprenditore che s’ammazza (ma scusa ammazza chi t’ha ridotto sul lastrico, no?) Dov’è, Professor Morte, tutta sta gente che vuole “menare le mani”?
No l’Italia è il paese del prendimettinculo e alla via così.

120 • buinu25 febbraio 2013 alle 15:34

@Prof. Morte.
Giusto per ben comprendere se io abbia ben compreso gli intendimenti satirici -apro parentesi- son nuovo, questo è il mio primo intervento qui-chiudo parentesi,se dovessi dire, ad esempio :” Non voterò M5S , perché ho letto Aristofane!”, sarei sulla strada della comprensione oppure no? Grazie.

121 • VortexVertigo25 febbraio 2013 alle 22:55

I commenti sono la parte piu’ divertente!
Grazie a tutti….e Forza Italia

( chiusa la parentesi)

122 • Lamentoso su internet16 marzo 2013 alle 09:51

la gente ripete continuamente che l’italia è messa malissimo, talmente tanto che a volte me ne convinco. Ma è davvero così? Specie in rapporto ad altri paesi? Mi sembra che la disoccupazione giovanile sia un problema comune in un pò tutto il mondo occidentale, ad esempio.

Mi sembra che in Italia ci sia una cultura un pò troppo forte di auto criticismo compulsivo. Un voler essere al pari degli altri paesi isterico e paranoico. Ma la cosa che più trovo assurda è che sembra che per molta gente tutto si giochi nella politica. Sono i politici che hanno reso a merda il paese e sono gli unici che possono risollevarlo. Mi sembra un modo pericoloso di vedere la realtà. Se ad esempio le imprese decidono di non assumere più e di proporre contratti di schiavitù ai giovani, questo è un problema culturale e mentale prima che politico, e molto più grave di qualsiasi furboneria parlamentare. Non fraintendetemi, è giusto che coi tempi che tirano bisogna tirare la cinghia ai parlamentari ed è giusto ricoprirli di merda, trovo però assurdo pensare che siano gli unici responsabili della “merda” (relativa) in cui versa il paese e che la prosperità si possa trovare sostituendo i politici con altri politici.

Tornando alle imprese. Come mai un’impresa si preoccupa di non proiettare un’immagine chessò di intolleranti dei finocchi ma se e fregano delle conseguenze reputazionali di cose come spostare la produzione all’estero o far ruotare giovani con contratti determinati invece di assumerli? E’ una questione culturale. Se destinassimo alle imprese furbette con i contratti del lavoro lo stesso odio che destiniamo a chi odia i finocchi o ai politici corrotti forse sarebbe più utile

[p]USA is the absolute [url=http://www.buyuggsbootsuk.co.uk/ugg-bailey-button-boots.html]Ugg Bailey Button Boots Cheapest[/url] NO . Essential Winter BootsThe UGG Kenly Boot is ideal for cold and casual wear . While lots of people wonder [url=http://www.buyuggsbootsuk.co.uk/ugg-classic-boots.html]Ugg Classic Boots 5815[/url] why the fashion-forward in California need something like the UGG boot, they made them popular . Right after a justification, Let me consequently try out activities [url=http://www.buyuggsbootsuk.co.uk/ugg-bailey-button-boots.html]Genuine Ugg Bailey Button Boots[/url] denims previously mentioned UGG Seline a preexisting, UGGs Seline Boot styles . The company was founded in 1978 by a surfer named Brian [url=http://www.discountugbootsuk.co.uk/ugg-bailey-button-boots.html]cheap bailey button ugg boots[/url] Smith . Some have chunky heels and laces, [url=http://www.discountugbootsuk.co.uk/ugg-jimmy-choo-boots.html]ugg jimmy choo[/url] while other people are flat-heeled slip-ons . End up being standing whenever [url=http://www.discountugbootsuk.co.uk]ugg bailey button triplet[/url] your foot is becoming tested . As soon as WE find uggs in something that in concert with a suit I’m set for lifetime! In the meantime, [url=http://www.discountugbootsuk.co.uk/ugg-classic-boots.html]classic ugg boots on sale[/url] wear them to walk to be effective, change shoesin office, and then switch into them if I understand I’m not going to meetings for quite a while.[/p]

Distributed from three four-unit dragging hair straightener urbanisme, pair low-frequency IF a better pitch, whenever it does indeed stretch your muscles similar personal building the very UE11 adjusting appearance, bewteen barefoot and shoes Shimu and then be.

126 • Egnatio28 aprile 2013 alle 14:43

Per un momento, ma solo per un momento… “Ma sta a vedè che diceva sul serio…” E invece il solito uomo solo. Il resto degli Italiani a continuare nel prendomettoinculo, con governo adeguato.

128 • unkle23 luglio 2013 alle 09:58

@gianca
certo che hai le lacrime agli occhi, le lacrime da li escono, per esempio le hai mai vistre le lacrime al culo?

129 • STAVROGIN4 agosto 2013 alle 08:21

Son stato nichilista, a quindici-sedici anni. Poi ho iniziato a lavorare.

Thank you for some other fantastic post. Where
else may just anyone get that type of information in such
a perfect means of writing? I have a presentation next week, and I am on the look for such
info.

Thanks for the marvelous posting! I certainly enjoyed
reading it, you can be a great author.I will always bookmark your blog and definitely will come back very soon.

I want to encourage one to continue your great posts,
have a nice morning!
My spouse and I absolutely love your blog and find
nearly all of your post’s to be exactly I’m looking for.

Would you offer guest writers to write content to suit your needs?

I wouldn’t mind producing a post or elaborating on many of the subjects you write concerning here. Again, awesome site!
We stumbled over here coming from a different web page and thought I should check things out. I like what I see so now i am following you. Look forward to exploring your web page yet again.
I like what you guys are up too. Such clever work and coverage! Keep up the awesome works guys I’ve you guys to our blogroll.

Hello there I am so grateful I found your blog, I
really found you by error, while I was looking on Askjeeve for something else,
Regardless I am here now and would just like to say thanks for
a marvelous post and a all round interesting blog (I also love the
theme/design), I don’t have time to look over it all at the
moment but I have bookmarked it and also included your RSS feeds, so when I have time
I will be back to read a lot more, Please do keep up the superb job.

Appreciating the time and energy you put into your website and in depth information you present.
It’s awesome to come across a blog every once in a while that isn’t the same unwanted
rehashed material. Excellent read! I’ve saved your site and I’m including your RSS feeds to my
Google account.
Greetings! I’ve been reading your blog for a long time now and finally got the bravery to go ahead and give you a shout out from Houston Texas! Just wanted to tell you keep up the excellent work!
I’m really enjoying the theme/design of your weblog. Do you ever run into any internet browser compatibility problems?
A few of my blog audience have complained about my website
not operating correctly in Explorer but looks great in Safari.
Do you have any recommendations to help fix this problem?

I’m curious to find out what blog system you’re utilizing?
I’m having some small security problems with my latest site and I would like to find something more secure. Do you have any solutions?
Hmm it seems like your blog ate my first comment (it was super long) so I guess I’ll just sum it up what I had written and say, I’m thoroughly enjoying your blog. I as well am an aspiring blog writer but I’m still new to the whole thing.
Do you have any tips for inexperienced blog writers?
I’d really appreciate it.
Woah! I’m really enjoying the template/theme of this
website. It’s simple, yet effective. A lot of times it’s very hard
to get that “perfect balance” between user friendliness and visual appeal.

I must say you have done a great job with this. Also, the blog
loads super fast for me on Internet explorer. Outstanding Blog!

Do you mind if I quote a few of your articles as long as I provide credit and sources back to your webpage?
My blog site is in the very same niche as yours and my visitors would definitely
benefit from some of the information you present here.
Please let me know if this alright with you.
Thanks a lot!
Hi there would you mind letting me know which hosting
company you’re using? I’ve loaded your blog in 3 completely different
internet browsers and I must say this blog loads a lot faster then
most. Can you suggest a good hosting provider at a reasonable
price? Kudos, I appreciate it!
Very good blog you have here but I was wondering if you knew of any forums that cover the same topics talked
about in this article? I’d really like to be a part of community where I can get suggestions from other knowledgeable people that share the same interest. If you have any recommendations, please let me know. Appreciate it!
Hi! This is my first comment here so I just wanted to give a quick shout out and say I really enjoy reading through your posts. Can you suggest any other blogs/websites/forums that deal with the same subjects? Thanks!
Do you have a spam problem on this blog; I also am a blogger, and I was wondering your situation; we have created some nice practices and we are looking to exchange strategies with others, why not shoot me an email if interested.
Please let me know if you’re looking for a author for your
blog. You have some really great articles and I think
I would be a good asset. If you ever want to take some of the load off,
I’d love to write some material for your blog in exchange for a link back to mine. Please shoot me an email if interested. Thank you!
Have you ever considered about including a little bit more than just your articles? I mean, what you say is valuable and everything. However imagine if you added some great graphics or video clips to give your posts more, “pop”! Your content is excellent but with pics and videos, this site could definitely be one of the most beneficial in its field. Great blog!
Fascinating blog! Is your theme custom made or did you download it from somewhere? A design like yours with a few simple tweeks would really make my blog stand out. Please let me know where you got your design. Thank you
Howdy would you mind stating which blog platform you’re using?
I’m looking to start my own blog in the near future but I’m having
a tough time making a decision between BlogEngine/Wordpress/B2evolution and Drupal.

The reason I ask is because your design seems different then most blogs and I’m looking for something unique. P.S Sorry for getting off-topic but I had to ask!
Hey there just wanted to give you a quick heads up. The text in your article seem to be running off the screen in Internet explorer. I’m not sure if this is a format issue or something to do with browser
compatibility but I thought I’d post to let you know. The style and design look great though! Hope you get the issue fixed soon. Many thanks
With havin so much content and articles do you ever run into any problems of plagorism or copyright infringement? My website has a lot of completely unique content I’ve either written myself or
outsourced but it appears a lot of it is popping it up all
over the web without my permission. Do you know
any methods to help reduce content from being stolen?
I’d really appreciate it.
Have you ever considered creating an ebook or guest authoring on other blogs? I have a blog based upon on the same ideas you discuss and would really like to have you share some stories/information. I know my audience would value your work. If you are even remotely interested, feel free to shoot me an email.
Hey there! Someone in my Myspace group shared this site with us so I came to take a look. I’m definitely loving the
information. I’m book-marking and will be tweeting this to my followers! Great blog and superb design and style.
Excellent blog! Do you have any suggestions for aspiring writers? I’m planning to start my
own website soon but I’m a little lost on everything. Would you propose starting with a free platform like WordPress or go for a paid option? There are so many options out there that I’m completely confused ..
Any ideas? Bless you!
My programmer is trying to convince me to move to .net
from PHP. I have always disliked the idea because of the
costs. But he’s tryiong none the less. I’ve been using Movable-type on a variety of websites for about a year and am worried about switching to another platform.
I have heard fantastic things about blogengine.net. Is there a
way I can import all my wordpress content into it? Any kind of help would be greatly appreciated!

Does your site have a contact page? I’m having a tough time locating it but, I’d like to send you an e-mail.
I’ve got some creative ideas for your blog you might be interested in hearing. Either way, great website and I look forward to seeing it grow over time.
It’s a shame you don’t have a donate button! I’d most certainly donate to
this fantastic blog! I guess for now i’ll settle for book-marking and adding your RSS feed to my Google account. I look forward to new updates and will talk about this blog with my Facebook group. Chat soon!
Greetings from Colorado! I’m bored to death at work so I decided to browse your website on my iphone during lunch break.
I love the info you present here and can’t wait to take a look when I get home. I’m surprised at how quick your blog
loaded on my mobile .. I’m not even using WIFI, just 3G .. Anyways, amazing blog!
Hiya! I know this is kinda off topic however , I’d figured I’d ask. Would you be interested in trading links or maybe guest authoring a blog article or vice-versa? My site discusses a lot of the same subjects as yours and I believe we could greatly benefit from each other. If you happen to be interested feel free to shoot me an e-mail. I look forward to hearing from you! Wonderful blog by the way!
Right now it seems like Expression Engine is the best blogging platform out there right now. (from what I’ve read) Is that
what you are using on your blog?
Outstanding post however , I was wanting to know if you could write
a litte more on this subject? I’d be very thankful if you could elaborate a little bit further. Many thanks!
Hey there! I know this is kind of off topic but I was wondering if you knew where I could locate a captcha plugin for my comment form? I’m using the same blog platform as yours and I’m having problems finding one? Thanks a lot!
When I initially commented I clicked the “Notify me when new comments are added” checkbox and now each time a comment is added I get four emails with the same comment. Is there any way you can remove me from that service? Bless you!
Good day! This is my first visit to your blog! We are a team of volunteers and starting a new initiative in a community in the same niche. Your blog provided us useful information to work on. You have done a extraordinary job!
Hi! I know this is somewhat off topic but I was wondering which blog platform are you using for this site? I’m
getting fed up of WordPress because I’ve had problems with hackers and I’m looking at options for another platform.
I would be great if you could point me in the direction
of a good platform.
Hello there! This post could not be written any better!
Reading this post reminds me of my good old room mate! He always kept talking about
this. I will forward this article to him. Fairly certain he will have a good
read. Thank you for sharing!
Write more, thats all I have to say. Literally,
it seems as though you relied on the video to make your point.

You definitely know what youre talking about, why waste your intelligence on just posting videos to your weblog when you could be giving us something enlightening to
read?
Today, I went to the beach with my kids. I found a sea shell and gave it to my 4 year old daughter
and said “You can hear the ocean if you put this to your ear.” She put the
shell to her ear and screamed. There was a hermit crab
inside and it pinched her ear. She never wants to go back! LoL I know this is completely off
topic but I had to tell someone!
Yesterday, while I was at work, my cousin stole my iPad and tested to see if it can survive a 25 foot drop, just so
she can be a youtube sensation. My apple ipad is now broken and she has 83 views.
I know this is entirely off topic but I had to share it
with someone!
I was curious if you ever thought of changing the structure of your site?
Its very well written; I love what youve got to say.
But maybe you could a little more in the way of content so
people could connect with it better. Youve got an awful lot of text for only having 1 or 2 pictures.
Maybe you could space it out better?
Hello, i read your blog occasionally and i own a similar one and i was just curious if you get a lot of
spam feedback? If so how do you protect against it, any plugin or anything
you can suggest? I get so much lately it’s driving me mad so any help is very much appreciated.
This design is steller! You obviously know how to keep a reader entertained. Between your wit and your videos, I was almost moved to start my own blog (well, almost…HaHa!) Wonderful job. I really enjoyed what you had to say, and more than that, how you presented it. Too cool!
I’m really enjoying the design and layout of your site. It’s a very easy on the eyes which makes it much more pleasant for me to come here and visit more often. Did you hire out a developer to create your theme? Great work!
Hey! I could have sworn I’ve been to this site before but after checking through some of the post I realized it’s new to me. Nonetheless, I’m definitely happy I
found it and I’ll be bookmarking and checking back frequently!
Hey there! Would you mind if I share your blog with my facebook group? There’s a lot of people that I think would really appreciate your content.
Please let me know. Cheers
Hey there, I think your website might be having browser compatibility issues.
When I look at your blog in Opera, it looks fine but
when opening in Internet Explorer, it has some overlapping.
I just wanted to give you a quick heads up! Other then that,
very good blog!
Wonderful blog! I found it while surfing around on
Yahoo News. Do you have any tips on how to get listed in Yahoo News?
I’ve been trying for a while but I never seem to get there! Cheers
Hello there! This is kind of off topic but I need some advice from an established blog. Is it difficult to set up your own blog? I’m
not very techincal but I can figure things out pretty fast.
I’m thinking about setting up my own but I’m not sure where to start.
Do you have any ideas or suggestions? Thanks
Hi there! Quick question that’s entirely off topic. Do you know how to make your site mobile friendly? My website looks weird when browsing from my apple iphone. I’m trying
to find a theme or plugin that might be able to resolve this issue.
If you have any recommendations, please share.

Appreciate it!
I’m not that much of a online reader to be honest but your blogs really nice, keep
it up! I’ll go ahead and bookmark your site to come back later. Many thanks
I love your blog.. very nice colors & theme. Did you create this website yourself or did you hire someone to do it for you? Plz respond as I’m looking to design my own
blog and would like to find out where u got this from. many thanks
Wow! This blog looks just like my old one! It’s on a entirely different subject but it has pretty much the same page layout and design. Great choice of colors!
Howdy just wanted to give you a quick heads up and let you know a few of the pictures aren’t loading correctly.
I’m not sure why but I think its a linking issue. I’ve tried it in two different web browsers and both show the same outcome.

Heya are using WordPress for your blog platform? I’m new to the blog world but I’m trying to get started and set up
my own. Do you require any html coding expertise to make
your own blog? Any help would be greatly appreciated!
Heya this is kinda of off topic but I was wanting to know if blogs use WYSIWYG editors or if you have to
manually code with HTML. I’m starting a blog soon but have no coding knowledge so I wanted to get advice from someone with experience. Any help would be enormously appreciated!
Heya! I just wanted to ask if you ever have any problems with hackers? My last blog (wordpress) was hacked and I ended up losing many months of hard work due to no back up. Do you have any methods to prevent hackers?
Howdy! Do you use Twitter? I’d like to follow you if that would be okay.
I’m absolutely enjoying your blog and look forward to new posts.
Good day! Do you know if they make any plugins to safeguard against hackers? I’m kinda paranoid about losing everything I’ve worked hard on. Any recommendations?
Hey there! Do you know if they make any plugins to help with SEO? I’m trying to
get my blog to rank for some targeted keywords but I’m not seeing very good gains. If you know of any please share. Thanks!
I know this if off topic but I’m looking into starting my own blog and was wondering
what all is needed to get set up? I’m assuming having a blog like yours would cost a pretty penny? I’m not very web smart so I’m not 100% positive. Any suggestions or advice would be greatly appreciated. Appreciate it
Hmm is anyone else having problems with the pictures on this blog loading? I’m trying to find out if its a
problem on my end or if it’s the blog. Any responses would be greatly appreciated.
I’m not sure exactly why but this web site is loading extremely slow for me.
Is anyone else having this issue or is it a problem on my end?

I’ll check back later and see if the problem still exists.
Hey there! I’m at work surfing around your blog from my new iphone!

Just wanted to say I love reading your blog and look forward to all
your posts! Keep up the great work!
Wow that was strange. I just wrote an extremely long comment but after I clicked submit
my comment didn’t show up. Grrrr… well I’m not writing all that over again.
Anyways, just wanted to say wonderful blog!

I really like whɑt you guys are up too. This sort of clever work and coverage!
Keep up the wonderful works guys I’ve added you guys
to blogroll.

Hi there terrific blog! Does running a blog like this take a large amount of work?
I have very little knowledge of coding however I had been hoping to start my own blog in the near future.
Anyhow, should you have any recommendations or tips for new blog owners please share.
I understand this is off subject but I just had to ask.
Thank you!

I used to be seeking around google and so i located your online site. Nicely in fact stating I enjoy your internet site and your internet site design. I seem many web sites and they also will not appear so simple to use and colour you might be utilizing it suites your site. Carry on doing it.

I’ve recently started a site, the info you provide on this web site has helped me tremendously. Thanks for all of your time & work. “The only winner in the War of 1812 was Tchaikovsky” by Solomon Short.

ᕼi there I am so exciteԁ I found your web site, I really found you by
mistake, whilе I was looking on Digg for something else, Anyhow I am here now and wouⅼd just like
to say cheers for a incredible post and a all round exciting blog (I also love the theme/dеsign), I don’t have time
to gߋ through it all аt the minute but I have book-marked it and аlso adⅾed in your RSS
feeds, so when ӏ have time I will be back tо read a great deal more, Please do keep up the awesome
b.

Lascia un commento